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Dalle radici alle foglie: a Messina la destra si dichiara pronta a governare

Redazione

Dalle radici alle foglie: a Messina la destra si dichiara pronta a governare

martedì 14 Gennaio 2020 - 08:00
Dalle radici alle foglie: a Messina la destra si dichiara pronta a governare

Dalla due giorni della mostra-convegno organizzato al Palacultura da Vento dello Stretto una chiamata a raccolta alla destra diffusa

La destra riunita da Giorgia Meloni sotto le insegne di Fratelli D’Italia è pronta a governare. E’ questo il messaggio forte e chiaro uscito fuori dalla mostra convegno “Dalle Radici alle Foglie” organizzata sabato e domenica al Palacultura da “Vento dello Stretto” con il patrocinio della Fondazione Alleanza Nazionale. 

Sei sessioni di lavoro nel week end appena trascorso hanno impegnato oltre 50 relatori provenienti da ogni parte d’Italia e hanno visto la partecipazione di centinaia di militanti che hanno anche ammirato per la mostra sulla storia della Destra politica italiana: da Giorgio Almirante a Giorgia Meloni passando attraverso le esperienze del MSI, di AN, di FDI e dei Movimenti e delle associazioni di area che nel tempo hanno tenuto accesa la Fiaccola.

È iniziata con il taglio del nastro effettuato da Daniela Faranda, esponente della destra messinese già Consigliere Comunale di Messina, con accanto il parlamentare nazionale  Giovanni Donzelli (FdI) e Tuccino Sapienza, già Consigliere Comunale del MSI a Sant’Agata di Militello, la due giorni di mostra-dibattito a Messina. 

Pippo Azzolina, esponente della destra messinese, proprietario e curatore della mostra ha illustrato foto, immagini, manifesti, insegne che raccontano 50 anni della Destra politica locale e nazionale.

All’evento hanno partecipato Parlamentari e dirigenti della destra politica locale e nazionale di oggi e di ieri da Giovanni Donzelli a Salvo Pogliese, da Roberto Menia a Gianni Alemanno, da Enrico Trantino a Francesco Storace, da Carolina Varchi a Basilio Catanoso, da Mimmo Nania e Nuccio Carrara a Elvira Amata e Ella Bucalo, da Marcello De Angelis a Puccio Forestieri.

Donzelli (FdI) ha affermato: “Siamo orgogliosi di essere ancora oggi l’unico partito in Parlamento che ha dentro un simbolo come la Fiamma tricolore e le nostre radici sono lì. L’unico simbolo di quelli rimasti dal dopoguerra. Non per questo siamo rimasti fermi al passato, ma siamo proiettati al futuro. Siamo l’unico partito con un leader giovane e donna, e con una classe dirigente giovane”. 

Varchi (FdI) ha avuto occasione di soffermarsi sulla legge elettorale dichiarando: Noi siamo per una legge elettorale che preveda una coalizione e per un sistema misto maggioritario e proporzionale, perché la gente deve sapere prima con il suo voto chi porterà al governo. Non vogliamo che succeda quello che è accaduto con il movimento Cinque Stelle che hanno detto mai con il Pd e con il centrodestra e poi hanno fatto il contrario”

L’iniziativa della mostra-convegno è nata da un’idea degli Avvocati Ciccio Rizzo e Piero Adamo, esponenti della destra messinese e già Consiglieri Comunali a Messina. “Questa mostra – dichiara Adamo – come si può notare da questi manifesti fa emergere i valori in cui crediamo, perchè noi pensiamo che non esistano partiti senza valori, senza radici appunto che consentano di guardare al futuro saldamente ancorati a modelli ed esempi. La destra dopo un lungo periodo di divisioni ha in grandissima parte ritrovato un percorso comune, le presenze a questa due giorni ne sono una dimostrazione plastica.

“Rimaniamo saldamente attaccati alle radici – spiega Rizzo – ci riteniamo eredi spirituali e culturali di una grande tradizione nazionale dove esisteva anche un’importante scuola politica che ora grazie a Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e la fondazione di An sta rinascendo”.

Domenica mattina la sessione sovranismo e patriottismo che ha preso spunto da un volume curato dall’ex Ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno intitolato “Sovranismo. Le radici e il progetto”. Si tratta di 18 interventi di giornalisti, avvocati, scrittori, politici che a 360° esaminano le ragioni del sovranismo.

Alemanno ha scritto uno dei capitoli che in sintesi ha riassunto durante il suo intervento. “Occorre restituire dignità al nostro paese– ha detto Alemanno- essere rispettati in Europa come sono rispettate Francia e Germania alle quali non sono mai state inflitte procedure di infrazione. Abbiamo il diritto di vivere senza questa spada di Damocle dei regimi finanziari europei. Vogliamo stare in Europa con pari dignità.

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