Emergenza alberi, "togliete la cura del verde a Messina Servizi"

Emergenza alberi, “togliete la cura del verde a Messina Servizi”

Marco Olivieri

Emergenza alberi, “togliete la cura del verde a Messina Servizi”

domenica 20 Luglio 2025 - 15:22

Le richieste del consigliere Coletta e della sindacalista Crocè. Quest'ultima: "Una pigna di oltre 5 chili è caduta a Villa Dante. Meglio Messina Social City per la gestione"

MESSINA – “Stop alla gestione del verde a cura di Messina Servizi”. Lo chiedono il consigliere della IV Municipalità, Renato Coletta (Partito democratico), e, nell’area De Luca/Basile, la sindacalista Clara Crocè, in seguito alla nuova caduta di un albero il 17 luglio a piazza Duomo. Per il primo, occorre inserire il servizio all’interno del dipartimento comunale. Per la seconda, va affidato a Messina Social City.

Coletta: “Proporrò all’amministrazione una nuova gestione sotto il controllo pubblico”

Così Coletta: “Continuano a schiantarsi grossi rami e alberi molto grandi, che soltanto per puro caso non hanno coinvolto cittadini. Dal febbraio 2021 la manutenzione del verde urbano è stata affidata dal Comune alla società partecipata Messina Servizi e i risultati sono disastrosi. Non si è ripreso e concluso il lavoro di monitoraggio effettuato su alcune centinaia di pini da due professionisti. E, successivamente, anziché procedere all’abbattimento di una decina di alberi a rischio schianto (in classe D), l’attività è stata sospesa per due anni e soltanto grazie al clamore suscitato dallo schianto del grosso pino sul viale Regina Elena, il 17 aprile 2023, il monitoraggio è ripartito da zero. Oggi, a distanza di quattro anni dai rilevamenti effettuati nel 2020, sono ancora presenti alberature a rischio schianto (classe D) e i sensori applicati agli alberi caduti non hanno segnalato alcun pericolo. Negli ultimi schianti in ordine di tempo, il pino di piazza XX settembre caduto a febbraio di quest’anno e il pino di piazza Duomo, i sensori non hanno funzionato. E che dire dei platani di viale Giostra e dei pini vicini alla chiesa di San Matteo, prima dichiarati sicuri e poi abbattuti in fretta e furia dopo l’ennesimo schianto?”.

Tutte critiche sempre respinte dalla presidente Maria Grazia Interdonato. Prosegue Coletta: “Non è concepibile che la gestione delle alberature cittadine possa continuare ad essere gestita da Messina Servizi, senza il supporto di tecnici ed esperti qualificati. A mio parere, sarebbe opportuno internalizzare questa attività in seno al dipartimento comunale, quindi sotto il controllo pubblico ed è quanto proporrò all’amministrazione”.

Crocè: “Una pigna di oltre 5 chili è caduta su un sedile a Villa Dante”

A sua volta, questo il pensiero di Clara Crocè, della Fiadel (Federazione italiana autonoma enti locali): “A seguito della caduta di un albero di pino in città e, ancor più gravemente, della caduta di una pigna di oltre 5 chili su un sedile a Villa Dante – fortunatamente senza conseguenze gravi – la Fiadel ritiene non più rinviabile una riflessione seria sulla gestione attuale del verde cittadino, con particolare riferimento a ville e parchi frequentati da anziani, bambini e persone con disabilità. È sotto gli occhi di tutti la gestione fallimentare da parte dei vertici di Messina Servizi, che a sua volta affida indirettamente il servizio tramite appalto. Pertanto, chiedo al sindaco di Messina e alla presidente della Messina Social City di valutare il trasferimento della gestione del verde pubblico relativo a ville e parchi alla stessa Social City, dotandola delle risorse necessarie per internalizzare il servizio attraverso specifico avviso pubblico per il reclutamento del personale. Questa soluzione garantirebbe una maggiore qualità e sicurezza dei luoghi pubblici, oltre che una gestione diretta e più trasparente del servizio”.

