Da Bari a Messina, allarme dell'Aiga sugli uffici del giudice di pace insicuri - Tempostretto

Da Bari a Messina, allarme dell’Aiga sugli uffici del giudice di pace insicuri

Alessandra Serio

Da Bari a Messina, allarme dell’Aiga sugli uffici del giudice di pace insicuri

mercoledì 30 Maggio 2018 - 04:30
Da Bari a Messina, allarme dell’Aiga sugli uffici del giudice di pace insicuri

Sulla scia del caso pugliese i Giovani Avvocati messinesi ricordano le gravi carenze strutturali agli uffici del giudice di pace di via Malvizi.

"Quanto avvenuto a Bari è di una gravità estrema, ma problemi del genere rischiano di registrarsi anche a Messina".

Così i Giovani Avvocati di Messina commentano il caso che arriva dalla Puglia, dove nel più grande tribunale del circondario, dichiarato inagibile, sono state montate tende e container all'esterno per poter garantire lo svolgimento dell'udienza.

L’Associazione Nazionale Giovani Avvocati, attraverso le parole del presidente nazionale, l’avvocato messinese Alberto Vermiglio e del presidente provinciale avvocato Giuseppe Irrera, ricorda che non si tratta di un caso isolato, che anche a Messina ci sono gravi problemi di edilizia, che riguardano soprattuto la struttura che ospita gli uffici del Giudice di Pace in via Malvizi.

"A Bari – ricorda Vermiglio – abbiamo dovuto vedere container e tende fuori dal Palazzo di Giustizia e sarà quello il luogo dove verrà amministrata la giustizia in una delle più importanti città del sud Italia. È un problema per il governo, per noi professionisti e in genere per la società civile. Serve una soluzione rapida soprattutto se bisogna assicurare il funzionamento degli uffici giudiziari".

Ma da Bari a Messina lo spartito non sembra cambiare. "A Messina – spiegano Vermiglio e Irrera – abbiamo una situazione del tutto speculare a quella di Bari, soprattutto con i locali presso i quali si svolgono le attività di udienza e cancelleria del Giudice di pace. Da molti anni ormai sono parzialmente inagibili senza che le Amministrazioni che si sono susseguite, o i Governi, abbiano preso di petto la questione. La nostra paura è che ci si ritrovi, tra poco, come a Bari, per strada senza avere la possibilità di dire di chi è la colpa".

I vertici nazionali e locali dei Giovani Avvocati puntano il dito su chi ancora non ha battuto i pugni. "Le istituzioni cittadine devono fare la voce grossa – sostengono Vermiglio e Irrera – perché l’indifferenza non aiuta nessuno".

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