Fra Trischitta e Cacciotto la "pace" è lontana: lo scontro continua a distanza

Fra Trischitta e Cacciotto la “pace” è lontana: lo scontro continua a distanza

Giuseppe Fontana

Fra Trischitta e Cacciotto la “pace” è lontana: lo scontro continua a distanza

martedì 14 Novembre 2023 - 08:15

Il consigliere di Con De Luca per Basile chiede di non invitare più la terza municipalità dopo l'abbandono dell'aula di ieri mattina

MESSINA – L’eco dello scontro in aula (qui la cronaca di quanto accaduto) tra il consigliere Pippo Trischitta e la terza municipalità, arrivato in aula durante la prima commissione viabilità, abbandonata dai membri della circoscrizione, non si fermano. Poche ore dopo il fatto, il dibattito si è aperto in Consiglio comunale con protagonisti lo stesso Trischitta e il capogruppo di FdI, Libero Gioveni. Il primo ha dichiarato: “I consiglieri del terzo quartiere si sono improvvisamente alzati e se ne sono andati, mancando di rispetto a quest’aula”. Trischitta ha poi chiesto di intervenire al presidente del consiglio Nello Pergolizzi: “Non devono essere più invitati”.

Poco dopo ha risposto Libero Gioveni: “Il consigliere Trischitta sa cucinare, sa girare la frittata. Avrebbe dovuto dire quelle parole a chi ha offeso i colleghi della Circoscrizione, cioè sé stesso. Il gesto dei consiglieri è stato condiviso anche da colleghi di quest’aula. Trischitta ha insistito nell’offenderli e forse qualche collega si riserverà di querelare perché ha parlato di utilizzo per fini elettorali dei comitati cittadini”. E da lì ancora una volta toni accesi per diversi minuti, prima di tornare sull’ordine del giorno, il regolamento sugli incarichi legali poi approvato.

Cacciotto: “Un triste epilogo”

Intanto in serata la terza municipalità ha redatto un documento inviato alla stampa in cui il presidente Alessandro Cacciotto ha ripercorso la vicenda, parlando di “un triste epilogo che ha costretto il sottoscritto ed i consiglieri della terza Municipalità presenti ad abbandonare l’aula di Palazzo Zanca (tranne un collega di area Basile – De Luca)”. Dopo l’introduzione, Cacciotto parla di “monologo del consigliere Giuseppe Trischitta il quale, attaccando presidente e consiglieri, sosteneva, sostanzialmente, che la nostra presenza era per propaganda politica, chiedendo se il comitato spontaneo dei sottoscrittori della petizione fosse politicizzato. Sosteneva che presidente e consiglieri della Municipalità utilizzano le istanze dei cittadini per fare politica, invitando il comitato a rivolgersi direttamente al sindaco (che nulla sapeva della petizione a suo dire) senza passare da essa e che è singolare che un Comitato vada a braccetto con la Municipalità. Infine Trischitta adduceva che la Municipalità non avesse, nei termini, elaborato rilievi alla nuova mobilità e viabilità dell’amministrazione”.

E Cacciotto poi ricorda di come altri consiglieri d’opposizione hanno prese le difese della terza Municipalità e insiste spiegando di non essere più riusciti a replicare “nonostante le accuse, tenuto conto che alle continue richieste di poter replicare, anche per fatto personale, ricevevano un secco no dal presidente di commissione”. Il presidente parla di consiglieri “mortificati e imbavagliati” che hanno poi abbandonato l’aula. Cacciotto conclude: “Quanto accaduto oggi è triste e grave per svariati motivi. Noi il confronto con l’amministrazione comunale lo avevamo avuto. Come preannunciato anche al vice sindaco, volevamo semplicemente rendere edotta la commissione consiliare del contenuto della petizione e c’è stato sostanzialmente impedito trasformando un semplice confronto in attacchi politichi e denigrando il ruolo della municipalità. Avremmo voluto solo dire, se ne avessi avuto la possibilità sia io che i miei colleghi, che gli articoli 4 e 5 del regolamento sul decentramento funzionale, votato dal consiglio comunale, prevede forme di consultazione e partecipazione popolare attraverso, anche e non solo, petizioni (cosa che abbiamo fatto)”.

3 commenti

  1. Da quanto si legge, sembra un provocatorio e a mio avviso non decoroso intervento del consigliere Trischitta, che ha saputo distruggere un possibile momento di democrazia e confronto. Ma ha ottenuto il suo risultato, misero, ma raggiunto.
    Per di più ribadendo nella seduta del consiglio, cioè dopo la commissione, le sue idee senza contraddittorio diretto.
    Anche se la reazione forse è stata un po’ forte.
    Mai sentita una notizia del genere

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  2. Al di là delle questioni personali fra soggetti che, purtroppo, rappresentano la città nelle assemblee elettive (ma questa è la democrazia, e occorre rispettare la libertà dell’elettorato…) quello che non si capisce è a che cosa dovrebbero servire le Circoscrizioni se non a portare alla luce i problemi dei cittadini residenti nel loro territorio, e quindi quale lesa maestà il consigliere Trischitta lamenti. Se il Consiglio comunale va rispettato, ben maggiori obblighi di rispetto vi sono nei confronti della cittadinanza, che è sovrana e dalla quale proviene il mandato dei consiglieri comunali, i quali dovrebbero porsi nei confronti delle lamentele dei cittadini con spirito di “servizio”, nel senso letterale di servirli, non certo di turlupinarli sol perchè non si sono rivolti direttamente a chi il consigliere in questione avrebbe preferito si rivolgessero…

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  3. Il consigliere Trischitta utilizza il ruolo di consigliere comunale per lavoro, tanto oramai fare il consigliere è un lavoro a tutti gli effetti, tant’è che è transitato da dx a dx da dx ad altri luoghi.

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