Il segretario generale Fiadel: “Crocè non è incaricata d’intrattenere relazioni sindacali con la Msbc”

Arriva una precisazione da parte di Pietro Fotia, segretario generale della Fiadel, Federazione di Messina: “Clara Crocè è una nostra dirigente ma non è incaricata d’intrattenere relazioni sindacali con la Messina Servizi Bene Comune”. In sostanza, ha parlato a titolo personale e non come dirigente sindacale, rileva Fotia.

Messina Servizi: “Attendiamo le verifiche della società incaricata del monitoraggio”

Questa invece la nota della partecipata: “La società incaricata dalla Messina Servizi Bene Comune Spa per il monitoraggio e la valutazione di stabilità delle alberature ha già avviato tutti gli accertamenti tecnici necessari al fine di determinare le cause che hanno provocato il crollo. Tali verifiche includeranno analisi approfondite sullo stato fitosanitario e strutturale dell’esemplare, con l’obiettivo di chiarire ogni dinamica e prevenire eventuali ulteriori criticità”

Nel marzo 2025 Messina Servizi aveva fatto queste precisazioni: “La gestione del patrimonio arboreo della città di Messina è oggi basata su un approccio scientifico e sistematico. Grazie a un attento censimento del verde urbano e a indagini dettagliate, condotte in collaborazione con esperti agronomi, Ett (European Tree Technician, professionisti del settore, n.d.r.) e arboricoltori specializzati, Messina Servizi ha implementato una gestione preventiva che consente di intervenire in modo programmato ed efficace, riducendo al minimo i rischi per la sicurezza pubblica. Nel momento in cui dunque si ravvede da sopralluoghi ed esami un pericolo si procede. Oggi, grazie all’impegno di Messina Servizi, la gestione del verde si fonda su metodologie innovative e pianificazione strategica, che hanno già portato a risultati concreti”.

Il report di Messina Servizi

Ecco i dati della partecipata (fino al marzo 2025):

5.060 valutazioni di stabilità visive, con attribuzione di una classe di propensione al cedimento
1.071 prove di stabilità strumentali, con l’impiego di dendrodensimetro, tomografo sonico e prove di trazione
344 abbattimenti mirati, eseguiti laddove le condizioni degli alberi lo rendevano necessario per la sicurezza pubblica
873 fresature di ceppaie, per garantire il decoro urbano
1.127 nuovi alberi messi a dimora, per incrementare e migliorare il patrimonio verde cittadino
1.709 sostituzioni di paletti tutori, danneggiati da eventi atmosferici o atti vandalici.

12 commenti

  1. Non è solo un problema di gestione ma anche di studio sull’integrità e sulla pericolosità degli alberi . Ci sono alberi che vanno tolti in quanto oltre ad aver deformato il manto stradale sono inclinati in modo preoccupante. Se qualcuno ha il dubbio su quello che dico fatevi un giro sul Viale Regina Elena che 3 anni fa di fronte al supermercato Déco cadde un pino su una macchina che l’ha schiacciata e fortunatamente non c’era nessuno in quella macchina.

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  2. La vicenda della caduta dell albero ha un significato morale che va oltre il fatto. Signori messinesi, tutta Italia lo sa in quale bolla vivete e solo voi non ve ne accorgete. Ma cosa avete al posto del cervello! Vi fate abbindolare dalle trovate pubblicitarie e fumettistiche di chi se ne frega della comunità.

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  3. Davvero la Croce che per molti anni ha “assistito” sindacalmente parlando…la Messinaservizi (già Messinambiente)e che quindi ne conosce benissimo le competenze interne…può asserire che l’altra “sorella” potrebbe fare meglio o che avrebbe fatto meglio ?
    Mi sarebbe piaciuto di più un consiglio di cooperazione tra partecipate da una collega sindacalista.

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  4. Sig. Ettore,mi scusi,le chiedo umilmente se può spiegarmi le parole del suo commento,cosa voleva dire,così potro valutarle ed essere o no d’accordo con lei.Grazie

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  5. Invito la Comunità Civile e l’Amministrazione ad osservare e considerare le condizioni degli alberi nelle poche zone verdi della nostra Città. Una per tutte la passeggiata a mare. Ultima potatura? Ci giocano anche i bambini sotto. Non se ne accorge nessuno o la situazione e sotto controllo? Spero di sì, ma inviterei i giornalisti a fare delle inchieste su questi temi, magari prima che si verifichino fatti di cronaca.

