Masterplan, Garofalo e D'Alia suonano la sveglia alla giunta:"Il tempo è poco, si passi ai fatti" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Masterplan, Garofalo e D’Alia suonano la sveglia alla giunta:”Il tempo è poco, si passi ai fatti”

Masterplan, Garofalo e D’Alia suonano la sveglia alla giunta:”Il tempo è poco, si passi ai fatti”

giovedì 19 Novembre 2015 - 21:41

Garofalo e D'Alia bacchettano governo e amministrazione Accorinti sul Masterplan. Al governo chiedono chiarezza sull'esclusione iniziale di Messina mentre alla giunta sollecitano l'avvio di un tavolo tecnico : "Cosa si è fatto finora di concreto? I sindaci sono stati chiamati? Si sono individuate le vocazioni territoriali? Il tempo è poco".

Il Masterplan è un treno che rischiamo di perdere se ci facciamo distrarre. Non è una casella che era rimasta vuota e l’abbiamo riempita con il nome Messina. Servono i contenuti e senza una visione strategica di sviluppo complessivo del territorio resteremo al palo con la sola soddisfazione di avere visto Messina tra le 8 Città Metropolitana ma neanche una lira in tasca per il nostro sviluppo (leggi qui). In parole povere, senza capacità di pensare e progettare in grande resteremo “villaggio” anche chiamandoci Città Metropolitana di Messina.

E’ con quest’ottica che i due parlamentari di Area Popolare Enzo Garofalo e Gianpiero D’Alia, dopo aver nei mesi scorsi sollecitato il governo ad adottare misure d’investimento per il Mezzogiorno adesso incalzano affinchè lo strumento individuato, appunto il Piano per il Sud, non lasci Messina alla stazione di partenza.

Da qui un’interpellanza che sarà presentata nei prossimi giorni.

"Il Governo- sottolineano D’Alia e Garofalo– dovrà chiarire la ragione dell'inserimento tardivo di Messina e dovrà chiarire se alla base dell'iniziale esclusione vi siano motivazioni politiche, economiche o strategiche o se si sia trattato del risultato di una inerzia o mancata attivazione da parte dell'amministrazione del comune, ovvero di una semplice, ma grave, dimenticanza del Governo". I due deputati di Area Popolare (Ncd-Udc) sottolineano come il Masterplan rappresenti un’occasione unica per la crescita del sud, alla luce sia dei 95 miliardi che saranno a disposizione per il Mezzogiorno (per 8 regioni e per le 8 città metropolitane) dal 2016 al 2023, sia della possibilità di poter pensare allo sviluppo in modo ampio e non “a bocconi”. Entrambi si sono già mossi per fare rete progettuale con la Regione e con l’ex Provincia.

“Il Masterplan- spiegano Garofalo e D’Alia- Consente ai territori di dire cosa vogliono essere, verso quale direzione si stanno muovendo. Consente di uscire da una visione e da un approccio individuale e microeconomico per approdare ad un approccio collettivo e macroeconomico. Di questo deve essere ben consapevole l'amministrazione comunale. I progetti che verranno messi sul piatto, di cui la città ad oggi non ha notizia, non potranno essere elaborati nel chiuso di una stanza ma, al contrario, condivisi e frutto di processi partecipati cui prendano parte le componenti vive della città. In quest'ottica il documento del presidente di Confindustria Alfredo Schipani (leggi qui) appare una grave accusa all'atteggiamento dell'amministrazione in quanto denuncia una mancanza di dialogo che non è accettabile né, soprattutto, proficua.”.

Un altro aspetto sul quale i due parlamentari si soffermano riguarda proprio i progetti che, nello spirito del Piano del sud non devono essere “localistici” ma devono comprendere le istanze di tutti i comuni compresi nella città metropolitana.

