Primo esposto sulle validità delle sottoscrizioni e dei simboli elettorali a Messina
MESSINA – La tornata elettorale del 24 e 25 maggio 2026 approda nelle aule del Tribunale amministrativo regionale. Il primo passo formale è stato compiuto ieri sera da un cittadino, Michele Laghezza, che ha depositato un’istanza per contestare l’esito della competizione che ha visto riconfermato Federico Basile alla guida di Palazzo Zanca.
Il cuore della controversia riguarda presunte irregolarità nelle procedure di raccolta delle firme e nella conformità dei simboli elettorali utilizzati dalle formazioni a sostegno del sindaco uscente di Sud chiama Nord. L’iniziativa del cittadino non sembra però essere un atto isolato: voci sempre più insistenti suggeriscono che altri ricorsi, basati su analoghe motivazioni, siano pronti a essere notificati a breve. Queste azioni legali non si limiterebbero al capoluogo, ma potrebbero estendersi anche a diverse realtà amministrative della provincia messinese.
Il caso firme in campagna elettorale
Il caso firme era esploso in campagna elettorale, con la polemica del candidato del centrodestra Marcello Scurria: “Elezioni a Messina squilibrate se si consente al partito di De Luca di presentare senza firme 14 liste”. Interpretazioni respinte al mittente da Sud chiama Nord.


Buongiorno era sicuro che finisse così perché sono irregolari per legge quindi si andrà sicuramente al voto nuovamente soldi bruciati per noi contribuenti
Un ricorso nato inammissibile .
Giustamente come ho detto a un amico avvocato su un ricorso che è perdere;
Se il cliente insiste ? Questo lavoro fai, fatti pagare ?
Quando si è fuori dalla realtà….i cittadini comunque hanno espresso la loro preferenza con una larga maggioranza, anche perché non c’erano rivali. I soldi pubblici li fa sperare chi presenta i ricorsi
Quando si è fuori dalla realtà….i cittadini comunque hanno espresso la loro preferenza con una larga maggioranza, anche perché non c’erano rivali. I soldi pubblici li fa sperperare chi presenta i ricorsi
Come al solito sarà un cittadino,sotto sotto ci sono i partiti,che evidentemte vogliono perdere due volte.
Tutti ” COSTITUZIONALISTI ” a MESSINA.
L’aveva detto il partito di scurria, ed era già annunciato da tutta la sinistra che non sa perdere e accettare la sconfitta pesantissima che hanno subito . Patetici
L’esito delle urne é stato netto quanto inequivocabile. Il cittadino non è nelle possibilità di poter legiferare sulle ammissibilitá o meno. Di contro ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni e di vederci chiaro. Di certo non sarà un caso isolato volto a screditare non solo chi è stato eletto ma anche gli elettori. Ci saranno sicuramente altri ricorsi in pieno stile messinese.
Ma se si dovesse andare alle elezioni nuovamente, chi ha presentato ricorso crede che vincerà Scurria? Perché non vedo altri motivi
Le leggi vanno rispettate anche da parte di vince, quindi tutte queste volontà scritte in questi messaggi valgono zero. La legge è uguale per tutti, la volontà viene dopo.
Io non conosco la legge ma mi domando perché nel ricorso sono specificate le firme? Queste firme sono necessarie oppure no.chi può rispondere a questo quesito? Grazie sono in attesa di risposta.