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Via Caltanissetta e le “favelas” alla messinese. Lo scempio di Bisconte

Veronica Crocitti

Via Caltanissetta e le “favelas” alla messinese. Lo scempio di Bisconte

giovedì 05 Settembre 2013 - 14:57
Via Caltanissetta e le “favelas” alla messinese. Lo scempio di Bisconte

Rischio igienico-sanitario elevato, nessuna recinzione, nessuna bonifica e nessun cronoprogramma di interventi. Il consigliere della III circoscrizione, Alessandro Cacciotto, chiede spiegazioni per l'inferno ambientale dell'area sbaraccata di Bisconte

La via Caltanissetta di Bisconte è un inferno ambientale.

Alessandro Cacciotto, consigliere Udc della III Circoscrizione, nel rievocare una metafora dantesca denuncia oggi la terribile situazione igienico-sanitaria che si erge, da anni, nell’area sbaraccata di Bisconte.

“Da troppo tempo la città aspetta con ansia la realizzazione del primo crono programma di interventi di risanamento come i 112 alloggi, il parco di quartiere e la fiabesca copertura del torrente”, scrive Cacciotto in una nota inviata all’Ass. all’Ambiente Daniele Ialaqua, al Sindaco Renato Accorinti ed al Commissario Straordinario IACP Venerando La Conti.

“Il rischio igienico-sanitario che si registra in quest’area di competenza dell’IACP – si legge – è assolutamente elevatissimo. La zona è ormai invasa da rifiuti, suppellettili, amianto, ratti. La recinzione dell’area, inoltre, è stata distrutta in alcuni tratti divenendo comoda discarica”.

Descrizione pertinente ed accompagnata dalle crude immagini della photogallery.

Il tutto considerando che a pochi metri sorgono case, abitazioni, chiese costantemente popolate da bambini e adulti.

Una vera e propria “favelas alla messinese”, come scrive ancora Cacciotto, per cui urgono interventi immediati e provvedimenti celeri.

“Ripristinare la recinzione che delimita l’area sbaraccata – si legge ancora – effettuare un pregnante intervento di bonifica, cercare di impedire il reiterarsi di siffatti scempi ambientali commessi da ignobili pseudo-cittadini, anche con l’utilizzo di videocamere e controlli da parte degli agenti di polizia municipale, ed infine accelerare l’iter di bonifica e risanamento”.

Dall’ultima demolizione delle baracche sono trascorsi 8 anni, chissà che stavolta i tempi non siano più celeri.

Twitter @VCrocitti

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2 commenti

  1. Il rischio sanitario è dovuto alla gente che butta di tutto in luoghi abitati, ma sono gli stessi abitanti che incivilmente buttano di tutto e poi si lamentano. Il sig. Cacitto faccia capire agli abitanti ad essere civili e non butare rifiuti dove capita.

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  2. Egregio Alessandro Cacciotto, non è solo questo il problema che affligge il rione Bisconte.
    Sicuramente ha priorità su tutti, ma non nascondiamo i pericoli che la strada militare che da Viale Europa porta al Bisconte,per i pedoni che sono costretti vuoi per necessità vuoi per mancanza di transito di mezzi urbani, a percorrere a piedi il tratto di strada, dove le auto in transito sfrecciano spesso a velocità sostenuta.
    Nessun marciapiedi ma a complicare il transito ai pedoni, tutte le erbacce e sterpaglie che lambiscono i lati della strada.
    Certo magari aspettiamo che accada il peggio per porre rimedio!
    Grazie

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