Il capo politico pubblica su Fb le risposte dell'assessorato. Lo Giudice: "Si ritiri dalle amministrative a Messina, ha indebolito il centrodestra"
MESSINA – “Ma che colpa ne ho io se a differenza dei vari mister querela io leggo, studio e approfondisco le carte? Se ho fatto “scuola” nel corso degli anni, è perché io la notte studio, faccio strategia e penso a fare un passo in più rispetto agli altri. Ecco tutti i pareri dell’assessorato regionale delle Autonomie locali che confermano che le nostre liste, con la “lenticchia” di Sud chiama Nord, sono esentate dalla raccolta delle firme per le amministrative di Messina e non solo. Con estrema trasparenza vi posto tutte le carte, anche a beneficio dei detrattori e dei frustrati della politica”. Così Cateno De Luca risponde a Marcello Scurria, candidato sindaco del centrodestra, sul caso firme. Un caso che sta infiammando le amministrative.

Aggiunge in modo provocatorio il leader di ScN, che pubblica su Facebook le risposte dell’assessorato: “Scurria dice di avere un parere successivo che smentisce i due suddetti pareri? Lo renda pubblico così ci faremo aiutare per raccogliere le firme!”.

Sulle polemiche politiche innescate da Scurria contro l’ex sindaco e ora ricandidato Federico Basile, interviene pure il coordinatore regionale di Sud chiama Nord Danilo Lo Giudice: “Assistiamo ormai da mesi a una campagna sistematica fatta di falsità. Un copione già visto. Scurria ha perso contro il presidente della Regione siciliana sulla revoca da sub commissario del risanamento di Messina. Ha perso davanti al Tar di Catania sul ricorso relativo alla nuova nomina. Ha visto respinte le sue iniziative sulle partecipate quando ha affermato che le nomine degli amministratori unici fossero illegittime. Più recentemente, è stato smentito anche dal commissario del Comune di Messina rispetto alle due pressanti richieste di revocare le nomine degli amministratori unici fatte dal sindaco Basile”.

Lo Giudice: “Scurria si ritiri dalla candidatura a sindaco di Messina, ha indebolito il centrodestra”
Continua Lo Giudice: “L’ultima trovata, la diffida alla Commissione elettorale, si inserisce perfettamente in questa strategia: creare rumore per distogliere l’attenzione dal vero dato politico. Ed è sotto gli occhi di tutti: Scurria è riuscito nell’unico risultato concreto di questa campagna elettorale, ovvero disgregare il centrodestra, allontanando consiglieri e soprattutto elettori. Per questo, farebbe bene a ritirare la sua candidatura, a riflettere e a chiedere scusa proprio a quell’area politica che ha contribuito a indebolire”.

Emilio Fede avrebbe detto…..
Capisco la lettera destinata a sud chiama nord, ma una nota indirizzata solo al segretario generale con protocollo del comune di Messina come fanno ad averla e renderla pubblica ? Bohh
De Luca può essere antipatico per i suoi modi ma sicuramente non è così ingenuo da rischiare l’inammissibilità delle sue liste. Scurria farebbe meglio ad esporre il programma della sua eventuale sindacatura.
C’era una volta la POLITICA, non era una politica perfetta e non aveva regole scritte, ma erano condivise da chi la praticava. Alla base, c’era il rispetto per chi la pensava diversamente, il confronto, l’educazione… si, l’educazione per gli avversari e per le istituzioni. Oggi la politica è squallore che diventa sistema. E di questo squallore politico, il SUPREMO De Luca ne è attivo protagonista. Fin dalla sua avventura politica (sventura per molti di noi) ha praticato la “stategia” come la chiama lui, del non confronto, delle aggressioni verbali, delle volgarità, screditando l’avversario politico, trasformandolo in un “nemico da eliminare” evitando un confronto reale e leale sui contenuti, spostandolo sul piano personale. Per De Luca, l’insulto è diventato strumento politico, la strada più facile per parlare alla pancia della gente, per “rubare” consenso, alimentando paure e rabbia!
Un altro fallimento della Siracusano e Germanà
Comunque è davvero bravo Marcello Scurria, fa concorrenza al ministro Salvini per le brutte figure.