Storia di Mia, vittima della crudeltà. La denuncia ai Carabinieri e la speranza della mamma umana: "Stop ai maltrattamenti di animali"
MONFORTE SAN GIORGIO -Sta facendo il giro del web la storia di Mia, la gattina di Monforte San Giorgio impallinata. La sua padrona ha infatti condiviso la sua storia sui social, raccontando il suo dolore, nella speranza di sensibilizzare quanta più gente possibile al problema del maltrattamento degli animali. Insieme a lei, i volontari del centro collinare si sono rivolti ai Carabinieri denunciando il fatto e ora sperano che qualcuno sappia di più su chi ha agito in maniera tanto crudele.

Mia viveva in casa con la sua famiglia e un altro gatto. Quando è arrivata chiedendo conforto, la famiglia era titubante proprio per via della presenza dell’altro felino. Ma Mia ha conquistato il loro cuore e un posto in casa. Qualche giorno fa la sua mamma umana si è accorta che stava male e l’ha portata dal veterinario. Le lastre hanno rivelato l’atroce verità: qualcuno aveva sparato alla gattina con una carabina. Per evitare di farla morire tra atroci sofferenze, hanno dovuto praticarle l’eutanasia.
“L’abbiamo seppellita con il cuore spezzato riflettendo su come spesso la gente guarda con indifferenza e meraviglia chi piange per la morte di un suo piccolo amico. Per capire il dolore, bisogna prima averlo provato, essersi legato ad un animale domestico, almeno una volta nella vita. Ma anche questo non basta.. per dirsi davvero evoluti andrebbe sorpassato lo sciocco pregiudizio di superiorità con cui parte della società pensa agli animali domestici e la conseguente brutalità che ne deriva”, racconta Catia, la sua mamma umana.

Il fatto è stato denunciato alla caserma dei Carabinieri. “In paese c’è un gruppo di volontari che si occupa di cani e gatti abbandonati, a proprie spese, fornendo cure – spiega Gianfranco Giorgianni, nostro lettore che ha segnalato il caso – Purtroppo quello di Mia non è il primo caso che si verifica. Vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica a riguardo, senza accusare nessuno”. L’invito è, in caso di problemi con gli animali, di qualunque genere, di rivolgersi a chi è competente.
