Amministrative, 5 presidenti di seggio indagati per i disordini alle votazioni

Amministrative, 5 presidenti di seggio indagati per i disordini alle votazioni

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Amministrative, 5 presidenti di seggio indagati per i disordini alle votazioni

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venerdì 14 Febbraio 2014 - 18:50

La Procura ha accertato violazioni al plesso Ferraù nella nomina degli scrutatori.Falso ideologico e abuso d'ufficio i reati ipotizzati per i cinque, contestati a vario titolo dal pm Diego Capece Minutolo.

Sono cinque i presidenti di seggio indagati alla fine degli accertamenti sulle operazioni di voto. In particolare, si tratta sui presidenti dei seggi del plesso istituito presso la scuola Nino Ferraù, dove era intervenuta una Volante su segnalazione di alcuni scrutatori, nel corso della due giorni di voto e durante le operazioni di spoglio.

Falso ideologico e abuso d'ufficio i reati ipotizzati per i cinque, contestati a vario titolo dal pm Diego Capece Minutolo. L'episodio si riferisce alla nomina degli scrutatori. In assenza di quelli designati non avrebbero nominato alternativamente il più anziano ed il più giovane, così come da norma, tra gli elettori presenti, ma avrebbero nominato direttamente soggetti a loro legati.

Inoltre, gli indagati attestavano falsamente di essersi attenuti, per le predette nomine, alla normativa vigente, mentre, al contrario, procedevano alla sostituzione degli scrutatori assenti mediante chiamata diretta. (Al.Ser.)

7 commenti

  1. Ancora c’è gente che pensa che favorire gli amici e gli amici degli amici sia legale e soprattutto impunito. Mi auguro una pena esemplare!!!

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  2. E così sono stati smentiti gli schiavetti che asserivano che George è un bugiardo dalla fervida fantasia.
    Le altre indagini, quelle più dirette sui brogli elettorali, sono a buon punto e non ci vorrà molto per arresti eccellenti.
    Chi parla male di George si sciacqui la bocca con la candeggina.
    George

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  3. E a questo punto siamo sicuri che le votazioni siano state regolari?

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  4. Che il risultato delle elezioni sia fasullo lo sa, per primo, chi è stato dichiarato vincitore.
    Il TAR, con una contraddittoria e confusa sentenza, ha negato ai Messinesi il diritto di essere governati da chi ha preso più voti.
    Ci penserà la Magistratura ordinaria a ristabilire la verità storica.
    Il resta non ha senso.
    George.

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  5. bernardo santilli 15 Febbraio 2014 14:23

    ma secondo voi chi hanno favorito? era giusto aprire i plichi e ricontare i voti,giusto per fare chiarezza.

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  6. I candidati al ballottaggio non credo fossero decine.
    Il riconteggio avrebbe legittimato il vincitore.
    A me non interessa chi dei due avrebbe avuto il merito di essere eletto (lo so, ma non mi importa), visto che c’era da scegliere tra il fuoco e la padella rovente, ma, in ogni caso, avrebbe avuto titolarità a decidere ed a rappresentare la città.
    In Piemonte dopo 4 anni è stata legittimata la truffa elettorale della Lega e di FI.
    A Messina l’ignavia ha vinto.
    Contenti loro.
    George

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  7. Sulle questioni scabrose non si vedono né si leggono i commenti di MARIEDIT! Che cosa ne pensi caro MARIEDIT il risultato elettorale è stato limpido? Anche in questo caso è stato favorito il Sindaco in pectore Felice Calabrò? Se si ricontassero le schede chissà quale sarebbe il risultato e se non si ricontano chissà se risulterà rispettata la volontà popolare!

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