“Ci si aspetta quindi un piano di sviluppo integrato con proposte che vengano dai 108 comuni della provincia. I sindaci sono stati interpellati? Si è avviato con loro un dialogo costruttivo? Sono state individuate le vocazioni di ciascuno dei territori? E, ancora, si sono attivati i canali grazie ai quali intercettare i contributi delle forze più vivaci della città? Se è così il comune ne dia notizia. L'amministrazione comunale ha il compito di sfruttare al meglio questa occasione elaborando progetti condivisi e aprendo, da subito, un tavolo di confronto perché il tempo è poco e occorre attingere a tutte le risorse che la città offre per costruire un piano ben congegnato. Lo faccia presto".

Entro dicembre infatti Messina Città Metropolitana dovrà siglare il Patto con il governo che la riguarda e che sarà la “base” dalla quale poi sviluppare, secondo gli assi tematici individuati e le risorse, i progetti concreti. A differenza di Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ed Enzo Bianco, sindaco di Catania, Renato Accorinti ha più volte fatto comprendere di non voler assumere quel ruolo trainante e da protagonista in termini di leadership della Città Metropolitana. Accorinti si è detto favorevole alle elezioni per la scelta del sindaco metropolitano e fino ad oggi non sono stati attivati quei tavoli determinanti per far sì che la Città Metropolitana sia un fatto concreto al di là dei tempi della riforma più barzelletta della storia.

A rassicurare su questi fronti ci pensa l’assessore all’urbanistica Sergio De Cola: “Il Masterplan è un’occasione per noi importante per avviare quei ragionamenti sulle infrastrutturazioni che sono vitali per il nostro territorio. Parlando anche con il ministro Delrio abbiamo concordato sul fatto che la Città Metropolitana deve saper mettere in rete servizi indispensabili per tutti i comuni che ne fanno parte. Sono le infrastrutture che poi servono a far funzionare l’intero sistema. Ad esempio: se vogliamo puntare sul polo agroalimentare nella zona tirrenica piuttosto che in un polo industriale o ancora sulla portualità, dobbiamo essere in grado di portare avanti quei progetti che forniscano gli strumenti per aiutare quelle realtà. Quindi infrastrutture e servizi. Dobbiamo operare con la logica di sistema e con progetti che guardano al lungo periodo. Certo, nel frattempo è importante anche riuscire a batterci per quelli che sono i nostri progetti in corso d’opera”.

L’amministrazione, spiega De Cola, sta già pensando ad attivare alcuni incontri con i comuni per poi passare a quelli con i cosiddetti portatori d’interesse.

C’è da rilevare però che Catania e Palermo queste fasi le hanno già superate da un pezzo mentre a Messina abbiamo ormai meno di un mese per capire come sederci al tavolo e soprattutto cosa dire. Ottenuto il risultato di essere in quell’elenco dal quale siamo stati esclusi e ancora oggi non sappiamo ufficialmente il perché rischiamo di restare con un pugno di mosche in mano, con la soddisfazione di esserci in quell’elenco ma non di “esistere”…. Un conto è essere comparse un conto protagonisti.

Rosaria Brancato

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32 commenti

  1. “……A rassicurare su questi fronti ci pensa l’assessore all’urbanistica Sergio De Cola……”

    Questo è quello del tavolo urgente…domani mattina alle 10…! Siamo a posto.
    Per il resto non credo che Messina abbia molte possibilità di intercettare questi fondi. Quando la mattina suona la sveglia (vera e propria) mi “metto” nei panni dei componenti della Giunta Che si diranno fra loro e loro: “e stamattina cosa devo fare?”

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  2. “……A rassicurare su questi fronti ci pensa l’assessore all’urbanistica Sergio De Cola……”

    Questo è quello del tavolo urgente…domani mattina alle 10…! Siamo a posto.
    Per il resto non credo che Messina abbia molte possibilità di intercettare questi fondi. Quando la mattina suona la sveglia (vera e propria) mi “metto” nei panni dei componenti della Giunta Che si diranno fra loro e loro: “e stamattina cosa devo fare?”

