Prima accoglienza allo sbando in Sicilia. Al PalaNebiolo arrivano in 111 e scappano - Tempo Stretto

Prima accoglienza allo sbando in Sicilia. Al PalaNebiolo arrivano in 111 e scappano

Eleonora Corace

Prima accoglienza allo sbando in Sicilia. Al PalaNebiolo arrivano in 111 e scappano

martedì 22 Aprile 2014 - 15:34
Prima accoglienza allo sbando in Sicilia. Al PalaNebiolo arrivano in 111 e scappano

Sono arrivarti ieri al centro del PalaNebiolo di Messina un gruppo di 111 eritrei che sono scappati in nottata, subito dopo il fotosegnalamento. Il fenomeno degli allontanamenti dai centri coinvolge tutta l'isola, e comprende anche molti minori. Intanto Palazzotto risponde a Salvini

Dai trasferimenti agli sbarchi direttamente dal mare, Messina è ormai coinvolta totalmente nel fenomeno delle migrazioni, come il resto della Sicilia. Il flusso di persone che attraversano il Mediterraneo è continuo, solo negli ultimi due giorni sono stati registrati oltre duemila arrivi. Per ultimi, sono arrivati 321 migranti nel porto di Augusta, soccorsi in mare dalla nave San Giorgio della Marina Militare, impegnata nell'operazione Mare Nostrum.

Un altro fenomeno che caratterizza le cronache delle migrazioni di questi giorni, oltre agli sbarchi e al mal funzionamento del sistema di prima accoglienza, sono le fughe. Scappano a centinaia dai luoghi improvvisati e privi di statuto giuridico che sono sorti in tutta la Sicilia. Uno di questi centri, nato come centro di “smistamento” e strutturatosi sul modello degli ex Centri Puglia, è il PalaNebiolo di Messina, che non rimane escluso da questo fenomeno. Se a dicembre gli allontanamenti hanno interessato gruppi di trenta, quaranta persone, per un massimo di cinquanta, ormai coinvolgono blocchi di centinaia di persone. Sono stati 117 i migranti ad allontanarsi dopo lo sbarco dal mercantile “Prospero” il 9 Aprile. Tra loro, la maggior parte delle 22 donne giunte sul molo di Messina insieme ai 361 compagni di viaggio.

Dei 111 migranti di nazionalità eritrea giunti ieri sera al PalaNebiolo, invece, sono tutti fuggiti nel corso della notte, nonostante abbiano eseguito le pratiche per richiedere la protezione internazionale. Nel centro del PalaNebiolo, dunque, restano 250 migranti nella tendopoli e 40 ancora nel Palazzetto – riaperto dopo lo sbarco del 9 Aprile – come se nulla fosse avvenuto. La maggior parte delle persone che si allontanano dai centri, compreso quello di Messina, provengono dalla Siria e dal Corno d'Africa (Eritrea e Somalia). Si tratta di persone che hanno come meta paesi del Nord Europa – Germania e paesi Scandinavi in testa – nei quali nella maggior parte dei casi hanno già dei familiari ad attenderli, per questo scappano, spesso senza farsi neppure identificare. Tutto questo per sfuggire ai vincoli della direttiva europee che regola i flussi migratori, chiamata “Dublino”, che obbliga i migranti a procedere alla richiesta di asilo nei paesi in cui sbarcano e dove svolgono il fotosegnalamento e il C3 – ovvero il modello per richiedere la protezione internazionale. Questo condannerebbe molte persone a rimanere in Italia per un tempo infinito. Un motivo che, insieme alle condizioni drammatiche in cui viene svolta la prima accoglienza in Italia, spinge molte persone a fuggire subito dopo lo sbarco, se le forze non le hanno nel frattempo abbandonate. Come sottolineano i dati di una recente inchiesta pubblicata sull'Espresso, tra i migranti che scappano dai centri ci sono anche molti minori. Dall'inizio del 2014, risulta infatti, che sulle nostre coste sono sbarcati oltre 2.300 minori non accompagnati, ovvero completamente soli. Il rischio, in caso di fuga, è che i migranti in generale e questi ragazzi in particolare vengano catturati nelle maglie della malavita e del lavoro in nero.