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  6. CONDIVIDO IL PENSIERO DI ETTORE….I RISULTATI TRIONFALISTICI DI QUESTA AMMINISTRAZIONE NON CORRISPONDONO A CIÒ CHE SI VEDE…..IL VERDE GESTITO DA MESSINA SERVIZI È SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI😱….NEI NUMERI SCIORINATI, SI SONO DIMENTICATI DI MENZIONARE TUTTO CIÒ CHE È STATO DISTRUTTO PER MANCATA SCERBATURA POTATURA, CURA….DARE QUESTO SERVIZIO ALLA MESSINA SOCIAL CITY CHE CI AZZECCA???? DALLA PADELLA ALLA BRACE😤 ….CI MANCA SOLO PROPORLO ALL’ ATM🙄 ….MA PER FAVORE “PIANTATELA” CON QUESTI PROPONIMENTI ASSURDI….SI SAPEVA GIÀ CHE MESSINA SERVIZI NON POTEVA OTTEMPERARE AGLI OBBLIGHI DEL VERDE, VISTA LA MOLE DI LAVORO CHE HA CON LA DIFFERENZIATA E PULIZIA DELLA CITTÀ…..IL VERDE VA GESTITO DA CHI È PREPOSTO ESCLUSIVAMENTE A QUESTO LAVORO, ALTRIMENTI SONO SOLTANTO ENNESIMI SOLDI BUTTATI AL VENTO!!!!

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  7. Non vedo evoluzione nei servizi.
    Un esempio su tutti, spazzamento meccanico e lavaggio strade.
    Solo un esercito di spazzini e non va bene.

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  8. Fallimento continuo.
    Forse sono da eliminare le società partecipate, se bacino di assunzioni eccessive ma senza risultati.
    Meglio che il comune si assuma la gestione, e vediamo se assessore e dipartimento ne hanno le capacità, economiche e gestionali: se non le hanno, via tutti.
    E invece, pare, che errare è all’ordine del giorno e l’indifferenza pure.
    Tanto, chi comanda continua, nonostante errori, prepotenze, presunzioni.
    Ahinoi!

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  9. Mentre transitavo viale Libertà tra il serpentone e via Brasile notavo lateralmente alla tramvia, tutte le piante secche, mai curate , mai acqua, tutti soldi sprecati. Una brutta immagine per i turisti, quindi se non si è in grado di gestire il Verde, è inutile piantare, sostituire o creare Verde.

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  10. Gentili Disamministratori potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.

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  11. Meno male che abbiamo la gent.ma sig.ra Rosaria che ha capito il pensiero di Ettore.da quanto scrive non è messinese,perchè parla col voi Messinesi,per cui non riesco a capire cosa c’entri con la nostra città.Poi il fatto che viviamo in una bolla,di cui tutti gli Italiani sono al corrente,probabilmente si riferisce alle bolle di calore africano che da anni ci affliggono,e ce ne accorgiamo.Poi ci insulta dicendo che non abbiamo cervello,tranne alcuni che condividono,ed al suo posto abbiamo altro,e tutto questo per la caduta di due alberi,che per carità non è un fatto da sottovalutare,ma da qui a tirare fuori,morale,cervelli, ec. ecc. ce ne corre.Ma ditemi in altre città italiane non è mai successo la caduta di uno ho più alberi,l’ultimo che io ricordi è Roma,anche li è un fatto morale,si vive in una bolla,hanno altro nel cervello ecc. ecc.Quando per ogni spiffero che succede in città si cerca di cavalcare la tigre,anche quando si scrivono parole che per me non hanno senso,allora siamo ridotti proprio male,perchè si cerca di andare contro a prescindere.

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  12. A Messina manca la programmazione del verde, invero anche per tant’altro.
    Pertanto, le conseguenze sono manifeste…

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