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Il far West dei 189 alloggi di Bisconte, tra degrado e buio

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Il far West dei 189 alloggi di Bisconte, tra degrado e buio

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mercoledì 07 Dicembre 2011 - 09:37
Il far West dei 189 alloggi di Bisconte, tra degrado e buio

Gioveni chiede un lavoro congiunto di Iacp, Ato e Messinambiente per bonificare dai rifiuti le zone a ridosso dei garage, il consigliere Carreri ribadisce la necessità di attivare l’impianto di illuminazione: «Intervenga anche il quartiere»

Degrado, abbandono e buio. Mentre al Comune c’è chi protesta per una speranza falsamente alimentata, a Bisconte, altra zona critica del risanamento cittadino, nel complesso edilizio dei 189 alloggi Iacp, il degrado si respira nell’aria. L’area, infatti, come denunciato dal consigliere Libero Gioveni, continua a rimanere in balia dei vandali dell’inciviltà, cancellando ogni traccia di quella che invece sarebbe dovuto essere un simbolo di crescita per l’intera città.

Gioveni sottolinea il grosso rischio che incombe sull’incolumità dei residenti a causa dei quintali di rifiuti facilmente incendiabili che insistono perennemente all’ingresso dei garage dei corpi di fabbrica. Il consigliere ha ritenuto necessario trasmettere a IACP, Ato 3, Messinambiente e appunto, al Nucleo Decoro della Polizia Municipale una richiesta urgente di bonifica all’interno dei locali, al fine di preservare i residenti dal concreto rischio di incendi e ridando altresì decoro e igiene. Dopo un primo e immediato sopralluogo del Commissario Santagati, si attende adesso l’ordinanza sindacale preparata dall’Ato3 che disponga e giustifichi l’intervento di uomini e mezzi di Messinambiente, trattandosi di aree di proprietà Iacp. Una collaborazione che, almeno una volta tanto, dovrebbe essere portata a termine nel più breve tempo possibile.

Non va meglio, anzi va anche peggio sul fronte dell’illuminazione. All’esterno delle palazzine, infatti, il buio regna sovrano e ciò favorisce l’azione indisturbata di balordi e malviventi. Sulla questione a distanza di qualche settimana da un’altra interrogazione (vedi correlato), interviene il consigliere Carreri che torna a chiedere l’attivazione immediata degli impianti di pubblica illuminazione. I residenti, spiega infatti Carreri, sono indignati per la disparità di trattamento rispetto a tante altre zone della città che, pur avendo le stesse identiche situazioni logistiche, godono già da diverso tempo del pubblico servizio.

«Il sindaco – si legge nel documento – intervenga e metta ordine sulla questione restituendo pari dignità e decoro ad una zona già provata dall’incuria e dall’abbandono e che ha bisogno di ritrovare la fiducia in chi amministra». Carreri lancia inoltre una proposta alla III circoscrizione affinché si attivi parallelamente per esitare un’analoga richiesta e rafforzare quindi l’esigenza territoriale nell’ottica della tutela dei diritti fondamentali della cittadinanza.(EDP)

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Un commento

  1. Ma la spazzatura, le carcasse di scooter e tutti i materiali di risulta presenti nel garage dell’edificio in questione (ben documentati anche sulla Gazzetta di oggi con eloquenti fotografie) ci sono arrivati da soli o ce li porta qualcuno? E perchè l’autorevole giornalista della Gazzetta dà ragione a chi rimpiange la baracca? Non è invece un problema di incapacità di convivenza in comune?

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