Nel frattempo, interviene il deputato nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, Erasmo Palazzotto, che risponde alle dichiarazioni dell'esponente della Lega Nord, Matteo Salvini:

"L'operazione Mare Nostrum costa, in un anno, quanto un caccia da guerra F-35. Sostenere, come Salvini, che i costi delle operazioni di soccorso dei migranti in mare siano insostenibili per l'Italia è pura demagogia". "Salvini ha annunciato una visita in Sicilia? Si tolga i paraocchi della propaganda e venga a vedere la condizione in cui ci troviamo, noi siamo pronti ad accompagnarlo. Capirà che il problema non sono i costi del soccorso, ma la speculazione fatta sulla pelle dei rifugiati e il modo in cui vengono spesi i fondi per l'accoglienza. All'Europa non dobbiamo chiedere di consentire respingimenti – continua Palazzotto – ma di superare l'agenzia Frontex e il programma Eurosur, che ogni anno costano milioni di euro senza produrre alcun risultato. Nessuna misura militare o normativa potrà fermare infatti un fenomeno ormai strutturale. Non ci sono confini da difendere, non siamo davanti a un’invasione. Serve invece una politica comune dell'Ue per gestire in maniera unitaria questo fenomeno – conclude il deputato di SEL – un'agenzia europea che si occupi di soccorrere in mare i rifugiati, sulla falsa riga di Mare Nostrum, e garantire un'accoglienza dignitosa a tutti i rifugiati che, fuggendo da guerre e persecuzioni, arrivano alle frontiere d'Europa”.

Eleonora Corace

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12 commenti

  1. altro grande risultato dell’operato di Accointi, BRAVO BRAVISSIMO!!

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  2. altro grande risultato dell’operato di Accointi, BRAVO BRAVISSIMO!!

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  3. Ma questi commenti vuoti senza alcun senso logico………non e’ il Comune ma lo Stato….anzi la Comunita’ europea….povero Napoleone….. odiatore seriale di Messina e dei messinesi…questa volta coinvolgi chi non centra per niente….ma tale e’ il tuo odio per noi…..che hai sempre un messinese da condannare….

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  4. Ma questi commenti vuoti senza alcun senso logico………non e’ il Comune ma lo Stato….anzi la Comunita’ europea….povero Napoleone….. odiatore seriale di Messina e dei messinesi…questa volta coinvolgi chi non centra per niente….ma tale e’ il tuo odio per noi…..che hai sempre un messinese da condannare….

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  5. Quindi accorinti non c’entra niente in questa storia?? Con 111 persone sparite?? Certo è sempre colpa degli altri, magari la mia. In ogni caso dove vivi prima di piagnucolare. State morendo e nemmeno avete il coraggio di protestare.

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  6. Quindi accorinti non c’entra niente in questa storia?? Con 111 persone sparite?? Certo è sempre colpa degli altri, magari la mia. In ogni caso dove vivi prima di piagnucolare. State morendo e nemmeno avete il coraggio di protestare.

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  7. liliana parisi 23 Aprile 2014 12:43

    Queste persone che arrivano sulle nostre coste,partendo dai loro Paesi d’origine hanno attraversato già altri Paesi e considerano anche l’Italia una terra di passaggio.E’giusto e doveroso non lasciarli morire in mare ma tutta legislazione in merito all'”ACCOGLIENZA” andrebbe rivista,perché, trattenendoli in Italia,non teniamo conto della loro volontà e così non sono più OSPITI ma PRIGIONIERI.Ecco perché scappano! Per evitare che girino clandestinamente,al loro arrivo andrebbero rilevate le impronte digitali,e poi(se non già espulsi in passato)andrebbero lasciati liberi di muoversi, muniti di un permesso di soggiorno provvisorio,con l’obbligo di presentarsi alle forze dell’ordine dei luoghi dove man mano si spostano; chi viene meno a quest’obbligo dovrebbe essere ricercato ed immediatamente espulso.Questo andrebbe fatto in tutta l’UE e in particolare andrebbero favoriti i ricongiungimenti familiari.QUESTA SAREBBE UNA VERA ACCOGLIENZA CHE RISPETTI I DIRITTI UMANI, e in termini economici costerebbe meno

