Atm, parla il commissario Alligo: " La Regione sa esattamente come stanno le cose"

Atm, parla il commissario Alligo: ” La Regione sa esattamente come stanno le cose”

Francesca Stornante

Atm, parla il commissario Alligo: ” La Regione sa esattamente come stanno le cose”

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giovedì 18 Ottobre 2012 - 16:31

Respinge le accuse al mittente il commissario e segretario generale del Comune Santi Alligo e chiarisce che a Palermo sono al corrente di tutti i recenti passaggi che hanno riguardato l'Atm. Dubbi sui ritardi nell'erogazione dei finanziamenti.

Fraintendimenti, mancanza di dialogo tra Palermo e Messina, intoppi burocratici, rimpalli di responsabilità, tempi non rispettati, lungaggini politiche che hanno portato ad un enorme nulla di fatto. Forse sono solo alcuni degli ingredienti dell’ormai tristemente nota crisi dell’Atm, potremmo aggiungere le responsabilità delle passate amministrazioni o il disinteresse di chi poteva fare e non ha fatto. Oggi il quadro è nero. E lo è anche per il commissario dell’azienda Santi Alligo che oggi ha voluto replicare alle ultime notizie giunte dalla Regione. Alligo smentisce seccamente quanto dichiarato dirigenti dell’Assessorato regionale ai Trasporti durante l’incontro con i lavoratori che si è tenuto lo scorso martedì.

“Io credo che questo sia il frutto di un grosso fraintendimento, o almeno così voglio sperare. Qui non si tratta di mandare o meno gli atti a Palermo, l’Assessorato è sempre stato informato dell’avvio del procedimento per la trasformazione dell’Atm in Spa. Noi direttamente lo abbiamo riferito e ancor meglio parla la delibera del consiglio comunale che avviava liquidazione e trasformazione che abbiamo trasmesso”.

Dunque c’è qualcosa che non quadra perché a lavoratori e sindacati era stato riferito che non era giunta alcuna notizia sull’Atm e che negli uffici palermitani non c’erano atti che riguardavano questi fondamentali passaggi. Alligo respinge al mittente tutto e spiega che però adesso è tutto fermo.

“Oggi non possiamo più mandare nulla se non prima questo procedimento si conclude perché se è vero che la precedente amministrazione aveva approvato in giunta l’ipotesi di costituzione di una spa è anche vero che tutto adesso dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. Fino a quel momento non si potrà far nulla. Lo stesso vale per il contratto di servizio. La regione più volte lo ha chiesto e mai ottenuto, noi siamo riusciti quest’anno a fare un passo avanti, predisporre il contratto, prevedere il corrispettivo a carico del Comune stimato in 20 milioni di euro, adesso se ne dovrà occupare il consiglio. La Regione sa tutto”.

Il problema è che il consiglio non può approvare questi atti senza prima approvare il bilancio del Comune. Cammina tutto sullo stesso binario. E sembra un cane che si morde la coda. Magari qualcuno potrebbe chiedersi come mai si è arrivati a questo punto dopo anni di parole, tutti erano perfettamente a conoscenza della situazione dell’Atm, sarebbe utile sapere perché è stato perso tanto tempo. Capitolo debiti. La Regione non manda più finanziamenti dal settembre 2011, l’Atm vanta un credito che si aggira attorno ai 7 milioni di euro, una cifra importante e che in questo momento consentirebbe di respirare e appianare la situazione. Ma per battere i pugni e reclamare soldi si deve prima avere chiara qual è la situazione di casse e bilanci dell’azienda, a questo stanno provvedendo i revisori dei conti che stanno già spulciando i documenti. Nel frattempo però, secondo Alligo, sono inaccettabili le motivazioni addotte dalla Regione per giustificare la decisione di non versare nulla.

“Si è parlato di pignoramento delle somme da parte dei creditori. Mi permetto di avere qualche perplessità perché a differenza degli altri anni il contributo di esercizio (i famosi finanziamenti per il chilometraggio) non va erogato all’Atm ma al Comune. Quindi mi chiedo come possono essere legittimati i creditori dell’Atm a pignorare somme destinate a Palazzo Zanca? Aspetto che qualcuno mi spieghi e ci spieghi un po’ meglio”.

Il problema è molto serio, il commissario Alligo chiede a tutti di fare la propria parte e di agire con responsabilità. Sullo sfondo una situazione che raccontiamo ormai tutti i giorni: seicento lavoratori senza stipendi da tre mesi. Una media di sedici autobus e quattro tram al giorno per una città di 250mila abitanti e che conta 48 villaggi da nord a sud. Parco mezzi ridotto all’osso, bus vecchi o guasti. Impossibilità di fare manutenzione, di pagare gli stipendi, di garantire un servizio di trasporto pubblico locale. (Francesca Stornante)

Un commento

  1. scarica barile , intanto stiamo morendo di fame , non so piu’ cosa devo fare per poter mangiare , non lo so ‘ piu’

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