Il leader di Sud Chiama Nord traccia il bilancio post-elettorale, punta alla presidenza della Regione e annuncia il rafforzamento della struttura del movimento in tutta l'isola
SICILIA – “Le elezioni amministrative e i ballottaggi hanno consegnato un dato politico chiaro: Sud Chiama Nord non è più un fenomeno locale o messinese. Oggi siamo una realtà politica siciliana, radicata e in crescita, mentre il centrodestra registra una pesante battuta d’arresto e il centrosinistra continua a non esprimere una proposta autonoma e credibile di governo”. Lo afferma il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, commentando i risultati definitivi delle amministrative del 2026 e i dati emersi dal più recente sondaggio Swg.
“Tre poli equivalenti in Sicilia. Centrodestra e centrosinistra frammentati, Sud chiama Nord ha una leadership definita”
“Prima delle elezioni amministrative di maggio, nei 17 Comuni siciliani chiamati al voto con il sistema proporzionale, Sud Chiama Nord amministrava un solo Comune, Messina, rappresentando il 30% della popolazione interessata. Oggi amministriamo due Comuni, Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, arrivando al 36% della popolazione. Il centrodestra passa da 11 a 7 Comuni e perde quasi la metà della popolazione amministrata. Il centrosinistra cresce nel numero dei Comuni ma il dato reale restituisce una Sicilia ormai divisa in tre poli sostanzialmente equivalenti”.
“C’è però una differenza fondamentale: Sud Chiama Nord è un polo autonomista, civico e progressista che ha una leadership chiara e una linea politica definita. Centrodestra e centrosinistra sono invece frammentati tra partiti, correnti e capi tribù che continuano a combattersi tra loro”. Secondo De Luca, il dato più significativo riguarda il consolidamento di un modello politico e amministrativo che trova la sua espressione più evidente a Messina. “Messina era, dopo Venezia, la città metropolitana più importante chiamata al voto in questa tornata elettorale. Eppure il caso Messina è stato volutamente ignorato dal dibattito nazionale. Fa rabbia vedere che la riconferma per la terza volta consecutiva della stessa coalizione civica, autonomista e progressista non sia stata analizzata come meritava. Evidentemente perché il modello Messina rappresenta qualcosa che rompe gli schemi tradizionali della politica italiana. Non siamo più un’anomalia. Siamo un modello amministrativo e politico che si è consolidato e che continua a crescere”.
De Luca: “Io il soggetto politico più efficace tra i potenziali candidati alla presidenza della Regione”
Analizzando i dati del sondaggio Swg del 5 giugno, De Luca evidenzia come il consenso di Sud Chiama Nord continui a rafforzarsi. “Il centrodestra passa dal 50% del 2022 al 45,5% attuale. Il centrosinistra cresce e si avvicina al 40%. Sud Chiama Nord viene accreditata del 12%, mantenendo sostanzialmente il consenso strutturato ottenuto alle Regionali del 2022 nonostante gli abbandoni, i tradimenti e tutte le difficoltà affrontate in questi anni. Un risultato che conferma la solidità del nostro progetto”.
Particolarmente significativo, secondo il leader di Sud Chiama Nord, è il dato sulla leadership regionale. “I siciliani individuano oggi in Cateno De Luca il soggetto politico più efficace tra i potenziali candidati alla presidenza della Regione. Il consenso personale è attestato attorno al 20%, con un potenziale di crescita che il sondaggio SWG stima fino al 31%. Un obiettivo che intendiamo raggiungere entro la fine dell’anno attraverso il lavoro sul territorio e il rafforzamento dell’organizzazione del movimento”.
“Con Sud chiama Nord il centrodestra evita di perdere la Sicilia e il centrosinistra vince”
De Luca sottolinea come i numeri dimostrino il ruolo decisivo di Sud Chiama Nord nelle future elezioni regionali. “I dati dicono una cosa molto semplice: il centrodestra con Sud Chiama Nord evita di perdere la Sicilia. Il centrosinistra, convergendo su Sud Chiama Nord, vince in Sicilia. Oggi Sud Chiama Nord rappresenta l’unica forza capace di dialogare con un elettorato che ha superato gli steccati ideologici”. Il leader di Sud Chiama Nord rivendica infatti la natura trasversale del consenso costruito dal movimento. “Le amministrative hanno dimostrato che il nostro elettorato non vota in funzione delle alleanze. Vota Sud Chiama Nord perché si riconosce nelle idee, nelle battaglie e nei risultati amministrativi. È un consenso post ideologico che oggi nessun altro partito può vantare”.
Particolarmente rilevanti anche i dati territoriali. “Il sondaggio conferma che Sud Chiama Nord non è più un fenomeno esclusivamente messinese. I risultati registrati nell’area di Palermo e in quella di Catania dimostrano che il movimento è ormai competitivo in tutta la Sicilia. Siamo nelle condizioni di consolidare e ampliare la rappresentanza parlamentare ottenuta nel 2022. Il progetto è cresciuto e si è radicato in ogni provincia”.
