L’ex asilo di Santa Lucia sopra Contesse diventa un condominio di case popolari

L’ex asilo di Santa Lucia sopra Contesse diventa un condominio di case popolari

Marco Ipsale

L’ex asilo di Santa Lucia sopra Contesse diventa un condominio di case popolari

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mercoledì 25 Febbraio 2026 - 09:00

Messina. Approvato il piano da 650mila euro per trasformare l’edificio in sette case popolari sicure e a norma

MESSINA – Non è più una scuola, non è più un’occupazione abusiva. L’ex asilo di Santa Lucia sopra Contesse cambierà pelle definitivamente. Con la Delibera numero 159 firmata lo scorso 23 febbraio, l’amministrazione Basile ha messo il sigillo su un’operazione di edilizia popolare e legalità che mette fine a decenni di ambiguità urbanistica.

Il valore della “Regolarizzazione”

Lo certifica il Documento di Indirizzo alla Progettazione appena approvato: 650mila euro per trasformare sette unità occupate in sette case dignitose. Dopo anni di incertezza e una prima delibera di “assegnazione sociale” nel 2018 per fronteggiare la crisi, il Comune ha deciso di non procedere agli sgomberi ma di puntare sulla dignità dell’abitare. Con il cambio di destinazione urbanistica ratificato nel settembre 2025, l’edificio ha perso ufficialmente la qualifica di “scuola” per diventare “residenziale”. Non si tratta di una semplice riqualificazione, ma di una rifondazione funzionale. Il progetto prevede l’adeguamento sismico del plesso e il frazionamento dei grandi saloni comuni, tipici della vecchia edilizia scolastica, che verranno trasformati in vani abitativi moderni e indipendenti.

Un limbo lungo tredici anni

L’edificio, nato negli anni ’70 per scopi scolastici, è lo specchio di una trasformazione mai completata. Occupato nel 2013 da sette famiglie in emergenza abitativa, lo stabile è rimasto per oltre un decennio in un limbo.

Sicurezza sismica

L’intervento non servirà solo a dare un aspetto decoroso al plesso, caratterizzato da un corpo di fabbrica basso e diffuso. Il cuore del progetto riguarda la sicurezza strutturale: trattandosi di un edificio nato con standard degli anni ’70, la verifica e l’adeguamento sismico sono i pilastri del piano di recupero. Oltre al rifacimento organico degli impianti, particolare attenzione sarà rivolta all’ampia area esterna di pertinenza tra via Terranova, via Ciaccio e via Mancuso: oggi una distesa di asfalto e vegetazione incolta che, con il nuovo investimento, potrà finalmente integrarsi nel tessuto urbano del quartiere come spazio di prossimità ordinato e sicuro.

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