De Luca boccia Schifani: "Non ha più la maggioranza ed è ostaggio delle faide interne"

De Luca boccia Schifani: “Non ha più la maggioranza ed è ostaggio delle faide interne”

Redazione

De Luca boccia Schifani: “Non ha più la maggioranza ed è ostaggio delle faide interne”

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martedì 16 Dicembre 2025 - 13:47

Il leader lancia "Ti Amo Sicilia" e un gruppo interparlamentare per dare "una svegliata al governo regionale". Il tutto in vista del "governo di Liberazione". E sul ponte...

PALERMO – “Da oggi entra in campo Ti Amo Sicilia. Non è Sud Chiama Nord. È una scelta chiara, politica e programmatica. La geografia politica all’Ars è destinata a cambiare già nelle prossime settimane. Schifani non ha più una maggioranza. Il 18 gennaio nasce il mio governo di Liberazione, con il debutto in programma domenica 18 gennaio a Caltagirone”. Così Cateno De Luca, capogruppo all’Assemblea regionale, in conferenza stampa a Palermo. Non è più tempo, insomma, di “padri nobili” e grande feeling con il presidente Schifani.

Nel corso della conferenza stampa, De Luca ha annunciato la nascita di un intergruppo parlamentare all’Ars, aperto a tutti i deputati che condividano il progetto: “Non ho preclusioni politiche né personali. Chi vuole esserci, ci sarà. Chi si imbarazza, se ne assumerà la responsabilità. Un intergruppo che avrà una funzione chiara: “Dare una svegliata al governo Schifani. Non possiamo continuare a pettinare le bambole (citazione di Pierluigi Bersani, n.d.r.)”.

Durissima l’analisi sull’azione dell’esecutivo regionale: “Non c’è una riforma, una sola, portata a termine da questo governo. Dieci passi avanti e venti indietro. La legge di stabilità è diventata il simbolo di un metodo che mortifica il Parlamento”.

Ponte, “Schifani liberi subito 1,3 miliardi del Fondo Sviluppo e Coesione della Sicilia”

Un passaggio anche sul ponte sullo Stretto dopo il definanziamento: “Chiedo al presidente Schifani di intervenire immediatamente per chiedere la riprogrammazione e lo svincolo di quel miliardo e tre. Sono risorse della Sicilia e devono tornare nella disponibilità della Regione per essere utilizzate a favore dei cittadini, delle infrastrutture e dello sviluppo reale del territorio”.

Secondo De Luca, Schifani “non ha più una maggioranza politica” e l’esecutivo “è ostaggio delle proprie faide interne”. Da qui l’annuncio di una nuova fase: “Il senso di responsabilità non può essere a fondo perduto. O c’è un cambio di passo vero o questa legislatura è destinata a chiudersi. Schifani si presenti in Parlamento con la giunta azzerata e, visto che non c’è più alcun collegamento politico con gli altri partiti di maggioranza, faccia un’operazione matematica, attribuisca un assessorato ogni quattro deputati, così tutti i capi tribù che hanno alimentato queste faide verranno da questo punto di vista accontentati; ovviamente, in questo ragionamento dovrà ripristinare anche i due assessorati della Democrazia Cristiana, considerato che i due assessori non avevano nulla a che vedere, a differenza di altri assessori di altri partiti, con dinamiche giudiziarie”.

“No al tirare al campare, meglio staccare la spina al governo Schifani se non si riparte da zero”

Nel mirino anche la gestione del Bilancio regionale e la mortificazione del lavoro parlamentare: “Non si possono far votare provvedimenti in Commissione e poi stralciarli sistematicamente. Così si calpesta la dignità dei deputati e si svuota il Parlamento”.
De Luca ha concluso ribadendo la linea politica: “Io non sono per tirare a campare. O si riparte da zero, con un segnale politico chiaro, oppure si abbia il coraggio di staccare la spina e tornare al voto. Con la pelle dei siciliani non si gioca più. Noi andiamo avanti con la nostra strategia, che riguarderà anche l’intergruppo che nascerà nel Parlamento siciliano e che tradurrà in proposte legislative l’elaborazione riformatrice del governo di Liberazione”.

