Destinazione Gaza, il messinese Antonio Mazzeo e altri 20 attivisti arrestati sulla Handala

Destinazione Gaza, il messinese Antonio Mazzeo e altri 20 attivisti arrestati sulla Handala

Marco Olivieri

Destinazione Gaza, il messinese Antonio Mazzeo e altri 20 attivisti arrestati sulla Handala

sabato 26 Luglio 2025 - 23:51

Bloccata la nave della Freedom Flotilla dalle forze di difesa israeliana. Una nave carica di aiuti umanitari, con una sfida al blocco navale e il no al genocidio

“Stop al genocidio. Con l’Handala della Freedom Flotilla in viaggio per rompere l’ignobile blocco criminale israeliano della Striscia di Gaza”. Così il messinese Antonio Mazzeo, insegnante, giornalista, militante e pacifista, ha sintetizzato il senso del suo viaggio a bordo della Flotilla, carica di medicine e cibo per una popolazione stremata dalla guerra di Netanyahu. Una piccola nave salpata da Gallipoli dopo la partenza da Siracusa. Ora Mazzeo e altri 20 attivisti sono stati arrestati, una volta che l’imbarcazione era vicina a Gaza, dopo l’irruzione dell’Idf (le forze di difesa israeliana) nella nave. Una scena già vista.

Si prevede da parte loro uno sciopero della fame e ancora un invito all’Italia e al resto dell’Europa ad agire per porre fine all’attuale massacro di un popolo.

Sottolineava Mazzeo nei giorni scorsi: “Che il vento e le onde ci conducano a Gaza per poterci specchiare negli occhi delle sorelle e dei fratelli palestinesi. Per abbracciare la speranza e la resistenza di un popolo forte come gli ulivi della Puglia e della Sicilia che hanno ospitato Handala e il suo equipaggio. Quegli ulivi del Mediterraneo che deve tornare a essere il mare di pace e di tutte e tutti”.

Il podcast pagineestere.it lo ha intervistato ieri, mentre la nave si avvicinava a Gaza. Tony La Piccirella, uno dei due skipper e altro italiano a bordo assieme a Mazzeo, ha dichiarato all’Ansa: “Se non arriveremo ad Ashdod sulle nostre gambe, vuol dire che Idf ci avrà intercettato, è salito sulla nostra barca e ne ha preso possesso, ci ha sequestrato illegalmente in acque internazionali e ci ha portato ad Ashdod con un rapimento di persona”.

L’appello per il diritto internazionale, “basta blocco navale”

Questo l’appello di La Piccirella e Mazzeo (dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università):

Sono Antonio La Piccirella e siamo a bordo della Handala in missione verso Gaza.

Sono Antonio Mazzeo e sono un insegnante di Messina.

Siamo a bordo della Handala per portare aiuti umanitari, medicine e cibo al popolo palestinese. Siamo qui, ma non dovremmo esserci, al posto nostro dovrebbero esserci le navi del governo, le istituzioni che in due anni ancora non hanno fatto niente e non sono intervenute, quindi abbiamo preso iniziativa perché il popolo palestinese non può più aspettare.

Antonio ha ragione, non dovremmo essere qui, ma soprattutto il governo italiano, quello di cui noi siamo cittadini, non avrebbe dovuto sostenere, come ha fatto in questi due anni militarmente, politicamente e economicamente lo Stato d’Israele, questo Stato che ha massacrato e che continua a massacrare la popolazione di Gaza e oggi la sta ammazzando di fame e di sete

Facciamo un appello al ministro degli Esteri italiano che proprio qualche giorno fa ha usato per la prima volta parole forti contro Israele. C’è solo un modo per impedire che Israele continui a massacrare il popolo palestinese, interrompendo le relazioni diplomatiche, non fornendo più le armi e soprattutto consentire e fare tutte le pressioni tra gli altri governi europei affinché questa nave, la Handala della Freedom Flotilla, entri, come abbiamo immaginato, a Gaza e possa finalmente rompere il blocco navale che impedisce che gli aiuti umanitari e i farmaci raggiungano la popolazione le bambine e i bambini di Gaza.

Chiediamo pertanto il massimo di pressione nel rispetto del diritto internazionale, del diritto umanitario e del diritto alla navigazione, e se così non fosse, se Israele ripetesse quello che ha fatto con le altre precedenti imbarcazioni della Freedom Flotilla, chiediamo al governo il massimo della pressione perché tutti e tutte i membri di questa spedizione nonviolenta tornino immediatamente a casa, comprese anche quelle persone che riteniamo più vulnerabili perché di origine araba, dato la situazione di apartheid di uno Stato razzista e che non rispetta i diritti umani.

“Rapiti 21 civili disarmati”

Poi Freedom Flotilla ha diffuso un comunicato, invitando tutti i cittadini a incalzare i ministri europei e le ambasciate: “Rapiti 21 civili disarmati. La mobilitazione continua, per la loro liberazione e per Gaza”.

Il sindaco Basile: “Il governo si attivi per la liberazione di Antonio Mazzeo e degli altri attivisti”

Da parte sua, il sindaco Federico Basile ha chiesto un Consiglio comunale straordinario e ha convocato per lunedì la Giunta: “Solidarietà e sostegno agli arrestati in missione umanitaria dalle forze di difesa israeliane. Il governo si attivi subito per liberare Antonio Mazzeo e gli altri attivisti. Messina è a sostegno della pace”.

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6 commenti

  1. Forza Antonio siamo con voi…non mollate…il vostro aiuto è prezioso al fine di contribuire all’aiuto dei civili Palestinesi…chi si volta dall’altra parte è a favore del genocidio…Palestina libera!!!

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  2. Sergio Fiorello 27 Luglio 2025 11:16

    Il male è anche colpa di chi non fa nulla per impedirlo. Palestina libera!

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  3. Hanno fatto bene ad arrestarli, magari l’italia prendesse esempio da Israele per tutti quelli che entrano irregolarmente nel nostro territorio.

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  4. fatto benissimo HAMAS è una organizzazione terroristica con LA T Maiuscola se poi distribuiscono gli aiuti li rivendono al mercato nero a prezzi folli

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  5. Il ragionamento questo sconosciuto. Intanto sono stati fermati in acque internazionali e chi si intende di diritto dovrebbe sapere che è un abuso. Poi facciamo che dato che in Sicilia c’è la mafia e visto che i mafiosi bisogna fermarli, affamiamo tutti i siciliani perché così è giusto. Oppure ogni volta che in Sardegna si rapiva qualcuno si affamava tutta la popolazione, così perché era giusto. Ma vi rendete conto di quello che sostenete? I palestinesi non sono Hamas. Poi lì non c’è una guerra visto che c’è solo Israele a sparare e a decidere di affamare un popolo.

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  6. Maurizio Gatto 29 Luglio 2025 08:18

    Grazie per la vostra generosità e il vostro coraggio, gli infami assassini dello stato canaglia e i loro numerosissimi complici saranno inchiodati dalla storia alle loro terribili responsabilità anche grazie alle vostre generose missioni di soccorso e sostegno dei fratelli palestinesi

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