I nomi di altri 11 arrestati e i particolari dell'inchiesta antidroga
Messina – La Procura di Messina “blinda” l’operazione Tysandros, almeno sul piano cautelare, ottenendo l’arresto di tutti gli indagati dell’inchiesta sfociata nel blitz dello scorso 13 marzo tra lo Stretto, la città etnea e il territorio a cavallo tra le due province.
Trentanove gli arresti scattati il mese scorso tra nuovi reggenti del clan Cappello, pusher ed estortori attivi soprattutto nella fascia jonica tra Giardini Naxos e Calatabiano.
Tutti i nomi
Dopo aver interrogato gli indagati inizialmente a piede libero, la Giudice per le indagini preliminari ha poi autorizzato l’arresto anche per loro. Ecco i nomi: Maurizio Carmelo Chisari, Francesco Cristaldi, Manuel Leo, Giuseppe Mansueto, Alessandro Manuli, Carmelo Riolo, Arianna Cardillo, Fabio Balzano, Antonino Cacciola, Nicolino Pagano e Roberto Paparo.
Il business dei catanesi nella costa jonica messinese
L’indagine dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, che prende il nome dal lungomare di Giardini Naxos, ha fatto luce sugli affari dei clan Brunetto, Cappello e Cinturino, nella fascia jonica del messinese e il territorio fino a Calatabiano, tra il 2020 e il 2021. In quegli anni, dopo l’operazione Isola Bella, si era infatti trasferito a Giardini Naxos Riccardo Pedicone, reggente in ascesa dei clan catanesi, secondo l’accusa, che aveva preso in mano in particolare l’estorsione ai “barcaroli” di Taormina. Pedicone e i suoi gestivano anche un intenso traffico di droga che aveva la base in un’officina di Giardini.
