Ne fanno parte i comuni investiti dai nubifragi di settembre, ottobre e novembre 2011
Dopo la notizia, non certo gratificante, giunta dalla Protezione Civile Regionale, che ha informato i vari comuni investiti dalle alluvioni dei mesi scorsi, di dare il “ben servito” ai cittadini ancora alloggiati nelle strutture alberghiere perché non sarebbero più stati corrisposti i pagamenti per vitto e alloggio, da Palermo arriva una buona notizia.
L’ assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari ha infatti trasmesso al Ministero delle Politiche agricole la delibera con cui, la Giunta regionale ha espresso parere favorevole alla proposta di declaratoria dell’eccezionalita’ degli eventi calamitosi che si sono abbattuti il 19 settembre 2011, il 14 e 15 ottobre 2011, l’8 e il 9 novembre 2011, e il 22 novembre 2011 in provincia di Messina. La proposta di delimitazione comprende i Comuni del Messinese, come Saponara, dove le calamita’ sono state piu’ devastanti, e poi parte del territorio dei Comuni di Antillo, Barcellona Pozzo di Gotto, Castelmola, Castroreale, Condro’, Fondachelli Fantina, Graniti, Gualtieri Sicamino’, Meri’, Messina, Milazzo, Monforte San Giorgio, Motta Camastra, Pace del Mela, Roccavaldina, Rodi’ Milici, Rometta, San Filippo del Mele, San Pier Niceto, Santa Lucia del Mele, Spadafora, Terme Vigliatore, Torregrotta, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena.
Tale delimitazione e’ indicata nello specifico nella delibera trasmessa, ai fini dell’ applicazione delle provvidenze previste dal Decreto legislativo n.102 del 29 marzo 2004, e’ effettuata con un fabbisogno finanziario di 68milioni e 652mila euro.

Da settembre si aspettava questa deliberazione….ormai nessuno ci sperava, la regione è sempre stata sorda alle emergenze messinesi.
Ci dobbiamo credere? La regione che finalmenete tratta i messinesi come il resto dei siciliani…..anche se con notevole ritardo?…mah….?
Erano anni che non succedeva…..
Non ci credo e non mi fido.
Abbiamo a che fare con politici regionali che hanno strappato a Messina la sua linfa vitale, costuita dai numenrosi enti ed uffici civili e militari storici di Messina, migliaiai di posti di lavoro ed altre migliaia per l’indotto.
Politici che tagliano tutte le risorse della città e della provincia…..no non mi fido….la regione è antimessinese.