Estorsione ai dipendenti, Saglimbeni al faccia a faccia: parla Carmelo - Tempostretto

Estorsione ai dipendenti, Saglimbeni al faccia a faccia: parla Carmelo

Alessandra Serio

Estorsione ai dipendenti, Saglimbeni al faccia a faccia: parla Carmelo

mercoledì 27 Luglio 2022 - 11:00

Quello che è considerato dagli inquirenti il principale gestore delle attività si chiama fuori e si difende. Ma restano tutti ai domiciliari

MESSINA – Restano ai domiciliari Carmelo, Domenico, Carmen e Provvidenza Saglimbeni, la famiglia di imprenditori di Santa Teresa accusata di estorcere parte della busta paga ai dipendenti. Il giudice ha infatti detto no a tutte le richieste avanzate dopo gli interrogatori di garanzia. Per questo i difensori si preparano al “secondo round”, quello coi giudici del Tribunale della Libertà, il primo organo collegiale chiamato ad esaminare il provvedimento cautelare disposto nei loro confronti.

I due fratelli e le figlie di Carmelo sono comparse davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Militello, che ne ha disposto l’arresto, per l’interrogatorio di garanzia, ma hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, facendo scena muta. Ha parlato invece Carmelo Saglimbene.

E si è difenso. “Io non c’entro nulla con i fatti contestati e neppure con la gestione dell’attività al centro dell’inchiesta”, ha sostenuto in sostanza Domenico, chiedendo di essere scarcerato. Ma il GIP ha detto no, per lei il quadro indiziario rimane immutato e anche Domenico deve rimanere ai domiciliari.

Rigettata anche la richiesta di Carmen di recarsi a lavoro in un tabacchino, mentre Domenico è stato autorizzato a spostarsi, per motivi di salute, scontando i domiciliari in un’altra abitazione.

In attesa degli esiti degli accertamenti, la famiglia che gestisce la Top Market ha una seconda possibilità, per recuperare la libertà. Archiviato questo primo passaggio i difensori, gli avvocati Massimo Principato e Antonio Scarcella, si preparano adesso al secondo: chiederanno al Tribunale della Libertà di riesaminare il provvedimento. L’udienza deve essere ancora fissata.

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