La conferma dal sindaco Cateno De Luca dopo l'intervento di stamattina
MESSINA – “Si sono concluse regolarmente questa mattina le operazioni di brillamento del costone roccioso sovrastante la via Garipoli, principale via d’accesso al centro di Taormina. Un intervento delicatissimo, avvenuto nel pieno rispetto delle prescrizioni nel campo della sicurezza, che ha visto l’attivazione del Piano operativo di emergenza predisposto dal Dipartimento regionale della Protezione civile e attuato sotto il coordinamento della Prefettura di Messina, del Comune di Taormina e di tutte le componenti del sistema di protezione civile coinvolte”. A commentare così è il sindaco Cateno De Luca. L’obiettivo è ora riaprire la strada prima dell’arrivo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Taormina, il 18 giugno.


Sottolinea De Luca: “Il brillamento, avvenuto puntualmente alle ore 7.00, è stato preceduto dalla chiusura dei varchi d’accesso, dal controllo dell’area evacuata e dalla verifica dell’assenza di persone nelle abitazioni ricadenti nella cosiddetta “Zona rossa”. Tutte le fasi dell’operazione, dalla pianificazione alla gestione del post-evento, si sono svolte senza criticità. Un dato che dobbiamo tenere presente è che le operazioni di stamattina erano previste, secondo il nostro cronoprogramma dei famosi 109 giorni, per il 14 giugno. Questo significa che con circa 26-27 giorni di anticipo siamo riusciti a portare a termine l’operazione più delicata. Se continueremo con questa solerzia, potremo probabilmente concludere tutte le attività già entro il 13 giugno, anticipando di un mese la data finale prevista al 13 luglio. Non è un dettaglio da poco: testimonia l’efficacia della macchina operativa e la determinazione messa in campo”.
Ricorda il sindaco: “Ripercorrendo le tappe tutto è cominciato il 17 marzo, quando ricevemmo la relazione tecnica da parte del Gruppo Ferrovie dello Stato che certificava un aggravamento tale da superare le soglie di tolleranza, con conseguente rischio elevato per la pubblica e privata incolumità. Il 27 marzo, in Prefettura, si è insediato il tavolo tecnico; il 28 marzo ho firmato l’ordinanza sindacale contingibile e urgente di chiusura della via Garipoli. Il 2 aprile è seguita la delibera di Giunta regionale con la dichiarazione dello stato di emergenza. Questa sequenza di atti ha reso possibile un’accelerazione straordinaria dei tempi. L’intervento della Regione siciliana e quindi del presidente Renato Schifani, con l’attivazione dello stato di emergenza, ha permesso di adottare procedure più snelle. Ma la differenza, al di là delle norme, la fa sempre chi si assume la responsabilità di fare, di agire concretamente per la sicurezza dei cittadini”.
“Servono interventi strutturali”
E ancora: “Ora si apre la seconda fase: quella dell’individuazione delle soluzioni infrastrutturali affinché non si creino più situazioni di emergenza. Considerata l’instabilità del costone, che permane e non può essere del tutto eliminata, è evidente che bisognerà necessariamente prevedere una viabilità alternativa. Abbiamo già avviato un confronto costruttivo con Ferrovie dello Stato, che ha mostrato disponibilità e sensibilità. Ringrazio la prefetta, il Dipartimento Regionale della Protezione civile, tutte le forze dell’ordine, i volontari e il personale impegnato in queste settimane. Il fatto che l’emergenza sia stata gestita con tale efficacia da renderla quasi impercettibile per i cittadini è motivo di grande orgoglio”.

Addirittura in anticipo, ma quanto sono bravi questi signori, ma quante marce in più hanno!?
E i gonzi abboccano.
Regione siciliana…..velocissima ad aiutare OGGI il sindaco De Luca.
La Taormina viva e romantica del corso e dei cortili, così come la Messina del Viale S. Martino e le altre vie del Centro, stanno scomparendo sotto le zone C, ZTL e multe e parcheggi e vigilantes aggressivi che alimentano un caos indescrivibile. Insicurezza, rumore, traffico bloccato, stress, lavori sempre in corso, case carissime, negozi e uffici che chiudono, i taorminesi e i messinesi che scappano, quando possono, mentre le città sono allo sbando. Le amministrazioni di questi “scappatidicasa” hanno stravolto tutto in peggio. Resteranno solo gli aperitivi e i tavoli tecnici , rigorosamente al ristorante, di giunte e funzionari comunali al guinzaglio.