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Forza Italia denuncia: massimo degrado nei cimiteri di Reggio – FOTO

Redazione

Forza Italia denuncia: massimo degrado nei cimiteri di Reggio – FOTO

martedì 26 Ottobre 2021 - 11:30

Milia, Maiolino e Caridi: «Erbacce stile “città fantasma”, cassonetti stracolmi, bagni sporchissimi, acqua cadente sui loculi. E un affidamento discutibile»

REGGIO CALABRIA – L’Amministrazione comunale? Non ha rispetto neanche per i defunti. Firmato, il gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria.

Secondo i consiglieri azzurri, tali siti versano in «totale abbandono». Sofferenza particolare per «i principali, Condera e Modena, dove ci siamo recati personalmente per un generale sopralluogo dopo la tempesta di segnalazioni» ricevute.

«Erbacce stile città-fantasma e cassonetti stracolmi non sono purtroppo le uniche vergogne sparse qua e là in ogni angolo del camposanto – scrivono il capogruppo Federico Milia e i consiglieri Tonino Maiolino e Antonino Caridi –. Lungo le viuzze interne ai luoghi sacri si sono presentati alla nostra vista rifiuti di ogni genere, tombini otturati, opere murarie necessarie finanche della minima manutenzione, mattonelle rotte, bagni pubblici in cui manca l’igiene minima, materiale di risulta di lavori completati o da completare, cornicioni pericolanti, canalette per l’acqua piovana rotte o del tutto assenti (con tanto di acqua cadente sui loculi dei defunti), corone di fiori accatastate. Incuria e sporcizia regnano incontrastate. In poche parole una situazione indegna».

L’assessorato competente è stato contattato più volte, spiegano da Forza Italia, ma non se ne son mai cavate risposte precise né ottenuti miglioramenti delle effettive condizioni delle strutture cimiteriali.

Ecco perché il sopralluogo, per «toccare con mano la situazione».
Poi però i tre consiglieri comunali azzurri hanno notato pure che a ripulire i cimiteri, a pochi giorni dal 2 novembre, «non c’erano gli operai della Castore, bensì una ditta privata recentemente incaricata dal Comune di Reggio Calabria. In altre parole l’Amministrazione Falcomatà ha utilizzato ancora una volta il discutibile strumento dell’affidamento diretto, senza bando e relativa gara». Questo, affermano, per l’«incapacità di Castore nel sopperire alla mole di lavoro, causata dalla poca disponibilità di uomini e mezzi».

Certo però fa un po’ sorridere che Milia & C. asseriscano d’essere «venuti a conoscenza» della novità-esternalizzazione, quasi fosse uno scoop.
In realtà, la circostanza era stata resa nota con una nota stampa ufficiale da Palazzo San Giorgio già 15 giorni fa.

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