Una prestigiosa competizione di traduzione dal greco e dal latino con vincitori i liceali messinesi Russo e Lupo,. E Foscarini prof di riferimento
Nuova affermazione del liceo Classico “Francesco Maurolico” di Messina al Certamen Classicum Vibonense Carolo Diano dicatum. Una restigiosa competizione di traduzione dal greco e dal latino organizzata dal liceo Classico “M. Morelli” di Vibo Valentia e svoltasi quest’anno dal 15 al 17 aprile.
I due studenti messinesi Ludovico Alberto Russo e Michele Lupo, entrambi frequentanti il quinto anno del liceo messinese diretto dalla prof.ssa Giovanna De Francesco e accompagnati dal loro docente preparatore, il professore Sergio Foscarini (nella foto con i due premiati), si sono aggiudicati rispettivamente il primo e il secondo posto assoluto, superando una trentina di eccellenze provenienti da diverse province italiane. Il testo proposto da una commissione accademica era tratto dai “Memorabili” di Senofonte — un brano suggestivo sul tema dell’amicizia che ha messo alla prova le competenze linguistiche e interpretative di tutti i partecipanti.
“Il risultato assume un rilievo ancora maggiore alla luce della continuità che il Maurolico riesce a esprimere in questa competizione: già nella scorsa edizione, incentrata su un testo latino di Livio, il primo posto assoluto era andato a Claudio Calabrò, studente dello stesso liceo. Una doppietta, quella, che diventa oggi una vera e propria serie vincente, confermando il Maurolico tra le scuole di eccellenza nel panorama nazionale”, viene evidenziato dallo stesso liceo messinese.
La cerimonia di premiazione, svoltasi nella mattinata di venerdì 17 aprile nell’Auditorium del Liceo “Morelli”, è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema “La pratica della traduzione ai tempi dell’intelligenza artificiale”, a dimostrazione di come il confronto con la classicità sappia rinnovarsi e interrogarsi sul presente e sul futuro. La manifestazione, giunta alla sua tredicesima edizione, ha assunto inoltre un respiro internazionale accogliendo concorrenti dal Congo e dalla Romania e si attesta come uno degli appuntamenti più significativi nel campo degli studi classici.
