I furti venivano effettuati in abitazione, esercizi commerciali e aziende nella Piana di Gioia Tauro
I NOMI
- Domenico Ascone nato il 12.12.1980, di Taurianova;
- Mihai Tudor nato il 06.11.1984 in Romania, di Cittanova;
- Gianina Elena Cazacu nata il 16.08.1980 in Romania, di Cittanova, sottoposta agli arresti domiciliari;
- Gabriele Fosco nato il 05.03.1975, di Cittanova;
- Saverio Alessandro Fondacaro nato il 01.11.1982, di Rizziconi;
- Rocco Giovinazzo nato il 12.01.1983, di Rizziconi;
7. Diego Giovinazzo nato il 23.08.1975, di Rizziconi, sottoposto agli arresti domiciliari
L’attività ha consentito di documentare anche i ruoli dei partecipi all’associazione ed in particolare:
- Tudor Mihai, col ruolo di promotore ed organizzatore, si attivava per reperire strumentazione da scasso da utilizzare nei plurimi furti poi fattivamente commessi e coinvolgeva fattivamente la moglie Cazacu Gianina Elena nella realizzazione del programma criminoso e nella complessiva attività del gruppo coi compiti e mansioni appresso indicate. Inoltre provvedeva alla materiale esecuzione dei furti in abitazioni ed in esercizi commerciali programmati dall’associazione, attraverso l’utilizzo di strumentazione professionale da scasso posta a sua disposizione dai sodali;
- Giovinazzo Rocco, col ruolo di organizzatore, si metteva a disposizione degli altri associati per procurare al gruppo strumenti da scasso controllandone altresì personalmente la perfetta funzionalità, oltre che per lo stoccaggio e l’occultamento del materiale provento dei furti commessi dagli altri sodali;
- Fondacaro Saverio Alessandro, col ruolo di organizzatore, si metteva a disposizione degli altri associati per procurare al gruppo strumenti da scasso controllandone altresì personalmente la perfetta funzionalità, oltre che per lo stoccaggio e l’occultamento del materiale provento dei furti commessi dagli altri sodali e per il riciclaggio di autovetture rubate;
- Fosco Gabriele, col ruolo di partecipe, provvedeva – talora da solo, talora con Tudor Mihai ed altri – alla materiale esecuzione dei furti in abitazioni ed in esercizi commerciali programmati dall’associazione, attraverso l’utilizzo di strumentazione professionale da scasso posta a sua disposizione dai sodali;
- Ascone Domenico, col ruolo di partecipe, si metteva a disposizione degli altri associati – ed in particolar modo di Tudor Mihai – per procurare al gruppo strumenti da scasso ed altra strumentazione idonea alla perfetta esecuzione di furti di vario tipo all’interno di abitazioni private e di esercizi commerciali;
- Cazacu Elena, col ruolo di partecipe, si metteva a disposizione degli altri associati per fornire al rilevanti informazioni sui luoghi da derubare, per procurare al gruppo utenze straniere perché più difficilmente intercettabili, nonché aiutando il Tudor in diverse occasioni ad ispezionare i mezzi a loro in uso per verificare l’eventuale presenza di dispositivi di intercettazione, ovvero di tracciamento GPS.
I carabinieri hanno ricostruito responsabilità penali del gruppo criminale in almeno 14 furti a Cittanova, Taurianova e Polistena, per un danno complessivo subito dai derubati di almeno 450.000 euro, interessando case private, aziende, supermercati, uffici comunali, pasticcerie, bar-tabacchi, ove i malviventi asportavano tutto ciò che riuscivano a trovare, dai gioielli, ai contanti, a fucili e pistole legalmente detenute, blocchetti gratta e vinci, televisori, intere cassaforti- che poi venivano spostate e aperte in altri luoghi.
Tra i numerosi episodi, rilevante è stato l’ingresso in una abitazione di un locale imprenditore ove gli indagati hanno asportato numerosi gioielli e monili in oro dal valore di 90.000 euro, nonché 3 pistole legalmente detenute, e persino l’autovettura del proprietario. Nell’ingresso in abitazione i malviventi hanno forzato il cancello d’ingresso, hanno messo fuori uso il sistema d’allarme iniettando spray all’interno della sirena, manomesso i sistemi elettrici, distaccato il registrato dell’impianto di videosorveglianza, hanno coperto fotocellule con nastro e aperto la porta blindata e le casseforti con professionali strumenti da scasso. Evidente in tale ricostruzione l’assoluta professionalità e pericolosità degli arrestati.
In un’altra circostanza, la Cazacu ha svolto il ruolo di basista in quanto da tempo collaboratrice domestica in altra abitazione, fornendo dettagliate informazioni al sodalizio per compiere il furto, i quali riuscivano ad impossessarsi di 11.000 euro in contanti e vari monili in oro.
Altro importante colpo è stato quello in una azienda agricola locale, ove i sodali i quali riuscivano a ad asportare costosi macchinari, attrezzature e materiale nonché veicoli, per un danno approssimativo di circa 180.000 euro, creando rilevanti difficoltà economica alla impresa. Anche il Comune di Taurianova è rimasto vittima della “banda” per un furto presso il Centro Polifunzionale, arredamenti, radiatori computer poi però ritrovati nel corso dell’attività investigativa proprio seguendo i malviventi.
Il gruppo criminale era negli scorsi mesi ancora attivo, come dimostra l’ultimo intervento dei Carabinieri di Taurianova nel novembre 2019, quando parte dei sodali sono stati seguiti e perquisiti all’interno di un capannone nella loro disponibilità e trovati in possesso, ancora una volta, di tute di colore scuro, passamontagna, scalda collo, torce led, ma anche flessibili e demolitori nonché n. 1 jammer a 24 antenne, evidentemente pronti a nuovi reati predatori nel territorio.