Il sindaco di Taormina ha pure ufficializzato “il cambio di passo che vede in campo il Centro studi Ti Amo Sicilia, costituito a marzo 2025 e oggi strutturato. Con l’entrata in campo del Centro studi non svolgerò più attività di partito nelle competizioni elettorali. Da questo momento il mio impegno sarà orientato a spiegare cosa succederà in Sicilia nei prossimi mesi e cosa significa governo di Liberazione.
Il leader ha annunciato che il 3 gennaio a Catania formalizzerà il proprio commiato da Sud Chiama Nord, sottolineando che «l’iniziativa del 18 gennaio a Caltagirone, ispirata all’Appello ai liberi e forti di don Sturzo, sarà un momento aperto a tutte le componenti istituzionali e sociali: parlamentari regionali, nazionali ed europei, sindaci, amministratori locali, forze sociali, forze datoriali, Anci, terzo settore e ordini professionali. Sarà il momento in cui presenterò il mio modello di Sicilia e come agirà il governo di Liberazione – ha dichiarato De Luca – con un principio guida chiaro: la Sicilia al di sopra dei partiti”.
A fondamento del nuovo corso, De Luca ha richiamato “tre pilastri degasperiani: chiarezza di idee, precisione di linguaggio, distinzione delle responsabilità”.



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15 commenti

  1. Ma come “il buon padre di famiglia”… ah Cateno Cateno

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  2. A Sturzo e De Gasperi non è degno di lustrare le scarpe. Se ne faccia una ragione, le sue chiacchiere non fanno più presa.
    Liberiamocene! Messina libera!!!!

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  3. Salvatore Marco 16 Dicembre 2025 14:09

    Niu niu e il padre nobile finiu…..

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  4. Può andare a Carupipi

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  5. Prende tutti per fondelli, nè la dx nè la sx lo devono considerare deve essere allontanato dalla politica attiva, basta.

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  6. Confusione.
    Che fine fará ScN…….
    Mahhh……senza appoggio di una coalizione nazionale non andrà da nessuna parte.

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  7. Il più grande degli attori viventi del teatrino della politica con la p minuscolissima

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  8. Ormai criticare questo soggetto è come sparare sulla croce rossa!

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  9. Questa volta la cena di autofinanziamento per Ti Amo Sicilia, la farà da Don Minico… dove ogni partecipante, oltre a pagarsi la pagnotta, dovrà versare 3 euro. Ha già calcolato che dovrebbe raccogliere dalle 100 alle 120 euro per il nuovo soggetto politico.

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  10. Cittadino sconvolto 16 Dicembre 2025 16:44

    …. certo però che, eventuali futuri alleati politici,due domande sull’ affidabilità politica di certi personaggi ” politicamente parlando”…se le saranno già poste…… insomma non aggiungo altro….le risposte immagino se le siano già date….e da tempo….

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  11. Altro che “Ti amo Sicilia”. Se Messina continuerà a lasciare la propria vita nelle mani di questi, non ci sarà futuro per le prossime generazioni.

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  12. Se non vuole faide ed essere libero ha trovato il migliore dei peggiori faidisti, ma un lavoro non potrebbe trovarselo invece di sbraitare sempre, non se ne può più.

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  13. Ma come! Fino a poco tempo fa si sperticava ad elogiare Schifani ed ora…..
    Ma un po’ di coerenza ogni tanto non guasterebbe. Che personaggio inutile e dannoso per Messina

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  14. Berlusconi diceva che l’italiano medio era come un bimbo di 11 anni che non sedeva neanche al primo banco.
    Occhio….

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  15. Il renzi di fiumedinisi o toto’ cerca casa il,nulla cosmico,.I presidenti e i consigli di amministrazione delle partecipate dovrebbero essere fatti per concorso,

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