I servizi sociali "uniscono" Consiglio e Giunta. Restano in allerta i sindacati

I servizi sociali “uniscono” Consiglio e Giunta. Restano in allerta i sindacati

Francesca Stornante

I servizi sociali “uniscono” Consiglio e Giunta. Restano in allerta i sindacati

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giovedì 13 Novembre 2014 - 00:05

La soluzione individuata per salvare i servizi sociali ha sancito una sorta di pace tra l'amministrazione Accorinti e il consiglio comunale. Tra passi indietro, ammissioni di responsabilità e buoni propositi, restano però cauti e vigili i sindacati.

La bufera è passata, ma l’allerta resta massima. Con un tour de force, che ha visto unirsi dopo tante polemiche l’amministrazione e il Consiglio comunale, alla fine si è chiuso il cerchio e i servizi sociali avranno vita certa almeno fino al 31 dicembre. La lunga giornata di ieri lascia l’immagine del Sindaco Renato Accorinti e della Presidente Emilia Barrile uniti, uno accanto all’altro a parlare all’esercito dei lavoratori dei servizi sociali dopo troppe ore di tensioni, attesa, nervosismi, incertezze, speranze. Tutti hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra e di lasciare alle spalle le tante frizioni che in questi ultimi mesi hanno profondamente diviso la Giunta e il Consiglio perché solo così si poteva giungere ad una soluzione. Hanno scelto insieme quale strada seguire, l’hanno illustrata a chi in questi giorni ha lottato per difendere lavoro e servizi, ognuno si è assunto la responsabilità di fare la propria parte per garantire che le parole di ieri non restino solo promesse vane.

I circa 2 milioni che servivano per garantire la copertura economica dei servizi sono stati trovati, l’ormai famoso “barile” è stato raschiato a fondo e una parte consistente è stata trovata grazie alla disponibilità del Consiglio di tornare sui propri passi e rivedere quella scelta di ripartire i fondi che entrano in cassa dalla Tasi che eliminava i 2 milioni che l’amministrazione aveva destinato ai servizi sociali per spenderli in manutenzioni e sicurezza. Sono trascorsi due mesi da quella seduta in cui una maggioranza di ferro e trasversale composta da Pd, Udc, Dr, Forza Italia e Nuovo Centrodestra rimodulava quelle somme e difendeva con le unghie e con i denti quella decisione contro un’amministrazione che li additava come i responsabili di un buco che avrebbe messo a rischio i servizi, non ammettendo che però quei soldi mancavano perché erano stati tagliati dal bilancio lo scorso anno. Uno scontro che si è trascinato fino a pochi giorni fa e che ieri, di fronte alle tensioni in cui è sprofondato Palazzo Zanca, si è azzerato. Una pax che adesso però dovrà produrre atti concreti, cioè i provvedimenti che servono materialmente a impegnare i soldi trovati, e che ha sancito l’impegno per il futuro a camminare sullo stesso binario. Queste, quantomeno le intenzioni dichiarate di fronte ad un’emergenza che stava indistintamente trascinando nel baratro amministrazione e consiglio comunale.

Caute le reazioni dei sindacati. “Apprezziamo la buona volontà – spiegano Calogero Emanuele e Saro Contestabile della FP CISL e Giuseppe Calapai e Laura Strano della UIL FPL – ma non possiamo adagiarci sugli allori. Se infatti i 350 mila euro reperiti mediante il Fondo di Riserva sono immediatamente spendibili, per utilizzare le altre somme sono necessarie le delibere dei rispettivi organismi, Giunta e Consiglio Comunale. Ciò significa che l’amministrazione deve agire e in fretta. Ecco perché, pur smobilitando il presidio, manterremo lo stato di agitazione, per mantenere alta la guardia e far sì che vengano rispettati gli impegni assunti.” Alta la guardia anche su Casa Serena. “Riteniamo che la proroga debba essere estesa anche ai servizi offerti da Casa Serena, una struttura perfettamente in grado di continuare ad ospitare anziani e svolgere regolarmente la propria attività.”

“Un ringraziamento particolare – concludono Emanuele, Contestabile, Calapai e Strano – va agli agenti e ai funzionari della DIGOS, che pur in un clima di palpabile tensione, hanno saputo gestire le diverse criticità con grande professionalità, evitando che si verificasse il peggio.

Ancora più prudenza dalla FP CGIL. “Siamo scottati dalle promesse non mantenute, per questo motivo il presidio dei lavoratori continuerà fino a quando il Consiglio Comunale non apporterà le giuste modifiche alla Tasi per garantire i servizi sociali”. Questo il commento della Segretaria Clara Crocè che chiede inoltre l'aggiudicazione delle gare di appalto. “E' necessario mettere in sicurezza i lavoratori e gli utenti e ripensare e ridisegnare il sistema dei servizi sociali”.

Dovrà infatti essere questo il passo da compiere già a partire da domani. Rivedere tutto il sistema, ripartire dagli errori commessi sino ad oggi e progettare i servizi sociali in base alle reali esigenze delle fasce deboli, mettendo a frutto impegno, professionalità e dedizione di chi opera nel settore. Un passo che probabilmente si doveva già compiere da diversi mesi proprio per evitare di arrivare al collasso del sistema.

