Dragaggio del porto di Tremestieri, "mai più Messina ostaggio della burocrazia"

Dragaggio del porto di Tremestieri, “mai più Messina ostaggio della burocrazia”

Redazione

Dragaggio del porto di Tremestieri, “mai più Messina ostaggio della burocrazia”

sabato 12 Luglio 2025 - 15:47

Mentre la Regione ha autorizzato l'operazione dal 14 luglio, la Uil interviene: "Non si può aspettare 5 mesi, con l'invasione dei tir in città"

MESSINA – “Basta attese, con una comunità ostaggio della burocrazia per cinque mesi. Serve un un radicale cambiamento dell’iter autorizzativo. Abbiamo appreso che, finalmente, l’assessorato regionale all’Ambiente e Territorio della Regione siciliana ha emanato il decreto che autorizza l’Autorità di sistema portuale dello Sstretto ad effettuare il dragaggio del porto di Tremestieri. Pertanto, da lunedì 14 luglio partiranno tutte le procedure amministrative propedeutiche all’attività della draga che nel giro di una settimana, o poco più, porteranno alla completa riapertura del porto. Questo risultato è certamente da ascrivere al caparbio impegno del commissario dell’Adsp, avvocato Francesco Rizzo, il quale ha messo la propria faccia e si è speso per ottenere il via libera rispetto a una procedura amministrativa che dormiva negli uffici della Regione”. A ricordare l’assurda odissea burocratica, con conseguenza la massiccia presenza di tir in città, sono Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Antonino Di Mento, segretario generale Uiltrasporti Messina.

Continuano i due sindacalisti: “Gli uffici della Regione, in questi lughi mesi di attesa, hanno trattato la questione alla stregua di una ordinaria “pratica” e senza la necessaria attenzione rispetto ad una tematica che ha avuto pesantissimi risvolti nei confronti della collettività, con la città invasa dai tir, e dei lavoratori impegnati nel porto di Tremestieri. Nelle more del perfezionamento del lungo iter burocratico, l’Adsp dello Stretto ha già espletato la gara per l’affidamento del dragaggio che è stata aggiudicata
dalla società della famiglia Cucco di Marghera”.

“Occorre un radicale cambiamento dell’iter autorizzativo da parte della Regione siciliana”

Mettono in rilievo Tripodi e Di Mento: “La prossima settimana sono previsti una serie di incontri istituzionali con le autorità competenti per predisporre le ordinanze della Capitaneria di porto che disciplineranno le operazioni e, presumibilmente, nel prossimo fine settimana il porto di Tremestieri resterà completamente chiuso per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di dragaggio. Nel dare atto della seria e fattiva alacrità del commissario Rizzo, la Uil e la Uiltrasporti di Messina ribadiscono il profondo sconcerto per quanto accaduto negli ultimi mesi e auspicano un radicale cambiamento dell’iter autorizzativo da parte della Regione siciliana. È inaccettabile che, per cinque lunghi mesi, un’intera comunità debba rimanere ostaggio della burocrazia con gravi conseguenze sul piano della
sicurezza, della mobilità, della continuità lavorativa e del servizio pubblico. Il dragaggio consentirà alla nostra città di evitare, in extremis, il totale caos legato all’imminente esodo estivo che avrebbe ulteriormente massacrato il centro urbano. Pertanto, invitiamo tutte le Istituzioni a predisporre, fin d’ora, una revisione delle procedure affinché quanto avvenuto non si potrà ripetere”.

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4 commenti

  1. Devo immaginare che anche il nuovo porto sarà esposto alla stessa agonia?!?

    Ho i brividi… solo a pensarci!!

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  2. la domanda è una sola al posto dell’avv. Rizzo, prima della sua nomina chi c’era? E perché non ha fatto o non ha potuto fare niente?

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  3. Vorrei sapere perché per dragare bisogna aspettare l’autorizzazione della regione,e soprattutto perché le autorità competenti non si sono mosse prima nel protestare con forza ,anche con eventuali denunce, hanno aspettato che arrivasse l’ estate con i soliti problemi di aumento del traffico. Messina veramente non conta nulla a livello regionale e questi sono i risultati.

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  4. Messina deve avere una sua autonomia nel controllo dell’attività dello Stretto. La regione si è sempre dimostrata una palla al piede per Messina. A mio personale parere, l’area dello Stretto e le due province devono formare una regione che permette di amministrare in autonomia e con attenzione un territorio che nelle gestioni locali: rifiuti, mezzi pubblici, autorità portuale ect. funziona, mentre a livello regionale si hanno solo tagli e ritardi. L’area dello Stretto non può essere penalizzata dall’inefficienza di terze città distanti centinaia di km.

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