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  3. Questa esaltazione del Comune di Catania, del “campione” del PARTITO DEMOCRATICO, cari messinesi, PUZZA PUZZA PUZZA. Il Comune etneo è di fatto fallito più volte nell’ultimo ventennio, salvato da un fiume di denari, prima dal vecchio anfitrione SILVIO, c’era il suo medico personale a sindaco della città etnea, e poi dal partito del giovane anfitrione MATTEO. Potrei dimostrare,cifre alla mano,come governa Catania il ” campione” del PD, spero di non essere provocato su questo aspetto, anzi invito il MOVIMENTO 5 STELLE e la DESTRA catanese a supportarmi. D’ALIA e GAROFALO farebbero bene a suggerire a BIANCO di inserire il GRANDE CIMITERO nei progetti, perché il 4 novembre i catanesi rischiarono di annegare, come pure in piazza Degli Elefanti.

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  4. Questa esaltazione del Comune di Catania, del “campione” del PARTITO DEMOCRATICO, cari messinesi, PUZZA PUZZA PUZZA. Il Comune etneo è di fatto fallito più volte nell’ultimo ventennio, salvato da un fiume di denari, prima dal vecchio anfitrione SILVIO, c’era il suo medico personale a sindaco della città etnea, e poi dal partito del giovane anfitrione MATTEO. Potrei dimostrare,cifre alla mano,come governa Catania il ” campione” del PD, spero di non essere provocato su questo aspetto, anzi invito il MOVIMENTO 5 STELLE e la DESTRA catanese a supportarmi. D’ALIA e GAROFALO farebbero bene a suggerire a BIANCO di inserire il GRANDE CIMITERO nei progetti, perché il 4 novembre i catanesi rischiarono di annegare, come pure in piazza Degli Elefanti.

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  5. A differenza di ROSARIA e del duo D’ALIA e GAROFALO, mariedit è OTTIMISTA, il tempo è sufficiente. DE COLA, cui tocca la fase progettuale (i progetti ci sono), SIGNORINO e LE DONNE per gli aspetti di coordinamento con i Comuni e i portatori di interesse, SPERO GENERALI, nell’interesse di tutti i cittadini, SONO ESPERTI, capaci di concludere ben prima del 31 dicembre. E’ cosa buona e giusta mettere le mani avanti, ma troppo in avanti odora di malizia politica. Con questa uscita, da maestrino, GAROFALO si aggiunge ad ARDIZZONE nell’elenco dei SINDACI IN PECTORE di Messina, i big devono solo incastrare i tempi della fine del Consiglio Comunale e dell’Assemblea Regionale, della peggiore ARS di tutti i tempi, di cui GIOVANNI è Presidente.

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  6. A differenza di ROSARIA e del duo D’ALIA e GAROFALO, mariedit è OTTIMISTA, il tempo è sufficiente. DE COLA, cui tocca la fase progettuale (i progetti ci sono), SIGNORINO e LE DONNE per gli aspetti di coordinamento con i Comuni e i portatori di interesse, SPERO GENERALI, nell’interesse di tutti i cittadini, SONO ESPERTI, capaci di concludere ben prima del 31 dicembre. E’ cosa buona e giusta mettere le mani avanti, ma troppo in avanti odora di malizia politica. Con questa uscita, da maestrino, GAROFALO si aggiunge ad ARDIZZONE nell’elenco dei SINDACI IN PECTORE di Messina, i big devono solo incastrare i tempi della fine del Consiglio Comunale e dell’Assemblea Regionale, della peggiore ARS di tutti i tempi, di cui GIOVANNI è Presidente.

