Fare cinema a Messina, l'Apollo tra passato e presente - Tempo Stretto

Fare cinema a Messina, l’Apollo tra passato e presente

Pierluigi Siclari

Fare cinema a Messina, l’Apollo tra passato e presente

martedì 24 Settembre 2019 - 12:16
Fare cinema a Messina, l’Apollo tra passato e presente

Messina- Nell'ambito di Cinemadivino ci sono storie, come quella dell'Apollo che meritano di essere raccontate

Domenica 29 settembre, in via San Filippo Bianchi, a partire dalle 19, si svolgeranno una serie di iniziative per ricordare la nascita del cinema Apollo, avvenuta il 19 marzo 1953. Sull’immobile sede della multisala, a suo tempo progettato dall’architetto Filippo Rovigo, verrà apposta una targa disegnata da Antonio Virgilio. La cerimonia sarà accompagnata da un’esposizione curata dal Vespa Club Taormina, e culminerà con la proiezione del primo film protagonista al cinema Apollo. Si tratta de Il magnifico scherzo, con Marilyn Monroe e Cary Grant.

L’iniziativa di una donna coraggiosa

Donna eclettica e temeraria, Maria La Scala negli anni ’40 fu telegrafista sulle navi da guerra. Arrivata a Messina dopo il conflitto, convinse un direttore di banca a venderle un terreno su cui voleva costruire un cinema. Si rivolse alla ditta più blasonata del tempo e al noto architetto Filippo Rovigo. Il 19 marzo del 1953, appunto, l’inaugurazione. Successivamente, per alcuni anni, l’Apollo divenne un cinema a luci rosse. Ancora dopo, la momentanea chiusura.

La riapertura

Fabrizio La Scala, nipote di Maria, da sempre legato affettivamente alla struttura, dopo la laurea decise di riaprire. Sostenuto dalla madre, si impegnò a rilevare le quote dei fratelli, impegnati in settori totalmente diversi, e nel settembre del 1996 il Cinema Apollo riprese l’attività. Primo film in programmazione: Indipendence Day, con Will Smith e Jeff Goldblum.

In questi ventitré anni, l’Apollo si è ingrandito, ha inaugurato un residence e avviato numerosi progetti di collaborazione, confermandosi protagonista della scena culturale cittadina. Ne abbiamo parlato con Loredana Polizzi, moglie e socia di Fabrizio La Scala.

Le parole di Loredana Polizzi

“Le persone immaginano che fare cinema sia semplice” dice subito Loredana Polizzi. “A volte ci chiedono perché leviamo un certo film dalla programmazione per metterne un altro. Il punto è che il vero potere decisionale è nelle mani dei grossi distributori. Detto questo, ovviamente noi ci facciamo sentire, riportando il gradimento del pubblico”.

Il lavoro di promozione e organizzazione passa da varie fasi. Io e Fabrizio partecipiamo a numerosi Festival, a inizio mese per esempio sono stata a Venezia. Assistere alle anteprime e alle tavole rotonde con i protagonisti del settore è fondamentale per cogliere le novità e immaginare le reazioni del pubblico. Come è anche fondamentale tessere rapporti sul territorio. Con le scuole, con le associazioni”.

“Chiaramente, anche la cura della struttura è un impegno costante. Nel corso degli anni abbiamo aumentato le sale e eseguito varie ristrutturazioni tenendo sempre presente l’estetica, il comfort e la sicurezza. Siamo particolarmente fieri del residence CineApollo. Molti artisti hanno lavorato affinché ogni camera richiamasse un film importante. Siamo partiti da titoli legati alla Sicilia, come Il Padrino,Il postino, e Nuovo Cinema Paradiso. Ma c’è anche la camera dedicata a Cinquanta sfumature di grigio, omaggio al periodo a luci rosse dell’Apollo”.

“Ricordo che molti anni fa in tanti ci davano vita breve, per la concorrenza e per i noti problemi del settore cinematografico. Invece non solo siamo ancora qua, ma siamo anche molto soddisfatti dai numeri. Altra gratificazione è l’essere cercati, per collaborare in eventi, dalle stesse persone che una volta ci chiudevano le porte in faccia”.

Tra pubblico e istituzioni

“Una nota dolente” continua Loredana Polizzi, “è il coinvolgimento da parte delle istituzioni, che ritengo tutt’altro che sufficiente. Bisogna ricordare che sono le strutture cinematografiche a portare il cinema in città. Se non ci fossero, i messinesi vedrebbero i film solo in casa, o dovrebbero andare a Catania o chissà dove. Come dicevo, noi lavoriamo nel cinema trecentosessantacinque giorni l’anno, e quando si organizza qualcosa che ha a che fare col cinema sarebbe il caso che fossimo chiamati in causa.

“Al contrario, il pubblico ha sempre apprezzato i nostri sforzi, premiandoci. I complimenti, le esortazioni a continuare, le richieste di organizzare qualcosa insieme sono le cose che fanno più piacere. Tra l’altro, il pubblico è anche più portato ad accettare le novità di quanti si pensi. Pensiamo che qualche tempo fa i distributori hanno iniziato a diffondere eventi che vedono in sala opere particolare, spesso documentari ma non solo, per un periodo limitato, in genere tre giorni. All’inizio il pubblico, abituato a periodi di programmazione decisamente più lunghi, è rimasto spiazzato, ma col tempo ha risposto positivamente.

La nuova stagione

Chiediamo infine a Loredana Polizzi alcuni titoli che l’hanno sorpresa, nel corso della sua carriera, e le novità della prossima stagione. “Una sorpresa in positivo fu sicuramente l’esordio di Checco Zalone. Nessuno si aspettava che un esordiente potesse ottenere tale successo di incassi e pubblico. Al contrario, mi viene invece in mente La la land. Un film che mi piacque molto, e che poi vinse anche l’Oscar, eppure in sala non suscitò grande entusiasmo.

Per la prossima stagione aspettiamo i nuovi film dello stesso Zalone, Tolo Tolo e di Antonio Albanese, Senzadubbiamente. Sono fiduciosa anche per Tuttoapposto, con protagonista il comico Roberto Lipari. È un artista di cui apprezzo molto lo stile che unisce divertimento e contenuti.

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