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Eco-operazione dell’Arma, a Rosarno (RC) sigilli a una megadiscarica a cielo aperto

Redazione

Eco-operazione dell’Arma, a Rosarno (RC) sigilli a una megadiscarica a cielo aperto

mercoledì 07 Aprile 2021 - 13:45
Eco-operazione dell’Arma, a Rosarno (RC) sigilli a una megadiscarica a cielo aperto

Sequestri anche sul territorio di Gioia Tauro e in particolare nel popolare quartiere della Ciambra, "assediato" da cumuli di rifiuti

Apposti i sigilli a una mega-discarica abusiva “a cielo aperto” da quasi 7mila metri quadrati d’ampiezza a Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, ed eseguiti altri eco-controlli che hanno portato a sequestri anche sul territorio gioiese e in particolare nel popolare quartiere della Ciambra, reso famoso (anche) dal film-denuncia di Jonas Carpignano.
Costante l’azione di prevenzione e contrasto ai molti fenomeni criminali, a tutela dell’ambiente per l’Arma nel territorio della Piana di Gioia Tauro – tra i quali lo sversamento illecito di rifiuti – grazie anche al supporto dei carabinieri Forestali e dei reparti specializzati. In tale quadro a Gioia Tauro, nei giorni scorsi, i militari della locale Stazione hanno eseguito sequestri preventivi di diverse aree comunali, tra cui alcuni siti nelle vicinanze di via Ciambra e via Asmara, dove risultavano accatastati svariati cumuli di rifiuti, anche ingombranti e speciali.

Nel medesimo contesto, a Rosarno, i Carabinieri hanno individuato una vasta area di 6.700 mt2, nei pressi della foce del fiume Mesima, in Contrada Carosello, adibita a vera e propria discarica di rifiuti a cielo aperto. Gli operanti, unitamente a personale della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro, hanno sottoposto a sequestro preventivo la zona interessata, per violazioni in materia ambientale.
Tra i cumuli di rifiuti rinvenuti dai militari, rientrano ingombranti, speciali, pneumatici esausti, materiale di risulta dell’edilizia e lamiere di eternit, che verranno appositamente analizzati dagli enti preposti ai fini di essere sottoposti alla successiva procedura di smaltimento delle sostanze nocive.
L’operazione messa in atto dai militari è stata volta ad impedire l’ulteriore deturpamento dell’area costiera di proprietà del Demanio Marittimo e impedire anche l’inquinamento del corso d’acqua limitrofo.

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