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  7. Il virgolettato è uno stralcio, datato 4 novembre 2015, del documento del Governo relativo al MASTERPLAN MEZZOGIORNO, sono le linee guida, di cui fornisco il link. ” Questa sezione vedrà inseriti i singoli Patti via via che saranno definiti dal lavoro comune Governo-Regioni-Città Metropolitane. L’obiettivo è di sottoscriverli entro fine dicembre in modo che il Masterplan sia operativo dal 1 gennaio 2016.” L’OBIETTIVO, cara ROSARIA, quindi sfido chiunque a smentire questa mia affermazione: PALERMO e CATANIA NON HANNO ANCORA SOTTOSCRITTO IL LORO PATTO CON IL GOVERNO. http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/masterplan_mezzogiorno.pdf. Naturalmente anche mariedit pensa che sui MASTERPLAN si misurerà l’efficacia della Giunta di ACCORINTI.

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  8. Il virgolettato è uno stralcio, datato 4 novembre 2015, del documento del Governo relativo al MASTERPLAN MEZZOGIORNO, sono le linee guida, di cui fornisco il link. ” Questa sezione vedrà inseriti i singoli Patti via via che saranno definiti dal lavoro comune Governo-Regioni-Città Metropolitane. L’obiettivo è di sottoscriverli entro fine dicembre in modo che il Masterplan sia operativo dal 1 gennaio 2016.” L’OBIETTIVO, cara ROSARIA, quindi sfido chiunque a smentire questa mia affermazione: PALERMO e CATANIA NON HANNO ANCORA SOTTOSCRITTO IL LORO PATTO CON IL GOVERNO. http://www.governo.it/GovernoInforma/documenti/masterplan_mezzogiorno.pdf. Naturalmente anche mariedit pensa che sui MASTERPLAN si misurerà l’efficacia della Giunta di ACCORINTI.

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  9. Ma prima della presentazione del Masterplan, in cui Messina non c’era, Garofalo e D’Alia dove erano ? Sulla Luna ? Bentornati tra noi mortali.

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  10. Ma prima della presentazione del Masterplan, in cui Messina non c’era, Garofalo e D’Alia dove erano ? Sulla Luna ? Bentornati tra noi mortali.

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  11. MASTERPLAN O AEROPLAN? ancora non hanno capito cosa fare,prima pensavano di fare un progetto sull’aeroplan ora saltano fuori D’Alia e Garofalo col masterplan.BOOOOOOOOOOOO!!

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  12. MASTERPLAN O AEROPLAN? ancora non hanno capito cosa fare,prima pensavano di fare un progetto sull’aeroplan ora saltano fuori D’Alia e Garofalo col masterplan.BOOOOOOOOOOOO!!

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  13. ma con quale faccia parlano questi?? La sveglia la devono adre i cittadini onesti CACCIANDOVI

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  14. ma con quale faccia parlano questi?? La sveglia la devono adre i cittadini onesti CACCIANDOVI

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  15. catania è una pattumiera di soldi pubblici bruciati….salvata dai padrini…tanto pagano i siciliani…

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  16. catania è una pattumiera di soldi pubblici bruciati….salvata dai padrini…tanto pagano i siciliani…

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  17. NON SCADIAMO NEL QUALUNQUISMO,non confondiamo l’istituzione CONSIGLIO, rappresentativa delle GENTI DI MESSINA,con i fatti giudiziari di questi giorni,leggiamo insieme l’art. 42 dellp STATUTO.”Il CONSIGLIO è organo di indirizzo e di controllo politico–amministrativo,coordina le politiche di gestione degli enti,istituzioni ed aziende strumentali e dei servizi comunali,ed esercita le funzioni previste dalle leggi,dallo statuto e dai regolamenti.Il CONSIGLIO,quale organo di controllo e di indirizzo,assicura che l’azione amministrativa comunale si svolga nel rispetto dei principi di democraticità, legalità e correttezza amministrativa,economicità ed efficienza.” SONO PAROLE DECISIVE PER LE SORTI DI UNA COMUNITA’.Invito i Consiglieri a riflettere

