Domenica la pedalata di Fiab Messina Ciclabile. "Il limite a 30 orari dimezza gli incidenti"

Domenica la pedalata di Fiab Messina Ciclabile. “Il limite a 30 orari dimezza gli incidenti”

Redazione

Domenica la pedalata di Fiab Messina Ciclabile. “Il limite a 30 orari dimezza gli incidenti”

sabato 28 Dicembre 2024 - 09:59

L'associazione riporta le esperienze di Bologna e Bruxelles

Ultimo appuntamento dell’anno per i simpatizzanti della bici a Messina. Domenica 29 raduno a Piazza Castronovo alle 9.45, con partenza alle 10 per un circuito urbano accessibile a tutti, che si concluderà intorno a mezzogiorno a Piazza Cairoli.

L’evento è organizzato da Fiab Messina Ciclabile con il supporto del Team Nibali, unendo dunque due realtà di natura diversa, da una parte l’associazione che promuove la bici come elemento di mobilità urbana, dall’altra una società sportiva ormai affermata sul territorio.

“Siamo molto lieti di collaborare con Team Nibali – afferma il presidente di Fiab Messina Ciclabile, Fabrizio Murè – al di là dei risultati agonistici, le società sportive hanno un ruolo fondamentale nel diffondere la cultura della mobilità in bici in città. Una battaglia che è anche la nostra, ma da una prospettiva diversa, non competitiva e fondata essenzialmente sulla accessibilità della bici come mezzo di trasporto facile, economico, ecologico ed inclusivo”.

Mobilità in sicurezza

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Messina. “Siamo in contatto con l’amministrazione sui temi della mobilità sostenibile – spiega Giuseppe Saija, segretario di Fiab Messina – e continuiamo ad insistere sul tema della Sicurezza Stradale. I dati rilasciati poco tempo fa dall’osservatorio della Prefettura sull’incidentalità rivelano una situazione drammatica, con un bilancio per il 2024 di 15 morti e circa mille feriti sulle strade cittadine. La città va messa in sicurezza, lo ripetiamo da mesi – insiste Saija, che ricorda – la percezione del pericolo rimane l’ostacolo principale alla diffusione della bici come mezzo di trasporto a Messina. Non è pensabile che la mobilità in bici avvenga solo su piste ciclabili separate. Bisogna lavorare sulla riduzione della velocità, sulla moderazione del traffico, sugli incentivi ad una mobilità alternativa all’auto. Cosa mi auguro per il 2025? Interventi incisivi per garantire sicurezza a tutti, pedoni, ciclisti e automobilisti. Basterebbe guardare altre realtà. A Bruxelles e Bologna è stato introdotto il limite a 30km orari su gran parte delle strade cittadine, dimezzando di  fatto l’incidentalità stradale”. Come fatto in altre città italiane, sarebbe inoltre auspicabile da parte dell’Amministrazione la costituzione di una “Consulta della Mobilità Ciclistica e della Moderazione del traffico” per proporre, condividere, commentare iniziative e progetti volti al miglioramento della mobilità, della sicurezza stradale e della rigenerazione dello spazio urbano.   

6 commenti

  1. E raddoppia l’inquinamento

    6
    4
  2. Lanfranchi Eugenio 28 Dicembre 2024 13:23

    c’è uno studio del MIT che certifica che il limite di 30 km h a bologna ha radoppiato l’inquinamento per tanti e anche per me è una gran cretinata

    6
    4
  3. Osservatore polemico 29 Dicembre 2024 01:44

    Esattamente come avviene a Bologna questa città avrebbe la necessità di una bicipolitana, percorsi ciclabili sicuri e mappati che consentano a chiunque di spostarsi in bici per tutta l’estensione cittadina, cosa che ancora sembra lontana per via delle soste selvagge, dell’assenza totale di piste ciclabili in gran parte della città e della guida assolutamente folle e spericolata che infatti spinge diverse persone a non guidare pure se provviste di regolare patente. Inoltre il problema dell’inquinamento non si risolve certo col discorso della velocità bensì implementando sempre più auto ibride elettriche e ad idrogeno e costruendo quanti più punti di generazione di energia rinnovabile come pannelli solari, pale eoliche, sfruttando le nostre maree uniche o persino con un termovalorizzatore o un biodigestore che così ci azzererebbero anche i costi di trasporto degli unici rifiuti che non possono ancora essere smaltiti in città ossia l’umido e l’indifferenziato portando così la Tari ai minimi storici

    1
    2
  4. Ma perché pensate alle auto ? Al limone te di 30, che crea inquinamento e ingorghi.
    Pensate ai ciclisti che camminano uno accanto all’altro, e non in fila indiana; contromano; sulla carreggiata e non sulla ciclabile, sulle strisce pedonali.
    Oppure che non rispettano gli stop, e accelerano davanti ai pedoni.
    Altro ?

    3
    0
  5. I ciclisti passano con il semaforo rosso.

    2
    0
  6. Questa e’ la citta’ in cui ho dovuto smettere di andare con la bici sulla pista ciclabile perche’ aggredito con insulti e minacce da uno che correva a piedi e che sosteneva che la pista “ciclabile” fosse per i corridori.
    Ma di che parliamo ?!
    Poi, noto con ilarita’ che ormai anche la bicicletta e’ “inclusiva”, come tutto ormai; mi chiedo solo se la bici e’ “inclusiva” pure verso le persone con problemi alle gambe, alla schiena o con handicap vari. Se e’ “inclusiva” dovrebbe includere. Mah.

    2
    0

Rispondi a franco Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED