Un "cittadino e padre" ha proposto un documento agli aspiranti sindaci di Messina. "Si rafforzino i percorsi di sostegno alle famiglie"
MESSINA – Un atto pubblico di impegno a tutela dei minori delle famiglie del Comune di Messina. Alessandro La Torre, “padre e cittadino di Messina, anche a nome di tante famiglie che chiedono ascolto, tutela e risposte concrete per i propri figli”, lo ha sottoposto ai candidati a sindaco di Messina. “Lo hanno firmato quattro su cinque candidati: Gaetano Sciacca, Lillo Valvieri, Antonella Russo, Marcello Scurria”, evidenzia.
“Cari candidati sindaci, vanno rafforzati i percorsi di sostegno alle famiglie in fase di separazione”
Questo il suo messaggio: “Scrivo come padre e come cittadino di Messina, ma anche a nome di tante famiglie che oggi vivono separazioni altamente conflittuali, situazioni familiari delicate e profonde difficoltà che troppo spesso ricadono direttamente sui bambini. Nella nostra città esistono numerosi casi in cui i minori crescono dentro tensioni continue, accuse reciproche, conflitti emotivi e percorsi giudiziari lunghi e complessi. In molti casi i figli finiscono inconsapevolmente coinvolti nelle battaglie tra gli adulti, vivendo pressioni psicologiche, paure, conflitti di lealtà e situazioni che rischiano di lasciare ferite profonde nel tempo. Questa situazione non riguarda un singolo caso ma rappresenta un fenomeno sociale sempre più diffuso che incide direttamente sul benessere dei bambini, sull’equilibrio delle famiglie e sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni”.
Continua La Torre: “Per questo motivo si chiede pubblicamente ai candidati sindaco del Comune di Messina di assumere un impegno concreto e verificabile affinché vengano rafforzati i percorsi di sostegno alle famiglie e ai genitori in fase di separazione; siano previsti interventi più rapidi nelle situazioni familiari ad alta conflittualità; vengano creati spazi neutri realmente adeguati alle diverse fasce d’età dei minori; siano promosse campagne di sensibilizzazione sul conflitto familiare e sulla tutela psicologica dei bambini; venga garantito un maggiore coordinamento tra servizi sociali, operatori del settore e strutture competenti; la tutela dei minori diventi una priorità concreta all’interno delle politiche sociali della città. La tutela dei bambini non può essere rinviata”.
“Ogni ritardo incide sul loro presente e sul loro futuro. Il presente documento è destinato ad essere reso pubblico quale richiesta di responsabilità istituzionale verso i minori e le famiglie della città di Messina”, conclude il cittadino.
