Gay pride a Messina, il Comune dà il patrocinio. Anzi no, forse - Tempostretto

Gay pride a Messina, il Comune dà il patrocinio. Anzi no, forse

Marco Ipsale

Gay pride a Messina, il Comune dà il patrocinio. Anzi no, forse

martedì 19 Marzo 2019 - 14:37

Il sindaco De Luca comunica al presidente di Arcigay la concessione del patrocinio ma poi parla di "errore materiale" e lo invita ad un incontro

MESSINA – “Questa amministrazione, con riferimento alla richiesta numero 84914 del 13 marzo 2019, riguardante la realizzazione della manifestazione ‘Stretto Pride Messina 2019’, che si svolgerà a Messina l’8 giugno 2019, concede il patrocinio gratuito e l’autorizzazione all’utilizzo dello stemma”.

Il documento, firmato dal sindaco Cateno De Luca, e indirizzato al presidente di Arcigay Messina, Rosario Duca, è venuto fuori stamani e protocollato al numero 91015 dell’ufficio di gabinetto del primo cittadino.

De Luca, nei giorni scorsi, aveva dato l’ok informale all’evento ma aveva chiesto tempo per approfondire la richiesta di patrocinio. Dopo il sì di oggi sembrava tutto concluso.

E invece no, perché poco dopo il sindaco ha riscritto a Duca, segnalando che la nota “per mero errore materiale di digitazione non ha riportato la parola ‘non’ innanzi alla parola ‘concede’”.

Leggasi “l’amministrazione non concede il patrocinio”. Finita qui? Ancora no. Perché il sindaco “ritiene opportuno che la valutazione debba essere preceduta da un tavolo di confronto con l’assessore alle pari opportunità, Carlotta Previti, e l’Arcigay al fine di subordinare il patrocinio ad un’organizzazione dell’evento concordata con l’amministrazione comunale”.

Il sindaco, allora, si scusa con Duca e annuncia che “verrà comunicata la data dell’incontro con l’assessore Carlotta Previti”.

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4 commenti

  1. non capisco il senso della manifestazione, forse sarà la possibilità di trasformismo che ogni gay ritiene di dimostrare al pubblico. ognuno faccia la sua parte senza dover dimostrare nulla.Chi è gay sia orgoglioso di esserlo senza trucco e senza inganni ma senza mobilitare una città. Ai cittadini chi è gay non cambia nulla ma senza xxxxxxxx xxxxxxx

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  2. Questa manifestazione è importante! Questa città ha bisogno di svegliarsi dal torpore nel quale è caduta, e sia come messinese, sia come omosessuale, sono felice che finalmente si possa camminare per le vie di Messina con la bandiera arcobaleno… Perché è un simbolo non solo dell’associazionismo LGBT, bensì di tutti coloro che vogliono un mondo dove possa regnare la civiltà!

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  3. Pascu Alexandru Ioan 6 Maggio 2019 15:59

    Volevo rispondere a Fiorello, non c’è bisogno di transformismo ma di avere tutti gli stessi diritti non solo doveri come ogni cittadino. Io da gay , fiero di esserlo sfilerò senza trucchi, ma vestito normale. La nostra diversità e un dono non una malattia . W Stretto Pride 2019 Messina

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  4. TAORMINA PAOLO 6 Giugno 2019 16:05

    Partecipare ad un Pride e’ conseguenza di naturale accettazione di punti di vista differenti dal tuo e al tempo stesso riconoscimento dei diritti di nuove tipologie di coppie con (scusate la ripetizione)nuove tipologie di problemi…Partecipare vuol dire che non sono soli ed hanno il nostro assoluto sostegno sia come persone che come soggetti di diritto.Per questo io ci saro’.E non credo di scandalizzarmi piu’ di quanto non mi sia scandalizzato vedendo Ciao Darwin in tv.
    Un cittadino etero e messinese.

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