Il presidente Pierpaolo Biondi ha illustrato le difficoltà che attanagliano il settore al leader della Lega Salvini. Presenti all'incontro il Senatore Candiani e il sindaco Francilia
“Il comparto turistico della Riviera jonica che impiega oltre 10.000 lavoratori, maggiormente stagionali messi in difficoltà dal prolungato lockdown e dalle incertezze sulla stagione turistica, è in seria difficoltà e le condizioni per la riapertura appaiono complicate”. Le tante perplessità che attanagliano un settore trainante per l’economia locale sono state illustrate dal presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina, Pierpaolo Biondi, al leader della Lega Matteo Salvini nel corso di un incontro al quale erano presenti anche il senatore Stefano Candiani e il sindaco di Furci, Matteo Francilia.
“Condizioni difficili per la riapertura”
“Purtroppo al momento le condizioni per la riapertura presentano concrete difficoltà – osserva il segretario regionale della Lega Candiani – i flussi e le prenotazioni sono ancora insufficienti, mentre le norme per la riapertura e l’applicazione delle stesse risultano assolutamente complesse. Per questa ragione è necessario sburocratizzare e mettere in campo tutte le iniziative necessarie per far ripartire il settore turistico commerciale, considerato che sino ad oggi il Governo Conte non ha praticamente fatto nulla”.
Per il sindaco di Furci Francilia “è prioritario garantire i lavoratori del comparto e, contemporaneamente, mettere le aziende nelle condizioni di poter costruire una futura stagione nel 2021 puntando sull’esenzione dal pagamento dei tributi”.
Il presidente di Federalberghi ionica Biondi ha sottolineato “l’importanza di informare tutte le forze politiche delle difficoltà oggettive del comparto turistico e di chiedere con forza misure straordinarie e coraggiose per non abbandonare il tessuto produttivo”.