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  18. NON SCADIAMO NEL QUALUNQUISMO,non confondiamo l’istituzione CONSIGLIO, rappresentativa delle GENTI DI MESSINA,con i fatti giudiziari di questi giorni,leggiamo insieme l’art. 42 dellp STATUTO.”Il CONSIGLIO è organo di indirizzo e di controllo politico–amministrativo,coordina le politiche di gestione degli enti,istituzioni ed aziende strumentali e dei servizi comunali,ed esercita le funzioni previste dalle leggi,dallo statuto e dai regolamenti.Il CONSIGLIO,quale organo di controllo e di indirizzo,assicura che l’azione amministrativa comunale si svolga nel rispetto dei principi di democraticità, legalità e correttezza amministrativa,economicità ed efficienza.” SONO PAROLE DECISIVE PER LE SORTI DI UNA COMUNITA’.Invito i Consiglieri a riflettere

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  19. MessineseAttento 20 Novembre 2015 15:25

    Esaltare Bianco come esempio di buona gestione amministrativa è da sbellicarsi dalle risate. Io a Catania ci vivo e di sicuro la conosco molto di più di questi due signori che amano parlare, parlare, parlare, parlare, parlare e molto poco fare. Catania è una città tra le più belle d’Italia, per decenni è stata il motore economico che ha trainato l’intera Sicilia. Oggi, è una città disastrata, in mano agli ambulanti extracomunitari e che letteralmente affoga nei suoi enormi problemi. Inviterei i due signori dell’articolo a fare un giro nel centro storico, avendo cura di indossare un caschetto da cantiere (il 70% dei palazzi si stanno sbriciolando) e chiedere al popolo catanese un’opinione sull’amministrazione Bianco. In bocca al lupo!!

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  20. MessineseAttento 20 Novembre 2015 15:25

    Esaltare Bianco come esempio di buona gestione amministrativa è da sbellicarsi dalle risate. Io a Catania ci vivo e di sicuro la conosco molto di più di questi due signori che amano parlare, parlare, parlare, parlare, parlare e molto poco fare. Catania è una città tra le più belle d’Italia, per decenni è stata il motore economico che ha trainato l’intera Sicilia. Oggi, è una città disastrata, in mano agli ambulanti extracomunitari e che letteralmente affoga nei suoi enormi problemi. Inviterei i due signori dell’articolo a fare un giro nel centro storico, avendo cura di indossare un caschetto da cantiere (il 70% dei palazzi si stanno sbriciolando) e chiedere al popolo catanese un’opinione sull’amministrazione Bianco. In bocca al lupo!!

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  21. I progetti dei comuni della città metropolitana.
    Il comune di Messina deve raccogliere proposte ed idee della città metropolitana e fare insieme agli altri comuni dei progetti che devono essere inseriti nei finanziamenti del masterplan.
    I parlamentari nazionali, Garofalo in particolare, sono intervenuti in seguito all’esclusione di Messina(e tutta la provincia)dai finanziamenti per le città metropolitane.
    I progetti devono essere una sinergia dei comuni metropolitani, per la crescita, il lavoro, le strutture, i trasporti, i servizi pubblici….ect…non possono i rappresentanti nazionali presentare progetti.
    I comuni della città metropolitana hanno l’opportunità di risolvere gravi problemi, …bisogna progettare per ottenere.

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  22. I progetti dei comuni della città metropolitana.
    Il comune di Messina deve raccogliere proposte ed idee della città metropolitana e fare insieme agli altri comuni dei progetti che devono essere inseriti nei finanziamenti del masterplan.
    I parlamentari nazionali, Garofalo in particolare, sono intervenuti in seguito all’esclusione di Messina(e tutta la provincia)dai finanziamenti per le città metropolitane.
    I progetti devono essere una sinergia dei comuni metropolitani, per la crescita, il lavoro, le strutture, i trasporti, i servizi pubblici….ect…non possono i rappresentanti nazionali presentare progetti.
    I comuni della città metropolitana hanno l’opportunità di risolvere gravi problemi, …bisogna progettare per ottenere.

