La Giunta Collica approva il registro delle Unioni Civili e lo presenta ai cittadini - Tempostretto

La Giunta Collica approva il registro delle Unioni Civili e lo presenta ai cittadini

Eleonora Corace

La Giunta Collica approva il registro delle Unioni Civili e lo presenta ai cittadini

domenica 20 Ottobre 2013 - 19:57

La Giunta Collica ha ufficializzato la delibera per l'istituzione del registro per le unioni civile. L'atto dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Maria Teresa Collica non è stato ancora discusso in Consiglio Comunale, ma sono stati inaugurati una serie di incontri per confrontarsi con la popolazione cittadina sull'argomento.

Società civile in festa in provincia. La Giunta Comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha approvato il registro delle unioni civili. L’evento è stato ufficializzato ieri sera,ma in realtà l’approvazione del registro da parte dell’amministrazione capitanata dal Sindaco, Maria Teresa Collica è avvenuta già qualche mese fa. Gli amministratori della cittadina tirrenica hanno preferito aspettare per presentare il registro, che infatti arriverà in Consiglio Comunale solo dopo una serie di incontri con la cittadinanza, come quello avvenuto ieri. La scelta dell’amministrazione è volta a confrontarsi con la popolazione cittadina, la destinataria in ultima analisi di un simile servizio offerto dal Comune. La scelta, oltre che nello spirito della democrazia allargata auspicata dalla lista di sinistra che ha portato alla vittoria la professoressa Collica in quello che fino a poco prima era considerato un feudo per il centro destra, è anche strategica: essendo il consiglio comunale a maggioranza composto da consiglieri dell’opposizione, si punta a testare il consenso civico prima di portare la proposta in Aula.

Il gruppo Città aperta di Barcellona Pozzo di Gotto che di fatto è il gruppo della società civile a cui fa parte il Sindaco, si è intestato la battaglia per attuare il registro delle Unioni Civili e ha mantenuto l'impegno preso prima dell'estate organizzando un primo incontro che ha visto grande partecipazione da parte dei cittadini. Ospite d’onore, oltre allo stesso Sindaco, il presidente del circolo Arcigay Makwan Messina, Rosario Duca. Quella di ieri è stata la prima tappa di un percorso che vedrà pian piano coinvolti tutti gli ambiti sociali e culturali della società barcellonese. “Voglio ringraziare il Sindaco e la Giunta – ha dichiarato soddisfatto Rosario Duca – insieme a tutti coloro che stanno lavorando per portare a buon fine una nostra proposta a Barcellona Pozzo di Gotto. Una sala piena è la dimostrazione che l'interesse verso l'argomento esiste. Arcigay Messina Makwan continua il suo impegno a sostegno di quelle tante amministrazioni locali della provincia che stanno lavorando per la realizzazione di questo atto di civiltà per una comunità unita e libera”. Ospite all’iniziativa anche Alessandro Motta, neo Presidente Arcigay Catania, di origini Barcellonesi.

Riportiamo di seguito uno stralcio di quello che è il modello standard per la realizzazione di una delibera comunale sulle unioni civili, con particolare attenzione della parte in cui viene spiegato la non incompatibilità del riconoscimento di simili forme di convivenza rispetto al matrimonio e alla Costituzione Italiana: “Premesso che: la comunità cittadina, al pari di quella italiana, è caratterizzata dal crescere di forme di legami affettivi che non si concretano o non si possono concretare nell’istituto del matrimonio e che si denotano per una convivenza stabile e duratura. E’ compito delle Istituzioni garantire alle persone i diritti civili e sociali senza discriminazioni di sorta anche nei confronti di coloro che affidano i propri progetti di vita a forme di convivenza, come le unioni civili o unioni di fatto, diverse dalla famiglia. Che il riconoscimento di tali situazioni di fatto possono non modificare o alterare l'istituto della famiglia fondata sul matrimonio. Atteso che: già da tempo è stato ritenuto che l’ambito di operatività e quindi di riconoscimento e tutela costituzionale dell’articolo 2 della Costituzione si estende alla fattispecie della famiglia di fatto dal momento che, come nella sua giurisprudenza costante ha rilevato la Corte Costituzionale, un consolidato rapporto, ancorché di fatto, non appare costituzionalmente irrilevante quando si abbia riguardo al rilievo offerto al riconoscimento delle formazioni sociali. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 138 del 2010, ha riconosciuto tale fondamento costituzionale stabilendo che “per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico”; ed ha altresì precisato che nella richiamata nozione di formazione sociale “è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”. Da ultimo la Corte di Cassazione, I sezione civile, con la sentenza del 15 marzo 2012, n. 4184, ha affermato, proprio sulla scorta, in particolare, dell’art. 2 Cost., che i conviventi in stabile relazione di fatto sono titolari del diritto alla “vita familiare”, del diritto inviolabile di vivere liberamente la loro condizione di coppia e, in specifiche situazioni, del diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata, che possono far valere dinanzi all’autorità giurisdizionale”.

La delibera per istituire il registro delle Unioni Civili è già in cantiere anche nel Comune di Messina. (Eleonora Corace)

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Un commento

  1. MessineseAttenta 21 Ottobre 2013 10:17

    Vedo che non solo a Messina il Sindaco pensa alle fole.

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