Furci. Ferrara: "Quel varco nel torrente aumenta il rischio esondazione"

Furci. Ferrara: “Quel varco nel torrente aumenta il rischio esondazione”

Carmelo Caspanello

Furci. Ferrara: “Quel varco nel torrente aumenta il rischio esondazione”

sabato 02 Novembre 2019 - 11:56

Lettera appello dell'ex vice presidente del Consiglio comunale Rosario Ferrara. "Sono preoccupato come cittadino residente in via Battisti. E con me lo sono tanti altri furcesi"

FURCI SICULO – “In concomitanza dei lavori di ampliamento della strada di collegamento Furci centro-Grotte sono aumentati i rischi di esondazione lungo il torrente Savoca”.

A sostenerlo è l’ex consigliere comunale Rosario Ferrara il quale, in qualità di cittadino residente nella popolosa via cesare Battisti (strada adiacente al terrapieno che costeggia il torrente), ha inviato una lettera alla redazione di Tempostretto evidenziando i suoi “timori e quelli di tanti altri residenti”.

“Recentemente – esordisce Ferrara – è stato aperto un varco di circa quattro metri nel muro di argine del torrente Savoca all’altezza di via Simone Neri. Tale strada, che presenta pendenza a scendere, si connette con la via Cesare Battisti (strada fra quelle a maggior densità di popolazione) che ha quota al di sotto del livello del torrente Savoca.

Senza entrare nel merito dei motivi tecnici che hanno determinato tale scelta – prosegue Ferrara – si ritiene doveroso fare delle considerazioni. Negli ultimi anni – chiosa l’ex consigliere – il torrente Savoca si è innalzato di livello arrivando quasi a filo del muro d’argine in particolare nella zona alta della strada di collegamento Furci – Calcare Grotte. Tale situazione rappresenta un enorme pericolo per la cittadinanza come peraltro dimostrano le numerose dichiarazioni del sindaco, Matteo Francilia”.

Ferrara evidenzia che “il periodo settembre–novembre, come da numerosi eventi osservati negli ultimi 15 anni, rappresenta un arco di tempo ad alta intensità di fenomeni atmosferici caratterizzati da copiose piogge spesso torrenziali associate ad improvvise piene del torrente Savoca. Il recente avviso di protezione civile (allerta meteo rossa in data 25-26 ottobre in tutta la Sicilia orientale) conferma tale considerazione.

“Un punto di debolezza dell’argine”

Il varco aperto – sostiene Ferrara – rappresenta un punto di debolezza dell’argine del Torrente Savoca. A seguito dell’avviso di allerta rossa della Protezione civile – incalza – sono stati temporaneamente inseriti a livello del varco manufatti mobili di cemento, rimossi al cessare dell’allerta. Tali blocchi di cemento rappresentano solo una soluzione formale, ma non sostanziale del problema e comunque insufficiente e non risolutiva. Inoltre il repentino mutamento delle condizioni atmosferiche e il conseguenziale ridotto preavviso della Protezione civile potrebbero determinare difficolta nel rapido posizionamento dei suddetti manufatti”.

Ad avviso dell’ex consigliere comunale “appaiono anche inopportuni i suggerimenti del sindaco, emanati via “social”, che invitano i residenti in area a rischio esondazione di non occupare locali al piano strada o sottostanti. E durante l’evento di non soggiornare a livelli inondabili, piano terra o sottostrada. Infatti i cittadini che, come il sottoscritto, hanno le proprie abitazioni a piano terra o a livelli inondabili sono costretti per forza di cose a soggiornarvi. L’apertura del varco – incalza Ferrara – poteva essere evitata”.

Ogni cittadino, al di là che sia residente in tali aree come nel mio caso, ha il dovere di pretendere la sicurezza della propria famiglia e della propria comunità come un bene essenziale. Precedenti comunicazioni informali su altri argomenti sono state inevase dal sindaco. Durante un incontro casuale con un consigliere di minoranza mi sono sentito rispondere che avrei potuto da libero cittadino avvisare io chi di competenza. Invitato a collaborare alla risoluzione di tale criticità, mi ha testualmente detto che non avrebbe collaborato ritenendo che il varco, a suo avviso, non determinerebbe pericolo per la comunità”.

“Minoranza… assente”

Da ex amministratore (consigliere di maggioranza con delega alle frazioni, pubblica illuminazione, nonchévice presidente del Consiglio comunale), Rosario Ferrara ritiene che “l’assenza di qualsiasi attività della minoranza probabilmente legata a corretti rapporti di collaborazione con l’amministrazione attiva, non debba precludere il dovere di controllo conferito dal mandato elettorale soprattutto se mirato alla preservazione della sicurezza dei cittadini. Comune sia – conclude l’ex consigliere – rimango a disposizione per collaborare al fine di trovare soluzioni che riducano il rischio di esondazioni dEl torrente Savoca”.

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