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  23. In compenso i “politici” cosidetti competenti la mattina quando suona la loro sveglia sanno benissimo cosa fare… fregare i cittadini RUBANDO!

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  24. In compenso i “politici” cosidetti competenti la mattina quando suona la loro sveglia sanno benissimo cosa fare… fregare i cittadini RUBANDO!

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  25. ONOREVOLE D’ALIA MASTERPLAN CHE E’ UNA TRASMISSIONE DI CUCINA O CULINARIA? SCUSI L’IGNORANZA ABISSALE, PERO’ HO LETTO LA FRASE “SUONANO LA SVEGLIA”. SI SONO D’ACCORDO LA SVEGLIA HA SUONATO HA FATTO IL SUO DOVERE ORA TOCCA A VOI SUONARE LE TROMBE DI TORNARTENE A CASA TUA. LA BUONA ANIMA DI MIKE BONGIORNO DICEVA: TURCHETTI FIATO ALLE TROMBE. E IO VI DICO SVEGLIA TORNATEVENE A CASA VOSTRA PEER IL BENE DI MESSINA, DELLA PROVINCIA DI MESSINA, DELLA SICILIA E DELLA NAZIONE. SVEGLIA DIETRO FRONT AVANTI A CASA. L’UMANITA’ VE LO CHIEDE IN GINOCCHIO.

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  26. ONOREVOLE D’ALIA MASTERPLAN CHE E’ UNA TRASMISSIONE DI CUCINA O CULINARIA? SCUSI L’IGNORANZA ABISSALE, PERO’ HO LETTO LA FRASE “SUONANO LA SVEGLIA”. SI SONO D’ACCORDO LA SVEGLIA HA SUONATO HA FATTO IL SUO DOVERE ORA TOCCA A VOI SUONARE LE TROMBE DI TORNARTENE A CASA TUA. LA BUONA ANIMA DI MIKE BONGIORNO DICEVA: TURCHETTI FIATO ALLE TROMBE. E IO VI DICO SVEGLIA TORNATEVENE A CASA VOSTRA PEER IL BENE DI MESSINA, DELLA PROVINCIA DI MESSINA, DELLA SICILIA E DELLA NAZIONE. SVEGLIA DIETRO FRONT AVANTI A CASA. L’UMANITA’ VE LO CHIEDE IN GINOCCHIO.

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  27. Mi permetto di ricordarle che Garofalo imputò immedoatamente l’esclusione di Messina dal piano per il sud alla mancata presentazione dei progetti da parte del Comune.
    Oggi scopriamo che non è così, altrimenti non saremmo in lista, e che le sue affermazioni erano quantomeno affrettate visto il successivo repentino dietrofront del governo.
    L’allarmee in oltre non è stato lanciato da nessuno dei politici messinesi ma da un professore.
    Domanda:
    Gli interessi di Messina quando Garofalo è a Roma, vengono curati oppure no?
    Adesso tocca certamente al comune fare la propria parte.

    Salvatore

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  28. Mi permetto di ricordarle che Garofalo imputò immedoatamente l’esclusione di Messina dal piano per il sud alla mancata presentazione dei progetti da parte del Comune.
    Oggi scopriamo che non è così, altrimenti non saremmo in lista, e che le sue affermazioni erano quantomeno affrettate visto il successivo repentino dietrofront del governo.
    L’allarmee in oltre non è stato lanciato da nessuno dei politici messinesi ma da un professore.
    Domanda:
    Gli interessi di Messina quando Garofalo è a Roma, vengono curati oppure no?
    Adesso tocca certamente al comune fare la propria parte.

    Salvatore

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  29. Si stanno preparando al solito vergognoso SCARICABARILE…… Solo che il barile è ormai pieno e la gente non ne può più.

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  30. Si stanno preparando al solito vergognoso SCARICABARILE…… Solo che il barile è ormai pieno e la gente non ne può più.

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  31. No a casa loro no, per favore.

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  32. No a casa loro no, per favore.

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