Gli incendi a Messina e in Sicilia: una priorità politica estirpare il male

Gli incendi a Messina e in Sicilia: una priorità politica estirpare il male

Marco Olivieri

Gli incendi a Messina e in Sicilia: una priorità politica estirpare il male

domenica 27 Luglio 2025 - 08:31

Fino a stanotte fiamme vicino alle abitazioni. Secondo Legambiente, In Italia, nel 2025, bruciati 30.988 ettari. E in 48 ore, nell'isola, 2.500

di Marco Olivieri

La Sicilia brucia e distrugge sé stessa. Nella giornata del 25 luglio 380 roghi. Incendi e ancora incendi per un’altra maledetta estate. Un altro luglio segnato da fiamme vicino alle abitazioni e devastazioni. Secondo i dati di Legambiente, In Italia, nei primi sette mesi del 2025 sono stati bruciati 30.988 ettari di territorio. E l’isola indossa la maglia nera in questa classifica che nessuno può invidiare, con 16.938 ettari bruciati in 248 roghi fino allo scorso 18 luglio. E, nell’ultima devastazione, oltre 2.500 ettari di bosco e campi agricoli sono andati in fumo in 48 ore (fonte la Repubblica edizione di Palermo).

In fiamme le colline messinesi vicino alle case, fino a stanotte a Camaro e Bisconte, e in fiamme patrimoni enormi dell’isola: le Riserve dello Zingaro, Sughereta, Monte Cofano, Capodarso, Cava Grande del Cassibile, il Lago di Poma e i i boschi a Gela. La Sicilia distrugge sé stessa e la sua bellezza e non chiamiamola emergenza. Si tratta di un problema strutturale: mani criminali che appiccano gli incendi e le temperature elevatissime fanno da complici. Ma sono gli esseri umani a creare i fuochi.

Contro gli incendi una battaglia da affrontare a tutti i livelli

Diventa allora una priorità politica estirpare il male. E combattere a tutti i livelli – uso della tecnologia, potenziamento dei mezzi, riorganizzazione mirata del Corpo forestale, sinergia tra Regione e Comuni per rafforzare il controllo sui terreni, prevenzione e presidio delle zone a rischio – un fenomeno umano. E che quindi, al pari delle mafie, può estinguersi. Ma occorre un salto di qualità nella strategia e nella programmazione da parte della politica statale e regionale.

Altrimenti, puntuali come ogni anno, continueremo ad assistere agli incendi estivi, inserendoli nell’elenco delle fatalità inevitabili. Ma non è così.

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11 commenti

  1. Condivido! Aggiungo che, una volta scoperti i maledetti piromani siano trattati al pari degli assassini perché tali sono e abbiamo visto come in altre circostanze e luoghi, a causa di questi delinquenti, siano morte vite umane!

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  2. La soluzione è semplicissima e sarebbe applicabile in altri reati. Una taglia. Ai barbari la barbarie

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  3. Ogni anno la stessa musica,spendiamo milioni di euro in straordinari e di danni .
    Non spendiamo un euro in prevenzione.
    Usiamo personale e tecnologie ,ci costano di meno e sicuramente qualche mela marcia e qualche farabutto finisce in galera.
    Ovviamente aumentare le pene fino a vent’anni e confisca dei beni.
    Altrimenti solo chiacchiere di bar.

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  4. E’ sempre la stessa storia. Si ripete sistematicamente tutti gli anni. E’ i nutile che difendiamo sempre l’indifendibile. In Sicilia ci sono dei malfattori, dei malviventi, dei mafiosi, dei delinquenti, dei mascalzoni incalliti, dei piromani che tutti gli anni incendiano i boschi. E lo fanno a ragion veduta. Ma questo è un fatto ormai dimostrato. La cosa che fa rabbia è però quella che quando prendono qualcuno di questi delinquenti non gli fanno nulla. Bisognerebbe invece dargli una lezione di vita, mandarli come facevano una volta ai lavori forzati. Ma noi siamo un paese democratico non possiamo fare queste cose. Siamo democratici a parole, ma nei fatti siamo governati da impostori. Questa è la verità! E allora vincono loro, sempre loro i piromani, i delinquenti, i mafiosi, ed i criminali. Impediamo ad un grande direttore di orchestyra di tenere un concerto alla Reggia di Caserta perchè è russo, ma poi mandiamo le armi ad Israele per ammazzare donne e bambini innocenti. Siamo proprio democratici con chi ci pare anche con gli assassini ed i criminali sia quando appicciano il fuoco ai boschi che quando ammazzano i bambini che cercano il pane e la farina.

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  5. La spesa regionale per mantenere un esercito di operai forestali è ormai un reddito di assistenza , uno spreco che produce risultati minimi e tiene da decenni sotto ricatto l’intera isola. Perchè non si cambiano i criteri di spesa e si collegano al lavoro realmente effettuato da questi signori e alla protezione effettiva delle aree boschive.

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  6. Forse estirpare il male non conviene dall’alto.

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  7. Ma i droni del comune di Messina con cui de luca si dilettava a redarguire i trasgressori durante il COVID che fine hanno fatto? Perché non vengono utilizzati per individuare i criminali che innescano gli incendi?

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  8. La Sicilia ha 300 mila ettari di boschi e impiega 25.000 forestali, il Trentino ha 1.000.000 di ettari e ne impiega 3.000 di forestali! Chiedetevi perchè! E’ questo il vero malessere di questa regione! Clientele al servizio dei potenti e così nella sanità. In Sicilia abbiamo 7.000 cliniche private e gli ospedali sono senza personale. Hanno ammazzato la sanità pubblica. Il vero male non lo scemo del villaggio ma il villaggio stesso. Ma la gente non capisce oppure non gli conviene capire. Sta bene così. E’ tutto un marciume generale, un imbroglio. Comprano le persone e loro piacimento e governano per mantenersi le poltrone. E si continua così. Nopn cambierà mai nulla in Sicilia. Aveva ragione Tomasi di Lampedusa: Noi siamo i gattopardi, dopo di noi verranno gli sciacalli!

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  9. il problema non è il cambiamento climatico ma la mano dei piromani

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  10. Marco ha il coraggio per un J’accuse della politica regionale?
    Il male sta tutto lì.
    I buoni propositi non servono a nulla.

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  11. Buongiorno
    Sono d ‘accordo che chi causa incendi deve essere punito severamente, ma è anche vero che chi non mette in sicurezza il proprio terreno deve essere sanzionato è obbligato a pulire, io personalmente è già il secondo anno che segnalo il pericolo dei terreni vicini a tutte le istituzioni e regolarmente nessuno risponde e per il secondo anno abbiamo rischiato di perdere tutto, non capisco come si possa dire di segnalare e poi il silenzio assoluto, se questa macchina preventiva non funziona in nessun caso e non ci sono i controlli, ognuno di noi sarà abbandonato al suo destino rischiando di perdere tutto e magari che ci scappi il morto visto che chiunque per difendere la propria casa e i sacrifici sia disposto a tutto anche con una pompa da giardino in mano SVEGLIATEVI………………………………….

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