Colpo di scena in appello alla prima udienza, ecco cosa è accaduto
Slitta il via al processo d’appello per gli imputati dell’operazione Los Angeles su un giro di droga diretto da Sant’Angelo di Brolo ed esteso in diverse piazze della zona tirrenica del messinese. Alla prima udienza, infatti, due giudici della Corte si sono dichiarati incompatibili: avevano deciso la sentenza del processo abbreviato. Si tratta dei giudici De Rose e Mangano, che si sono astenuti. Il Presidente, rimasto senza giudici, ha dovuto quindi rinviare tutto al prossimo 8 maggio per avere il tempo di nominare i nuovi componenti del collegio giudicante.
Droga a S. Angelo, nomi e le condanne
La Corte d’Appelli di Messina dovrà riesaminare la sentenza emessa dal Tribunale di Patti nel giugno 2025. Sono state condanne per tutti: 12 anni per Dario Di Perna, 13 anni e 10 mesi per Piera Mondello, 8 mesi per Francesco Cotugno, Salvatore Ratto e Alessandro Faranda, 6 anni e 10 mesi per Mirko Maniaci e Antonino Tuccio (residenti tra Raccuja, Sant’Angelo e Sinagra). L’Accusa – rappresentata dal PM Andrea Apollonio, aveva invocato condanne più pesanti, puntando sulle prove dei rapporti tra i principali pusher, una vera e propria associazione che curava i rifornimenti di droga in Calabria per poi smerciarla nell’area tra Brolo, Gioiosa Marea e l’entroterra. “E’ droga sporca del sangue delle vittime delle mafie – aveva detto il magistrato alla fine del dibattimento, facendo riferimento alla caratura criminale dei ‘ndranghetisti fornitori di droga del gruppo messinese. Adesso il Procuratore Generale punta alla conferma integrale di quel verdetto. Ma la Corte d’Appello ascolterà anche i difensori, gli avvocati Antonio Spiccia, Carmelo Occhiuto, Marilena Bonfiglio, Giuseppe Condipodero, Tindaro Celi, Giuseppe Lo Presti, Sandro Pruiti, Giuseppe Tortora, Alessandra Ioppolo, Giuseppe Germanà Bozzo, Giuseppina Chiesi, Francesco Pellegrino e Alberto Schepis.
I pacchi con la droga all’aeroporto tedesco
L’indagine della Guardia di Finanza, battezzata dagli investigatori Bianco e Nero con riferimento alla droga smerciata, è partita dalla segnalazione dei funzionari della Dogana tedesca dopo il rinvenimento, all’aeroporto di Francoforte, di tracce di sostanza stupefacente nei pacchi diretti da alcuni soggetti del messinese. La retata è scattata il 6 ottobre 2023. Presunti corrieri, fornitori e pusher della droga sono stati incastrati dai pedinamenti e le tante conversazioni telefoniche ed ambientali intercettate, che hanno svelato le difficoltà degli spacciatori di farsi pagare dai clienti.
