Disturbi alimentari in crescita, il convegno a Roccalumera

Disturbi alimentari in crescita, il convegno a Roccalumera

Redazione

Disturbi alimentari in crescita, il convegno a Roccalumera

martedì 10 Ottobre 2023 - 17:01

L'iniziativa dell'associazione Adamo all'Antica Filanda: "Il cibo fra anima e corpo", con attenzione agli adolescenti

ROCCALUMERA – “Il cibo: un’emozione fra anima e corpo”. Lo scorso 7 ottobre, all’Antica Filanda Papandrea di Roccalumera, l’associazione di promozione sociale Adamo (Associazione Disturbi Alimentari Metabolismo Obesità) di Roccalumera ha organizzato la seconda edizione di un convegno di studio sui principali disturbi del comportamento alimentare (Dca)”.

In particolare, si è evidenziato che i disturbi alimentari sono aumentati durante il periodo del lockdown del covid di circa il 30% fra gli adolescenti soprattutto a causa della limitazione a socializzare e al fatto che alcuni conflitti familiari si sono acuiti a causa della convivenza forzata.

Convegno a Roccalumera sui disturbi del comportamento alimentare


Un altro argomento importante è stato affrontato dal dottor Giuseppe Turiano, riguardante “il pregiudizio sociale verso i soggetti obesi, oggetto di uno stigma che li fa sentire soggetti con scarsa volontà, incapaci di resistere alle tentazioni, quasi dei soggetti di serie B. L’obesità di cui soffre, insieme al sovrappeso, circa il 45% per cento della popolazione italiana non viene ancora riconosciuta come malattia sociale e questo determina ancora una discriminazione socio-sanitaria per i soggetti obesi”.
Alla fine è stato assegnato il premio Adamo. alla professionalità del dottor Damiano Gullo, endocrinologo dell’Università di Catania (nella foto assieme al presidente Turiano).

L’endcrinologo si è soffermato sui dati del ministero della Salute. Il ministro ha trasmesso al Parlamento la relazione annuale sul consumo di bevande alcoliche in Italia nel 2021. In particolare 7,7 milioni italiani di età superiore a 11 anni (il 20% degli uomini e l’8,7% delle donne) hanno bevuto quantità di alcol tali da esporre la propria salute a rischio; 3 milioni e mezzo hanno bevuto per ubriacarsi (binge drinkers) e 750.000 sono consumatori dannosi (cioè coloro che hanno consumato alcol provocando un danno alla loro salute a livello fisico o mentale).
Ha comunicato il medico: “La capacità del fegato di processare l’alcol è limitata, gli enzimi che si occupano di questi processi possono detossificare non più di una decina di grammi di alcol all’ora.
Parte dell’acetaldeide prodotta lascia il fegato, va in tutto il corpo e determina i fastidiosi effetti legati ad un eccessivo consumo di alcol, in particolare nausea e vasodilatazione superficiale, accompagnata spesso da imponenti mal di testa”.
E ancora: “Gli uomini possono tollerare quantità maggiori di alcol rispetto alle donne, in quanto hanno massa fisica maggiore delle donne e soprattutto un maggior comparto acquoso. L’alcol si disperde in fase acquosa e quindi nei maschi può essere diluito in un volume decisamente maggiore con netta riduzione degli effetti legati al consumo. Gli uomini hanno anche a disposizione una maggior quantità di una particolare forma di alcol deidrogenasi attiva a livello gastrico e quindi una minor quantità di alcol
entra in circolo per la maggior attività di questo enzima. Il consumo di alcol si misura in unità alcoliche”.

“L’unità alcolica corrisponde a 12 grammi di etanolo, contenuti:

  • in una lattina di birra (330 ml),
  • un bicchiere di vino (125 ml)
  • un bicchierino di liquore (40 ml)
    I rischi di danni alcol-correlati e di dipendenza fanno parte di un continuum e crescono con l’aumento delle quantità di alcol bevute. Non è possibile quindi stabilire limiti al di sotto dei questi tali rischi si annullino e non esistono livelli soglia universalmente accettati del bere senza rischi per la salute (no safe limit)”.
    Di conseguenza, ha evidenziato il dottor Gullo, “si può stabilire la soglia del consumo moderato per gli uomini = 2 unità alcoliche al giorno e la soglia nelle donne = 1 unità alcolica al giorno. I consumi medi al di sopra di queste quantità sono considerati eccessivi e le persone che bevono abitualmente più di queste quantità sono definite forti bevitori”.
    Per concludere, dai dati della direzione generale di Alcohol Change UK, emerge che “La scienza emergente sull’alcol, attraverso centinaia di studi condotti negli ultimi 20 anni, ci dice molto chiaramente che l’alcol è molto dannoso per il corpo umano in molteplici modi. Se si ha a cuore la propria salute, l’approccio di gran lunga migliore è quello di non bere affatto. Se decidete di bere alcolici, non superate le 14 unità alla settimana (circa sei pinte di birra o una bottiglia e mezza di vino), fate almeno tre giorni di astinenza da alcol alla settimana e non superate mai le sei unità in un giorno”.

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