Oggi è avvenuta l'ufficializzazione, con i nuovi 32 consiglieri, tra new entry e conferme dopo le amministrative
MESSINA – Adesso è davvero finita. Abbiamo il nuovo Consiglio comunale a Messina. Il lungo iter post amministrative del 24 e 25 maggio, con il conteggio dei voti da parte del seggio centrale e l’esame dei verbali delle 253 sezioni cittadine è terminato. Si è concluso il lavoro scrupoloso dell’Ufficio elettorale centrale, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino, affiancato da Mario Siracusa (presidente della sezione 1).
In particolare, D’Agostino ha ringraziato il personale del Comune: “Tutti hanno svolto con dedizione e onore il lavoro di verifica, secondo i dettami dell’articolo 54 della Costituzione”.
In generale, si è assistito a emozioni e sorrisi da quasi “primo giorno di scuola”, anche se manca l’insediamento.
Gli eletti
Il nuovo Consiglio comunale sarà composto da 20 rappresentanti delle liste a sostegno del sindaco Federico Basile, assegnatari del premio di maggioranza, e da 12 consiglieri espressione delle forze di minoranza.
Nella coalizione di maggioranza entrano in Consiglio i rappresentanti delle liste Sud chiama Nord, Basile Sindaco di Messina, Messina Protagonista, Federico per Messina e Amo Messina.
Per la lista Sud chiama Nord risultano eletti: Serena Giannetto, Massimiliano Minutoli, Nello Pergolizzi, Nicoletta D’Angelo, Liana Cannata, Antonella Feminò e Alessandra Calafiore.
Per la lista Basile Sindaco di Messina entrano in Consiglio: Nicola Maddocco, Calogero Brancatelli, Francesco Benedetto e Valentina Capone.
Per Messina Protagonista sono eletti: Paolo Alibrandi, Alessandro La Cava e Antonino Bonfiglio.
Per la lista Federico per Messina risultano eletti: Mirko Cantello, Cetty Pirone e Francesco Asciutto.
Per Amo Messina entrano: Giuseppe Chiarella, Lino Summa e Silvia Bosurgi.
La rappresentanza di minoranza, alla quale spettano complessivamente 12 seggi, sarà composta dai consiglieri eletti nelle liste di centrodestra, del Partito democratico e della coalizione collegata al candidato sindaco Marcello Scurria, cui spetta il seggio previsto per il candidato sindaco non eletto.
Per Fratelli d’Italia risultano eletti: Libero Gioveni e Dario Carbone.
Per i Popolari e Autonomisti entrano: Benedetto Vaccarino e Anna Sorbello.
Per la lista Marcello Scurria Sindaco sono eletti: Simona Contestabile e Giuseppe Capurro, oltre allo stesso Marcello Scurria quale candidato sindaco non eletto.
Per la Lega risultano eletti: Amalia Centofanti e Cosimo Oteri.
Per il Partito Democratico entrano in Consiglio: Mariella Perrone, Alessandro Russo e Antonella Russo.
Con la proclamazione degli eletti prende ufficialmente forma il nuovo assetto istituzionale del Consiglio comunale di Messina. Il presidente uscente Nello Pergolizzi dovrà convocare entro quindici giorni la prima seduta di insediamento del Consiglio, come previsto dalla legge, dando così avvio alla nuova legislatura consiliare.

Ora il presidente uscente Nello Pergolizzi avrà a disposizione quindici giorni per convocare la prima seduta dell’aula, passaggio indispensabile per avviare il mandato. Il quadro politico, però, appare chiaro: forte del premio di maggioranza, l’area legata a Sud chiama Nord può contare su 20 consiglieri, il centrodestra su 9 seggi, mentre al centrosinistra ne spettano 3, tutti del Partito democratico. In tutto 32 consiglieri, tra novità e conferme.

Si presume che tra il 3 e il 4 luglio avverrà la prima seduta del Consiglio. Per la prossima settimana, lunedì, si attende invece la nuova Giunta Basile. E non si prevedono stravolgimenti nella squadra di governo, con un’attenzione particolare agli equilibri da mantenere, tra amministrazione e Consiglio, in vista delle regionali.

I 20 consiglieri per Basile
Per le liste a sostegno del sindaco Federico Basile, in Sud chiama Nord (7 seggi) questi gli eletti: la riconfermata Serena Giannetto è la più votata tra le forze di maggioranza (1.449 preferenze), l’ex assessore Massimiliano Minutoli (1.305), l’uscente presidente del Consiglio comunale Nello Pergolizzi (1.300), la riconfermata Nicoletta D’Angelo (1.243), l’ex assessora Liana Cannata (996), la riconfermata Antonella Feminò (988), l’ex assessora Alessandra Calafiore (937). Potrebbero rientrare, con le probabili dimissioni di Minutoli Calafiore e Cannata (assessori confermati), la consigliera uscente Rosaria Di Ciuccio (934, tre voti in meno rispetto all’ex assessora Calafiore), l’ex consigliere Giuseppe Busà (784) e l’ex presidente di Messina Servizi Mariagrazia Interdonato (778). Ma quest’ultima potrebbe entrare in Giunta o tornare a guidare una partecipata. Stesso discorso per l’ex presidente di Messina Social City Valeria Asquini (703), seguita dall’ex consigliere comunale Raffaele Rinaldo (696 preferenze).

Nella lista Basile sindaco di Messina (4 seggi), sono stati eletti la new entry Nicola Maddocco (1.137), l’architetto Calogero Brancatelli (925), Francesco Benedetto (612) e Valentina Capone (572). Non entra Gabriele Arcovito (506). Guardando a Messina Protagonista (3 seggi), si distinguono l’ex presidente Amam Paolo Alibrandi (690), Alessandro La Cava (656) e Antonino Bonfiglio (653). Non entrano Simona Paratore (629) e Sergio Naccari (615 voti).

Per Federico per Messina (3 seggi), entrano il consigliere uscente Mirko Cantello (1.186), Cetty Pirone (1.133), Francesco Asciutto (668). Fuori Francesco Romano (592). Infine, in Amo Messina (3 seggi), vengono eletti Giuseppe Chiarella (831), Lino Summa (557) e l’ex campionessa Silvia Bosurgi (543).
Il centrodestra
Sul fronte delle opposizioni, che si spartiscono i restanti 12 posti — con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente — la lista Fratelli d’Italia (2 seggi) ha come consiglieri il veterano Libero Gioveni (1.531 voti) e l’altro riconfermato Dario Carbone (1.125). Resta fuori Debora Buda, ex vicepresidente della IV Circoscrizione, che ha ottenuto 1.098 preferenze.
Nei Popolari e Autonomisti (2 seggi) entrano Benedetto Vaccarino (2090) e Anna Sorbello (2033). Nella lista Marcello Scurria sindaco (2 seggi), tocca a Simona Contestabile (693) e Giuseppe Capurro (618) al suo ritorno in Consiglio.
La Lega (2 seggi) vede rieletti Amalia Centofanti (1.120 voti) e Cosimo Oteri (1.028). Quest’ultimo con quasi cento voti in più rispetto a Giuseppa Caruso.
Mariella Perrone la più votata in Consiglio
Per il Partito democratico (3 seggi), la lista è trainata da Mariella Perrone (con 2109 preferenze la più votata in Consiglio) e i riconfermati Alessandro Russo (1.210) e Antonella Russo (1.180). Fuori per poco Felice Calabrò (1.161 voti), altra figura costantemente presente a Palazzo Zanca.


