"Gravi violazioni ambientali", sequestrato l'acquapark Etnaland

“Gravi violazioni ambientali”, sequestrato l’acquapark Etnaland

Redazione

“Gravi violazioni ambientali”, sequestrato l’acquapark Etnaland

mercoledì 11 Febbraio 2026 - 13:45

L'accusa: rifiuti bruciati e interrati di notte

È scattata questa mattina l’operazione che ha portato al sequestro preventivo del parco divertimenti Etnaland, a Belpasso. I sigilli alla struttura di contrada Valcorrente sono stati apposti nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Catania, che contesta alla proprietà gravi violazioni in materia ambientale. I dettagli dell’attività d’indagine sono stati illustrati durante una conferenza stampa convocata a Palazzo di Giustizia alla presenza del procuratore capo, Francesco Curcio, e del direttore marittimo della Sicilia orientale, il contrammiraglio Raffaele Macauda.

L’accusa: rifiuti bruciati e interrati di notte

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal nucleo operativo di polizia ambientale della Guardia Costiera, dietro il sequestro si celerebbe una vera e propria «bomba ecologica». Gli inquirenti avrebbero accertato lo smaltimento illecito di rifiuti prodotti dal parco, che venivano bruciati o interrati durante le ore notturne in terreni adiacenti alla struttura. Si tratterebbe del secondo provvedimento di questo tipo in quattro anni: già nel 2022 il parco era finito nel mirino della magistratura per la scoperta di una discarica abusiva di oltre mille metri cubi di rifiuti solidi urbani.

Un gigante da 280 mila metri quadrati

L’inchiesta colpisce quello che è considerato il parco divertimenti più grande del Meridione e uno dei più importanti d’Italia. Con una superficie complessiva di 280 mila metri quadrati, Etnaland rappresenta un pilastro dell’offerta turistica siciliana, integrando l’AcquaPark, il ThemePark e percorsi didattici come il Parco della Preistoria.

Silenzio della proprietà e indagini in corso

Al momento, l’inchiesta mira ad accertare le precise responsabilità e l’entità del danno ambientale causato dalle condotte contestate. Dalla direzione del parco, che annualmente attira centinaia di migliaia di visitatori, non sono ancora giunte repliche ufficiali in merito all’esecuzione del provvedimento cautelare che ferma le attività del polo ludico proprio alla vigilia della programmazione stagionale.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED