Il destino del posto conteso in Consiglio comunale passa da oggi pomeriggio: il punto
MESSINA – Il seggio centrale insediatosi a Palazzo Zanca lo scorso 27 maggio ha quasi concluso le operazioni di controllo sui voti assegnati alle liste nella tornata elettorale che Messina si è già (quasi) lasciata alle spalle. La squadra coordinata dal magistrato Giuseppe D’Agostino e dal presidente della sezione 1 Siracusa ha lavorato senza sosta, fermandosi soltanto in occasione della festività della Madonna della Lettera. Stamattina un attimo di pausa, per un lavoro che riprenderà alle 15 di oggi e dipanerà definitivamente l’unico dubbio intorno ai voti di lista.
La rimonta della Lega su FdI
Si tratta del “caso” del posto in Consiglio comunale conteso tra Fratelli d’Italia e Lega. Dopo i primi dati, secondo i coefficienti generati con il metodo d’Hondt, i due partiti si sono divisi due posti a testa. Questo nonostante FdI sia stato il partito più votato nel centrodestra, mentre il Carroccio ha superato lo sbarramento del 5% per un soffio. Una situazione che nelle ultime ore pare confermata. Inizialmente sembrava che la Lega potesse perdere il secondo seggio, che sarebbe passato (come terzo) a Fratelli d’Italia. E così sarebbe rimasto fuori Cosimo Oteri, con dentro, invece, Debora Buda. Nella giornata di ieri, come confermato dall’ufficio elettorale di Palazzo Zanca, c’è stata la rimonta.
Mancano 13 sezioni: si riparte alle 15
E quindi, cosa manca? Appena 13 sezioni, dalla 241 alla 253. La resa dei conti si avrà nel pomeriggio, con le operazioni pronte a ripartire alle 15 e partiti e consiglieri con il fiato sospeso. Non appena si definiranno percentuali, numero di voti e seggi assegnati, si passerà al conteggio delle preferenze, che riguarderà soltanto le liste che hanno superato lo sbarramento.
Come si comporrà il Consiglio comunale
Grazie al premio di maggioranza, Federico Basile avrà 20 consiglieri: 7 da Sud chiama Nord, 4 da Basile sindaco, 3 a testa da Messina protagonista, Federico per Messina e Amo Messina. A questi si aggiungeranno il “miglior perdente” nella corsa a sindaco, cioè Marcello Scurria, i 3 membri del Pd e i consiglieri di quattro liste del centrodestra (8 in totale): Fratelli d’Italia, Popolari e Autonomisti – Grande Sicilia, Scurria sindaco e Lega. Confermata questa impostazione, dovrebbero essere già quasi certi anche i nomi dei 32 consiglieri (qui il probabile Consiglio comunale), ma tutto passerà dal controllo delle preferenze.
