Il candidato sindaco del centrodestra a Messina chiederà all'assessora Savarino un incontro per "evidenziare l'inadeguatezza del progetto"
MESSINA – “La realizzazione dell’impianto di frazionamento dei rifiuti umidi a Mili Marina è una chiara forzatura. La salute dei cittadini e la sicurezza del tessuto urbano non possono essere calpestate da un progetto che è stato calato dall’alto in modo inaccettabile”. Lo ha dichiarato il candidato sindaco del centrodestra Marcello Scurria al termine di un incontro con i cittadini nella zona interessata dalla programmata costruzione dell’impianto.
“Arroganza dell’amministrazione uscente, noi tuteleremo Messina sud”
“Chiederò all’assessora regionale all’Ambiente Giuseppa Savarino un incontro per evidenziare l’inadeguatezza di un progetto che non tiene conto delle norme vigenti e sopravvenute e dei cittadini.
L’impianto era inizialmente previsto a Santa Teresa di Riva. Ed è lì che dovrà essere costruito, non certo a Messina sud tra abitazioni e nelle immediate vicinanze di un palazzetto dello sport. L’impianto che vogliono imporre è una vera bomba ecologica che andrebbe a innestarsi su un territorio dove insiste già un depuratore che spesso ammorba l’aria e che presenta gravissime criticità. L’amministrazione uscente ha agito con la solita arroganza. Noi ascoltiamo i cittadini, la loro motivata paura di vivere accanto ad un ecomostro è priorità”, sottolinea Scurria.
La replica di Basile alla Lega: “Si generano falsi timori”
In passato l’ex sindaco Federico Basile aveva replicato alla Lega. “Germanà e la Lega generano inutili timori tra i cittadini. Innanzitutto – spiegava – l’opera è stata progettata ed appaltata dalla Srr Messina Città metropolitana e non dal Comune di Messina. Il progetto di Mili risulta approvato da tutti gli organi preposti in materia ambientale, compresa la Via, valutazione di impatto ambientale, oltre che dal Dipartimento Acqua e Rifiuti, che sono di competenza regionale, quindi di certo non vicina alla Srr o al Comune di Messina. Anzi, la Regione siciliana ha cofinanziato l’intervento con circa 5 mln di euro, considerandolo prioritario e ambientalmente compatibile. Il progetto è stato redatto secondo le più avanzate tecnologie di gestione anaerobica della frazione umida con ogni cautela possibile e immaginabile per l’ambiente circostante”.

Ma infatti, come mai da Santa Teresa di Riva, si è arrivati a Messina, frazione Mili ?
Ps: sarebbe cambiato qualcosa se il sindaco fosse stato di Messina, piuttosto che di Santa Teresa, anzi ne fosse stato anche sindaco ?
meglio a….Roccacannuccia