Il leader di Sud chiama Nord risponde alla nota dell'ex sindaco che però era rivolta a Basile. "Ho ereditato una città in condizioni finanziarie gravissime"
MESSINA – «Ho letto le dichiarazioni rilasciate dall’ex sindaco Leonardi e senza spirito di polemica ritengo però che ci siano dati oggettivi sui quali non ci sia margine per discutere. Nel 2018. quando sono arrivato a Palazzo Zanca, mi sono trovato a dover fronteggiare e pagare debiti accumulati nell’arco di oltre quarant’anni, puntualmente individuati amministrazione per amministrazione. Ho ereditato una città in condizioni finanziarie gravissime, certificate dai numeri e dagli atti ufficiali e solo il Salva Messina ci ha consentito di cambiare il destino e la storia di Messina”. Così Cateno De Luca replica alla nota, rivolta però a Federico Basile, scritta dall’ex sindaco Salvatore Leonardi.
Continua il leader di Sud chiama Nord: “Ogni rappresentante dell’intero arco costituzionale che, negli ultimi quarant’anni, si è alternato alla guida della città porta una quota di responsabilità: quelle difficoltà non sono riconducibili a un singolo sindaco, ma a intere compagini politiche che, nel tempo, hanno governato senza risolvere problemi strutturali, lasciando macerie amministrative a chi è venuto dopo.
Nel Piano di riequilibrio abbiamo affrontato e saldato debiti risalenti agli ultimi quarant’anni. Se tali passività sono emerse durante la nostra amministrazione è perché altri, prima, non hanno provveduto ad affrontarle. Nutro rispetto personale per Leonardi e non intendo alimentare polemiche, ma non posso accettare invasioni di campo quando si parla dell’eredità amministrativa che ho ricevuto e che mi sono assunto la responsabilità di gestire. Rivendico con chiarezza il fatto di aver preso in mano l’eredità di tutte le amministrazioni che mi hanno preceduto, dell’intero arco costituzionale che ha governato la città, affrontando problemi che per decenni erano stati rinviati».