Francesca Stornante

24 commenti

  1. Ed a dicembre si ricomincerà.
    Per l’utilizzo dei fondi TASI entrerà in campo la Corte dei Conti e se ne vedranno delle belle!!!
    George

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  2. Ed a dicembre si ricomincerà.
    Per l’utilizzo dei fondi TASI entrerà in campo la Corte dei Conti e se ne vedranno delle belle!!!
    George

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  3. Il presidio di cui parlano o sindacati non mi convince per nulla.
    E non mi piace l’atteggiamento della politica che non è chiara nelle decisioni e nelle intenzioni.
    La ragione non sta mai da una sola parte ed i servizi vanno riformati in costi e qualità.
    È un reato volere prendere in considerazione l’aspetto qualitativo del servizio, o si deve solo pagare e basta?
    Casa Serena fa scuola.
    Riformare subito oppure paghiamo solo dei sussidi.
    Niente sermoni sul diritto al lavoro.
    Salvatore

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  4. Il presidio di cui parlano o sindacati non mi convince per nulla.
    E non mi piace l’atteggiamento della politica che non è chiara nelle decisioni e nelle intenzioni.
    La ragione non sta mai da una sola parte ed i servizi vanno riformati in costi e qualità.
    È un reato volere prendere in considerazione l’aspetto qualitativo del servizio, o si deve solo pagare e basta?
    Casa Serena fa scuola.
    Riformare subito oppure paghiamo solo dei sussidi.
    Niente sermoni sul diritto al lavoro.
    Salvatore

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  5. ed io non pago più la Tasi,poi andremo in tribunale e vediamo se ciò che io pago per avere dei servizi,deve andare invece ai servizi sociali,che sono servizi individuali e non collettivi. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale

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  6. ed io non pago più la Tasi,poi andremo in tribunale e vediamo se ciò che io pago per avere dei servizi,deve andare invece ai servizi sociali,che sono servizi individuali e non collettivi. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale

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  7. e per cui teniamoci le buche ,i tombini , il buio, gli alberi in casa, e ildecoro uguale al vietnam

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  8. e per cui teniamoci le buche ,i tombini , il buio, gli alberi in casa, e ildecoro uguale al vietnam

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  9. Anche questa volta il cc e la giunta hanno mostrato di che inenarrabili schifezze sono capaci. La cosa che più offende è il modo in cui ci viene presentata la presunta soluzione.

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  11. un cittadino messinese 13 Novembre 2014 11:36

    CONTINUIAMO A MANTENERE LA LOBBY DELLE COOP CHE SERVONO PER I VOTI DI QUESTI PSEUDO POLITICI MA IL PROGRAMMA DI ACCORINTI SUI SERVIZI SOCIALI CHE FINE HA FATTO

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  12. un cittadino messinese 13 Novembre 2014 11:36

    CONTINUIAMO A MANTENERE LA LOBBY DELLE COOP CHE SERVONO PER I VOTI DI QUESTI PSEUDO POLITICI MA IL PROGRAMMA DI ACCORINTI SUI SERVIZI SOCIALI CHE FINE HA FATTO

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  13. Sono d’accordo con lei.
    E le dirò di più, questa abitudine alla occupazione ed alla pressione quasi fisica che viene esercitata in comune da parte di chiunque abbia a che dire è l’ennesimo pericolosissimo precedente di condizionamento.
    Qualcuno continua a definirlo diritto al lavoro.
    Per me il diritto non c’entra nulla.

    Salvatore

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  14. Sono d’accordo con lei.
    E le dirò di più, questa abitudine alla occupazione ed alla pressione quasi fisica che viene esercitata in comune da parte di chiunque abbia a che dire è l’ennesimo pericolosissimo precedente di condizionamento.
    Qualcuno continua a definirlo diritto al lavoro.
    Per me il diritto non c’entra nulla.

    Salvatore

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  15. dobbiamo ammettere che se questa “gente” è riuscita ad ottenere i nostri voti è più “furba” di noi,quindi paghiamo come pecoroni e mettendoci a novanta gradi…….stiamo zitti aspettando le prossime elezioni…

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  16. dobbiamo ammettere che se questa “gente” è riuscita ad ottenere i nostri voti è più “furba” di noi,quindi paghiamo come pecoroni e mettendoci a novanta gradi…….stiamo zitti aspettando le prossime elezioni…

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  17. ed il lavoro nemmeno

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  18. ed il lavoro nemmeno

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  19. Quando ci sono da dividere soldi l’intesa tra Giunta e Consiglio si raggiunge facilmente, basta che prima si facciano pseudo schermaglie.
    Perchè non fanno un esame serio su chi domina queste cooperative?

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  20. Quando ci sono da dividere soldi l’intesa tra Giunta e Consiglio si raggiunge facilmente, basta che prima si facciano pseudo schermaglie.
    Perchè non fanno un esame serio su chi domina queste cooperative?

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  21. ed appena aumentate la Tasi giustificando l’incremento a copertura dei servizi sociali, io vi faccio ricorso, considerato che la tasi non copre i servizi a domanda individuale.
    Bye bye

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  22. ed appena aumentate la Tasi giustificando l’incremento a copertura dei servizi sociali, io vi faccio ricorso, considerato che la tasi non copre i servizi a domanda individuale.
    Bye bye

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  23. La legge 147/2013 prevede che il regolamento comunale dovrà individuare i servizi indivisibili, dando indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la Tasi è diretta.
    I servizi indivisibili sono le attività dei Comuni che non vengono offerte ”a domanda individuale”.

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  24. La legge 147/2013 prevede che il regolamento comunale dovrà individuare i servizi indivisibili, dando indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura la Tasi è diretta.
    I servizi indivisibili sono le attività dei Comuni che non vengono offerte ”a domanda individuale”.

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