Ex Sanderson, "la revoca al finanziamento una buona notizia"

Ex Sanderson, “la revoca al finanziamento una buona notizia”

Redazione

Ex Sanderson, “la revoca al finanziamento una buona notizia”

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lunedì 19 Agosto 2024 - 07:00

Così il Comitato per la rigenerazione dell'area commenta la scelta regionale: "Ora subito la bonifica e un progetto ciondiviso"

MESSINA – “Il delfino non si farà e questa è senz’altro una buona notizia. Adesso si faccia subito la bonifica finanziata dall’Esa (Ente regionale di sviluppo agricolo, proprietario dell’area dal 2007, n.d.r.) e un piano di rigenerazione dell’area ex Sanderson con il coinvolgimento della comunità locale. Rimane una priorità assoluta la bonifica e messa in sicurezza dell’area ex Sanderson. Una vera e propria bomba ecologica che contiene amianto, oli industriali infiltrato nel terreno e rifiuti di vario genere”. Così il Comitato nato per ottenere la rigenerazione dell’area ex Sanderson di Tremestieri commenta la notizia della revoca da parte della Regione siciliana del finanziamento per la progettazione de “U Locu da Fera”. Il Centro fieristico e congressuale a forma di delfino che sarebbe dovuto sorgere negli spazi dell’ex industria agrumaria Sanderson. Non a caso, nel mese di aprile, il Comitato era sceso in piazza con lo slogan: “Ma quale fiera, ma quale porto, noi l’amianto lo vogliamo tolto”.

La scritta del Comitato ex Sanderson: "Subito la bonifica"
La scritta del Comitato ex Sanderson: “Subito la bonifica”

“Accogliamo con favore questa decisione”, continua il Comitato, “perché il progetto regionale non aveva mai ottenuto il consenso della comunità locale, che non è stata adeguatamente coinvolta né consultata dalle istituzioni locali e regionali riguardo al futuro dell’area”. Al contrario, è stata la comunità stessa, guidata dalle associazioni locali, a prendere l’iniziativa.

“Più di un anno fa”, ricorda il Comitato, “durante l’edizione 2023 della CoPed Summer School, è stato avviato un processo di ascolto e partecipazione attiva che ha coinvolto centinaia di residenti attraverso incontri pubblici, interviste, focus group e sessioni di co-progettazione”. “Ciò che è emerso – precisa il Comitato ex Sanderson – è la necessità di un progetto di rigenerazione per la ex Sanderson che sia un caso esemplare di transizione ecologica, tuteli i luoghi fisici e offra spazi di aggregazione, migliori mobilità e servizi, crei economia e lavoro, valorizzi tradizioni e patrimonio culturale”.
Progetti in linea con questi criteri sono stati sviluppati durante la CoPed Summer School e presentati al
Consiglio comunale di Messina insieme al report delle attività svolte dalla scuola estiva. Continua così la nota del Comitato: “Dopo l’esperienza della CoPed, la comunità ha sostenuto con determinazione la creazione del Comitato, che ha svolto un ruolo fondamentale nell’azione di sensibilizzazione e pressione sulle istituzioni e sull’opinione pubblica. Da allora il Comitato lavora sul territorio per creare un’alternativa al progetto regionale U Locu da Fera. Progetto che si è dimostrato completamente scollegato dalle reali necessità del territorio, ignorando il bisogno di un approccio che metta al centro la tutela ambientale, la valorizzazione del patrimonio culturale e lo sviluppo di opportunità economiche locali. Il contrasto tra la visione partecipativa emersa in questo anno di attività e il progetto calato dall’alto è stato un catalizzatore cruciale per la mobilitazione della comunità locale”.

900mila euro per i lavori di bonifica

Insistono gli attivisti: “Oggi, quest’opera di cittadinanza attiva sembra finalmente produrre i suoi frutti. Ora che il delirante progetto della Regione siciliana è stato definitivamente archiviato ora rimane la priorità della bonifica”. E il Comitato ricorda che, nel giugno 2024, l’Ente di sviluppo agricolo regionale, proprietario dell’area, ha stanziato un budget di circa 900mila euro per i lavori di bonifica. “Il nostro impegno”, dichiarano, “sarà ora di vigilare attentamente sui tempi e sulle modalità di assegnazione di questi lavori, per garantire che la bonifica avvenga nel più breve tempo possibile”.

Un incontro con le istituzioni per arrivare a un progetto condiviso

Ma il Comitato non si ferma qui e ricorda la necessità che i fondi regionali non vengano dispersi ma, al contrario, servano a ripensare a un nuovo progetto democraticamente partecipato. Evidenziano gli esponenti di questa realtà: “Abbiamo ottenuto dall’amministrazione comunale l’impegno a convocare un incontro per discutere del futuro dell’area. Incontro a cui verranno invitati i parlamentari messinesi all’Ars e in Parlamento, il Presidente della Regione siciliana, gli assessori regionali competenti e l’Ente di sviluppo agricolo”. L’obiettivo degli attivisti è chiaro: “Vogliamo che la comunità di Tremestieri e
dei villaggi limitrofi sia realmente coinvolta nel processo di rigenerazione dell’area, affinché si possa
elaborare un piano condiviso che rispecchi le vere esigenze e aspirazioni dei residenti”.
“Continueremo a fare pressione affinché questo incontro si tenga al più presto e produca risultati
concreti, perché solo con il reale coinvolgimento della comunità possiamo garantire un futuro sostenibile e partecipato per l’area ex Sanderson”.

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4 commenti

  1. Ernesto Laquidara 19 Agosto 2024 08:24

    La bonifica della fabbrica ex Sanderson è un atto dovuto per legge. Non adempiere a questo obbligo viola la legge e questo è reato perseguibile dalla Autorità giudiziaria . Oltre alla attuale proprietà sono obbligati, alla vigilanza che ciò avvenga e adoperarsi in consequenza, anche chi ha la responsabilità della salute pubblica, oltre al Sindaco e altri Amministratori pubblici .

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  2. …e il comitato spera che senza un progetto la regione faccia la bonifica? Aspettia e spera…Amato, Siracusano, Germanà voi che siete tanto amici di questo governo e del governatorino Schifani, vediamo adesso che dite, o avete interesse di Messina solo quando si tratta del vostro stramaledetto Ponte?

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  3. Indipendentemente dalla località, a Messina manca un centro congressuale, capace di attrarre una tipologia di turismo attivo nei mesi invernali, con buone ricadute sull’economia cittadina. Per il resto boh, le comunità locali, il comitato …basta che non lottizzino il terreno e non riempiano le tasche a qualcuno con la costruzione delle solite palazzine fronte mare….

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  4. A favore o contro, la decisione è stata presa a 250 km. di distanza da Messina, da chi non ha interessi comuni, forse, più probabilmente, interessi contrapposti, come il caso del pediatrico di Taormina. Non esistono altre città distanti 250 km. dal capoluogo in Italia. Catania non fa testo, ha molti uffici regionali e un potere decisionale abbastanza autonomo rispetto a Palermo.

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