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  8. liliana parisi 23 Aprile 2014 12:43

    Queste persone che arrivano sulle nostre coste,partendo dai loro Paesi d’origine hanno attraversato già altri Paesi e considerano anche l’Italia una terra di passaggio.E’giusto e doveroso non lasciarli morire in mare ma tutta legislazione in merito all'”ACCOGLIENZA” andrebbe rivista,perché, trattenendoli in Italia,non teniamo conto della loro volontà e così non sono più OSPITI ma PRIGIONIERI.Ecco perché scappano! Per evitare che girino clandestinamente,al loro arrivo andrebbero rilevate le impronte digitali,e poi(se non già espulsi in passato)andrebbero lasciati liberi di muoversi, muniti di un permesso di soggiorno provvisorio,con l’obbligo di presentarsi alle forze dell’ordine dei luoghi dove man mano si spostano; chi viene meno a quest’obbligo dovrebbe essere ricercato ed immediatamente espulso.Questo andrebbe fatto in tutta l’UE e in particolare andrebbero favoriti i ricongiungimenti familiari.QUESTA SAREBBE UNA VERA ACCOGLIENZA CHE RISPETTI I DIRITTI UMANI, e in termini economici costerebbe meno

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  9. Perché nn dice al suo sindaco, considerando che odia le forze armate e le forze dell’ordine tutte, di impiegare l’esercito della pace ad evitare che alcuni (preciso) delinquenti venuti da lontano infestino il nostro territorio.

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  10. Perché nn dice al suo sindaco, considerando che odia le forze armate e le forze dell’ordine tutte, di impiegare l’esercito della pace ad evitare che alcuni (preciso) delinquenti venuti da lontano infestino il nostro territorio.

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  11. Questo Palazzotto (del resto il suo scarsissimo mentore ne è la riprova) non sa cosa di cosa parla. Innanzitutto siamo ad una vera invasione da parte di persone che, ahimè, fuggono dai loro territori.
    Ha ragione Salvini, le cui dichiarazioni sono sacrosante: bisogna chiudere i rubinetti ai costi di salvataggio perchè il rischio di un ulteriore impoverimento della popolazione è piuttosto alto.
    Ma questo signore dove pensa che vengano trovati i fondi per il mantenimento di questi immigrati, forse sotto i cavoli? Il Governo centrale sta tagliando molti servizi ed ora punterà anche sule tasse per far fronte agli aumentati bisogni di cotanta immigrazione.
    Palazzotto, prima di garantire un’accoglienza dignitosa a tutti i rifugiati dovrebbe pensare ai cittadini italiani che non hanno nulla e che non arrivano a fine mese (nel migliore dei casi).
    E proprio vero, tale padre (Vendola), tale figli…

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  12. Questo Palazzotto (del resto il suo scarsissimo mentore ne è la riprova) non sa cosa di cosa parla. Innanzitutto siamo ad una vera invasione da parte di persone che, ahimè, fuggono dai loro territori.
    Ha ragione Salvini, le cui dichiarazioni sono sacrosante: bisogna chiudere i rubinetti ai costi di salvataggio perchè il rischio di un ulteriore impoverimento della popolazione è piuttosto alto.
    Ma questo signore dove pensa che vengano trovati i fondi per il mantenimento di questi immigrati, forse sotto i cavoli? Il Governo centrale sta tagliando molti servizi ed ora punterà anche sule tasse per far fronte agli aumentati bisogni di cotanta immigrazione.
    Palazzotto, prima di garantire un’accoglienza dignitosa a tutti i rifugiati dovrebbe pensare ai cittadini italiani che non hanno nulla e che non arrivano a fine mese (nel migliore dei casi).
    E proprio vero, tale padre (Vendola), tale figli…

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