Oggi si è rinnovata a Messina la cerimonia. "Necessario educare i giovani ai valori del bene e dell'amore", è stato evidenziato
MESSINA – “È necessario educare i giovani ai valori del bene e dell’amore sull’esempio di sant’Annibale che fu un grande educatore”. Un pensiero condiviso nella giornata della deposizione di una corona di fiori, tradizionalmente offerta dal Comune di Messina. Rito che si è rinnovato oggi a mezzogiorno, in piazza Annibale Di Francia, con il consueto omaggio al monumento cittadino dedicato a sant’Annibale. Alla manifestazione che si svolge ogni anno l’1 giugno, il giorno della morte di padre Annibale avvenuta a Fiumara Guardia nel 1927, esattamente 98 anni fa, hanno preso parte il rettore del santuario di Sant’Antonio, padre Mario Magro, il direttore generale dell’Istituto antoniano maschile padre Giorgio Nalin, l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, che ha rappresentato l’amministrazione comunale, e il comandante della Polizia municipale, Giovanni Giardina, con un gruppo di agenti scelti. La cerimonia è stata aperta dai canti intonati dai bambini dell’Istituto di Sant’Antonio.
“Una preghiera con un pensiero speciale a Martina Carbonaro e le altre vittime di femminicidio”
“Nel giorno della nascita in cielo di sant’Annibale che fu anche un grande educatore – ha detto il direttore Nalin- lo invochiamo affinché protegga tutti gli educatori nel difficile compito di saper indirizzare i giovani verso il bene, l’amore e Dio. Gli ultimi fatti di cronaca con la tragedia di Martina Carbonaro dimostrano che vi è un’esigenza pedagogica urgente”.
Un richiamo condiviso dal rettore Magro: “Abbiamo bisogno di impegnarci tutti nell’educazione di questi giovani che vivono spesso disagi che poi si traducono in drammi e uccisioni terribili. Affidiamo a Sant’Annibale la nostra preghiera affinché si fermi questa mattanza, lui che ci ha dato l’esempio con la creazione degli orfanotrofi e degli istituti educativi”.
L’assessora Calafiore ha sottolineato l’opera attuale di Annibale Maria: “Gli episodi drammatici che hanno colpito di recente anche la nostra città ci richiamano a un’attenzione e rispetto sempre maggiori per la vita e le persone. Bambini, adolescenti e famiglie rappresentano un punto focale dell’attività amministrativa”.
Alla cerimonia hanno preso parte i bambini dell’Istituto antoniano vestiti da marinaretti e le suore delle Figlie del Divino Zelo, la congregazione femminile fondata da sant’Annibale insieme a quella maschile dei Padri Rogazionisti.
