Ex Irrera a Mare: al via le indagini sul piazzale per restituirlo alla città

Ex Irrera a Mare: al via le indagini sul piazzale per restituirlo alla città

Marco Ipsale

Ex Irrera a Mare: al via le indagini sul piazzale per restituirlo alla città

lunedì 01 Giugno 2026 - 07:30

L’Autorità di Sistema Portuale affida un incarico tecnico per verificare la sicurezza del suolo antistante allo storico edificio

MESSINA – Forse non il 21 giugno ma comunque pochi giorni dopo, ai primi di luglio. Aprirà il lungomare in Fiera ma l’ex Irrera a Mare resterà chiuso così come il piazzale antistante. L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto ha formalizzato l’avvio delle procedure tecniche necessarie per verificare se il piazzale, almeno quello, possa essere reso nuovamente fruibile al pubblico.

Sicurezza del suolo: l’obiettivo dei rilievi

Parliamo dell’area che si estende prospiciente al noto edificio. Per valutare la fattibilità della riapertura, è necessario un quadro conoscitivo preciso dello stato dei luoghi. L’Autorità Portuale ha disposto l’affidamento di un incarico professionale finalizzato all’esecuzione di indagini geofisiche, che saranno fondamentali per verificare la stabilità e le condizioni di sicurezza del sottosuolo del piazzale.

L’attività di verifica è stata affidata al geologo Enzo Cumbo, selezionato attraverso una procedura di affidamento diretto. L’indagine, che comporta un investimento di circa 11mila euro, permetterà di ottenere i dati tecnici indispensabili per pianificare un’eventuale riqualificazione della pavimentazione e degli spazi aperti, condizione preliminare per restituire ai cittadini un’area da tempo inaccessibile.

Verso una nuova fruibilità del fronte mare

La relazione del responsabile unico del progetto, l’ingegnere Giuseppe Cutrupi, chiarisce che l’intervento mira a verificare se il suolo sia strutturalmente idoneo a ospitare il transito e la sosta di persone, escludendo rischi legati alla tenuta dell’area esterna. È importante sottolineare che lo storico edificio “ex Irrera a Mare” resta, in questo contesto, un’entità distinta e non è oggetto dei rilievi geofisici in questione.

Il decreto impegna le risorse finanziarie necessarie e dà mandato agli uffici per l’esecuzione rapida delle verifiche.

L’ex “Irrera a Mare”

Resta nell’ombra il destino dell’edificio “ex Irrera a Mare” vero e proprio. E’ stato sottoposto a vincolo della Soprintendenza ma il suo percorso verso un eventuale recupero appare oggi fermo al palo: mancano passi in avanti concreti e, soprattutto, un’analisi sullo stato di conservazione di una struttura che sconta anni di totale abbandono. L’incertezza sulla reale integrità statica dell’immobile solleva dubbi inevitabili sulla sostenibilità economica e tecnica di un restauro conservativo.

Il precedente del vicino ex teatro in Fiera — giudicato a suo tempo talmente compromesso da far propendere i tecnici per la demolizione e l’ipotesi di ricostruzione, poi virata verso il definitivo abbattimento per favorire l’apertura di un nuovo scorcio verso lo Stretto — pesa oggi come un monito sulla reale fattibilità, lasciando la città in attesa di capire se il glorioso ex Irrera potrà ancora essere salvato o se il suo destino sarà segnato da una sorte analoga. E non sarebbe così negativo, poi, sganciarsi dal passato e aprirsi alla modernità, recuperando un altra parte del panorama negato.

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