Guardando ai prossimi mesi, De Luca annuncia l’avvio di una nuova fase organizzativa e politica. “Il primo luglio presenteremo ufficialmente a Palermo il nostro candidato sindaco e il progetto ‘Una marcia in più per Palermo’. Contestualmente apriremo una nuova stagione di adesioni e radicamento territoriale. Entro luglio saranno formalizzate importanti adesioni nel capoluogo e nella sua provincia, così come nell’area catanese”. Da questa settimana partiranno inoltre gli incontri provinciali dedicati al tesseramento e alla strutturazione del movimento. “Saremo presenti in tutte le province siciliane per costruire la rete organizzativa che accompagnerà Sud Chiama Nord verso le prossime sfide elettorali. Entro il 18 luglio celebreremo l’Assemblea Regionale del movimento, durante la quale presenteremo il nostro ‘Governo di Liberazione’, composto da dieci figure che avranno il compito di elaborare il programma autonomista, civico e progressista per la Sicilia”. Nel corso dell’assemblea sarà avviata anche una raccolta fondi straordinaria.
“Ci siamo posti l’obiettivo di raccogliere un milione di euro entro il 18 luglio per finanziare il progetto politico e organizzativo. Non cerchiamo consenso virtuale o operazioni d’immagine. Chiediamo a chi crede davvero nel cambiamento della Sicilia di sostenerci concretamente”. Duro il giudizio sul governo Schifani. “La Sicilia continua a essere governata da un Presidente eletto senza un vero programma di governo. Ancora più grave è il fatto che da anni non venga presentata al Parlamento la relazione sullo stato di attuazione del programma, come previsto dalle norme vigenti. È un atteggiamento di arroganza istituzionale che mortifica il ruolo dell’Assemblea Regionale Siciliana e dimostra il progressivo distacco del governo regionale dai problemi reali dei siciliani”.
De Luca annuncia anche nuove regole per la selezione della classe dirigente e delle candidature. “Abbiamo imparato dagli errori del passato. Le candidature non saranno più frutto di scelte dell’ultima ora. Chi vorrà candidarsi con Sud Chiama Nord dovrà dimostrare radicamento, consenso e capacità organizzativa. Per questo abbiamo introdotto criteri rigorosi e procedure trasparenti attraverso la nostra piattaforma. Vogliamo costruire una classe dirigente selezionata sul merito e sulla credibilità”.
“Forza Italia si ridimensiona in Sicilia, noi andiamo avanti con il governo di Liberazione”
Il leader di Sud Chiama Nord anticipa infine importanti novità politiche nell’area palermitana. “Nel giro di quindici o venti giorni assisteremo a un significativo ridimensionamento della rappresentanza di Forza Italia a Palermo. I primi segnali saranno evidenti già dall’1 luglio con la presentazione del progetto ‘Una marcia in più per Palermo’. Non si tratta di operazioni di palazzo ma della naturale conseguenza di un processo politico che vede sempre più amministratori e rappresentanti istituzionali riconoscersi nel nostro progetto”.
“Non perderò tempo dietro autocandidature, guerre interne o regolamenti di conti tra correnti. Oggi nelle coalizioni tradizionali non esistono né una leadership condivisa né una proposta programmatica credibile. Esistono soltanto competizioni interne e aspiranti candidati. Noi continueremo a lavorare sul nostro progetto e sulla costruzione di una vera alternativa per la Sicilia”.
“Da oggi si apre una nuova fase. Sud Chiama Nord cresce, si organizza e si prepara alla sfida per il governo della Sicilia. Lo faremo con regole chiare, con una squadra credibile e con un programma costruito insieme ai siciliani. La stagione del governo di Liberazione è appena iniziata”.


meglio il caos primordiale che il nulla de luca!
Se destra e sinistra si mettono d’accordo per non stringere accordi con te, resti col cerino in mano e loro si giocano le loro chance di vittoria, chi più e chi meno. Probabilmente la sinistra è più svantaggiata ma in ogni caso gli lasceresti solo le briciole e loro lo sanno benissimo, inoltre se con largo anticipo si sganciano da te hanno solo da guadagnarci..
Se vabbè…boom !
Se ScN viene tagliata fuori da entrambi gli schieramenti, ciaone ScN…
Cateno si sopravvaluta troppo, tanto da non sapere leggere i dati elettorali fuori Messina. Vuole vendersi “caro”, ma non sarà così…il tempo è galantuomo
La colpa è della politica e dei politici di oggi che ti danno troppa importanza pur di avere anche loro una poltrona.Ma per fortuna c’è una nuova corrente politica (Futuro Nazionale )che ti spazzerà!!!
La sua attività politica non deve trovare accordo nè con la destra nè con la sinistra che si stia a Messina città tanto fuori con conta nulla forse 1,5 % al di sotto 3,5 di forza italia che a Messina se calcoli la lista Scurria sindaco dove erano in campo gente di Forza Italia superava il quorum.
…. povera politica… una volta era una nobile arte… riservata a nobili, signori e gente di cultura….. insomma…. oggi e’ tutt’ altro….. sembrerebbe…..Ma forse mi sbaglio…
Sinistra, destra, destra, sinistra.
Francia o Spagna, purché se magna.
Futuro Nazionale cosa ha di nuovo?
I transfughi che come al solito transitano da un partito all’altro?
È un contenitore di scarti.
Milazzo e Giardini hanno espresso qualcosa di diverso … probabilmente dove c’erano i candidati di spicco del partito … e Barcellona è arrivata sul filo di lana
Non sottovaluterei il segnale …
me lo vedo de luca farsi proclamare presidente indossando dei comodi boxer Calvin Klein, avvolto nella giallorossa bandiera con la Triskelè con in mano un innocente e spaesato Pinocchio e nell’altra la Sacra Bibbia su cui giurare in dialetto. Lo voterei solo per assistere a questo spettacolo!