Galleria San Jachiddu chiusa, caos in zona nord. Come previsto. FOTO - Tempo Stretto

Galleria San Jachiddu chiusa, caos in zona nord. Come previsto. FOTO

Marco Ipsale

Galleria San Jachiddu chiusa, caos in zona nord. Come previsto. FOTO

mercoledì 15 Maggio 2019 - 10:08
Galleria San Jachiddu chiusa, caos in zona nord. Come previsto. FOTO

Anche un'ambulanza bloccata. E c'è pure il cantiere per la fibra ottica

MESSINA – Lunghe code sulla circonvallazione e le vie limitrofe, il viale Annunziata e la litoranea, soprattutto in coincidenza con gli orari di ingresso e uscita dalle scuole.

Tutto come previsto, la chiusura della galleria San Jachiddu per lavori all’impianto di illuminazione ha provocato il caos in zona nord. E tutto si ripeterà anche nei prossimi giorni, fino al 31 maggio.

“Le attività commerciali, poi, stanno riscontrando un fortissimo calo delle vendite e diversi esercenti sono pronti alla protesta – dice il consigliere della quinta circoscrizione, Franco Laimo -, è necessaria una repentina modifica degli orari di chiusura della galleria”.

Ma il vicesindaco Salvatore Mondello ed il dirigente Mario Pizzino hanno spiegato a Tempostretto che non è possibile.

“Ieri alle 18 un’ambulanza è rimasta bloccata nel traffico – conclude Laimo -. Ad appesantire la situazione anche alcuni cantieri per la fibra ottica presenti lungo la circonvallazione, fra il viale Regina Elena e la via Panoramica”.

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8 commenti

  1. Come volevasi dimostrare stamani peggio di ieri per percorrere il tratto di via Leonardo Sciascia dalla rotonda della pizzeria all’incrocio con il viale regina Elena del 45 minuti.
    Assurdo, i genitori che dovevano accompagnare i bambini a scuola sono rimasti bloccati in via Olimpia anche 69 minuti.
    Ripeto assurdo siamo nel 2019 e per sistemare un impianto di illuminazione si chiude per 20 giorni un arteria così importante per la nostra povera citta

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  2. ma chiudetela la notte la galleria…ma non vi rendete conto dei disagi che create?? o è troppo pagare uno straordinario a chi lavora per la città? Come al solito…il terzo mondo siamo noi…solo qui certe cose, paese retrogrado!!!!

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  3. non si lavora di notte e quindi di giorno succede quello che stiamo vedendo. mi domando se il nostro tempo ad aspettare in macchina coi relativi consumi , contano di meno o costano di meno rispetto a quanto spenderebbero se lavorassero di notte per questo tipo di manutenzione . mettiamoci anche la presenza mattutina (alle 8 puntuali) degli autocompattatori che raccolgono la spazzatura, occupando per minuti le corsie della via consolare pompea, mettiamoci anche la presenza degli autobus che si fermano giustamente ad ogni fermata sena accostarsi

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  4. ALMENO ASPETTARE LA FINE DEL MESE CHE CHIUDEVANO LE SCUOLE.

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  5. Infatti i lavori potevano iniziare alla chiusura delle scuole, dilettanti allo sbaraglio

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  6. Giuseppe La Gamba 15 Maggio 2019 15:21

    Attendere la fine della scuola per dare avvio al cantiere sarebbe stato”troppo” organizzato e corretto nei confronti dei cittadini. Stante che l’assessore ha solo detto che sarebbe stato impossibile lavorare la notte o a corsie alterne senza spiegarne le ragioni “tecniche e di sicurezza “. Mi domando. Perché si attende di arrivare in queste condizioni? Perché non intervenire prima o fare una corretta e puntuale manutenzione ordinaria? Misteri in salsa messinese… Grazie Sindaco. Saremo in tanti a pensarti in questi giorni di campagna elettorale per le europee….

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  7. Le solite vergogne….
    Come si fa a chiudere un’arteria così importante h24 ed in più autorizzare in contemporanea anche altri cantieri nella seconda arteria per la zona nord????
    Quale logica seguono in questa città???

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  8. Questa è la spiegazione:

    Ma l’assessore alla viabilità e ai lavori pubblici, Salvatore Mondello, spiega che era impossibile fare diversamente: “Gli addetti alla sicurezza del cantiere hanno definito non percorribile l’ipotesi di fare i lavori di notte. Si tratta di interventi ad alto rischio, dentro e fuori la galleria, che si svolgono con maggiore sicurezza con la luce del giorno. Capisco che sarà un sacrificio per i cittadini ma l’obiettivo è quello di ottenere l’efficienza”.

    mi domando però: Cosa cambia dentro la galleria se sia giorno o notte considerando che la luce del sole non arriva all’interno della galleria se non nei primi metri all’ingresso e all’uscita della stessa?… per l’esterno invece non era possibile pensare ad un impianto di illuminazione alimentato a batterie o a combustibile che permettesse di fare luce dove serve??

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