Tra moglie e marito non mettere il default spirituale. Viene prima l'anima o la lavatrice? - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Tra moglie e marito non mettere il default spirituale. Viene prima l’anima o la lavatrice?

Rosaria Brancato

Tra moglie e marito non mettere il default spirituale. Viene prima l’anima o la lavatrice?

domenica 17 Agosto 2014 - 06:20
Tra moglie e marito non mettere il default spirituale. Viene prima l’anima o la lavatrice?

Da settimane io e mio marito litighiamo su un concetto basilare oggi a Messina: è preferibile concentrarsi sui grandi temi come la lotta ai tir, l'isola pedonale, le unioni civili, o avere prima le basi della civiltà come acqua e servizio raccolta rifiuti? Viene prima lo spirito o la lavatrice? Le nostre liti sono lo specchio di una realtà in cui abbiamo la ciliegina sulla torta ma manca la torta. E giunta e consiglio si fanno la guerra sui canditi dimenticandosi il pan di spagna, per distrarci dalle cose serie.

Nelle scorse settimane io e mio marito abbiamo discusso animatamente. I lettori si chiederanno perché sto raccontando i fatti miei. Ebbene, penso che il motivo del contendere sia lo specchio di quel che pensano i messinesi oggi. Io sono tutta presa dalle battaglie per i tir, l’isola pedonale, le unioni civili, tutta quella roba là che ti fa volare alto, per dirla con il Sommo Poeta “fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”. Mio marito invece sostiene che le battaglie di civiltà si possono fare solo una volta ottenuta. La civiltà, intendo. Se hai la mmunnizza che arriva al primo piano delle case, fai lo stoccaggio dei rifiuti a poche centinaia di metri dalla spiaggia, non arriva l’acqua e sembra di essere tornati agli anni ’70, quando mia madre si alzava alle cinque del mattino per riempire la vasca da bagno, allora non è il momento adatto per levare alte le menti alla pace tra i popoli. Questa almeno la tesi di mio marito. Se vuoi fare la rivoluzione dello spirito e non ci riesci forse è meglio procedere per gradi e iniziare dal corpo. Se non ti puoi fare la doccia come fai a ripulirti l’anima? Da qui liti che Accorinti definirebbe epocali e che finiscono sempre con me che la sera faccio la danza della pioggia nella speranza (finora vana) che la mattina dopo esca una goccia di sacro liquido dal rubinetto. Mentre per me la rinascita di Messina passa dall’isola pedonale, per mio marito inizia dalla certezza di fare un carico di lavatrice al giorno. Per me la battaglia di civiltà è lottare per il registro delle Unioni civili, per lui equivale a non dover vergognarsi dei rifiuti fin sotto le finestre. Io vado in estasi quanto si parla della qualità della vita e dei diritti dei cittadini, lui si accontenta di un trasporto pubblico decente. Da brava buddista gli ricordo che la felicità è una conquista interiore che non deve dipendere da fattori esterni, ma lui replica che per lui la felicità è fatta anche di piccole cose come cantare Pino Daniele sotto la doccia. Ma come ogni moglie che si rispetti preferirei scavare a mani nude un pozzo nel cortile e trovare l’acqua grazie ad un rabdomante piuttosto che dargli ragione.

Però, lo confesso, quando ho visto le autobotti e la gente con i bidoni ho avuto paura. Mi sono detta che no, non è possibile nel 2014 sostenere che siamo senz’acqua perché ha piovuto poco. Negli anni ’70 mia madre riusciva almeno a riempirla la vasca, io a stento potrei riempire una bacinella e abito in centro. La cosa che però mi turba è la situazione della spazzatura, perché, se non erro, non fidandoci di “quelli chiamati da quelli che c’erano prima”, ci siamo affidati, pagandoli, ai superman venuti dal freddo. Pare che lassù abbiano fatto miracoli Ciacci, Rossi & C. quelli dell’associazione del Signor Rossi, fior di consulenti che l’amministrazione rimborsa o paga a seconda dei casi per insegnare a noi uomini delle caverne che la spazzatura si butta di sera e soprattutto non si lancia dalla finestra. Io non sono una pignola e per ora il mio sguardo è volto al sogno di una Messina che non sia solo uno zerbino per quanti neanche si fermano a guardare il paesaggio, però non mi pare, per quanto sia distratta, che la gestione della raccolta si mutata di un millimetro in cinque mesi. Soprattutto non mi pare che abbiano la più pallida idea di cosa fare nei prossimi cinque. Almeno così si evince da quel che scrive Ciacci nel suo Caro diario, quello che pubblica sul sito di Messinambiente e che chiunque può andare a leggere. Dunque il buon Ciacci da Capannoli il 13 agosto (quindi 5 mesi dopo il suo arrivo) scrive di sentirsi come in un labirinto : “amministrando questa azienda si ha quasi la sensazione di essere controllati da una specie di burattinaio che sposta i muri del labirinto ed impedisce di trovare una via d’uscita”. E fa una serie di esempi con mezzi che si rompono “improvvisamente” quando si è in emergenza, ruote che si bucano senza avvisare e che non si possono cambiare e vari accadimenti che ovviamente non attribuisce al Fato o alla malasorte. Tra gli scherzi del destino si è scordato di aggiungere che a Pace non funziona il nastro trasportatore perché da due mesi non arriva un telecomando. Infine conclude: “Oggi leggiamo dalla stampa che a fine mese la discarica potrebbe chiudere, e questi sforzi sarebbero vanificati in poche ore. Ma resistiamo e continuiamo a cercare di costruire risposte perché la tenacia dell’orgoglio è più forte di qualsiasi ostacolo”. Trovo assai bizzarro che il commissario liquidatore di Messinambiente debba apprendere dalla stampa che la discarica di Mazzarrà chiuderà a fine mese, ma mi chiedo anche quale depliant abbiano presentato al novello Teseo nel labirinto di Minosse per convincerlo a venire qui. Forse pensava di venire nel giardino dell’Eden dove Adamo ed Eva differenziavano pure la buccia delle mele? Gli hanno spedito una cartolina di Lugano spacciandola per Messina? Dopo 5 mesi è evidente che i superconsulenti hanno lasciato la tuta da supereroi a Capannoli. Non basta venire a fare la lezioncina sulla differenziata per rivoluzionare un sistema che ha trappole e buchi neri ad ogni metro. Prendiamo l’idea “rivoluzionaria” di fare lo stoccaggio dei rifiuti a Pace. Se uno di quelli che c’erano prima, (e lo dico per la trecentesima volta: non li rimpiango, ma diamine, abbiamo pur diritto a qualcuno che ci risolva i problemi), avesse anche solo “pensato” di stoccare i rifiuti a Pace e non per 48 ore ma per 12 secondi, sarebbe stato crocifisso lungo la strada tra Pace e Paradiso, perché fosse da monito a tutti gli altri. E a turno, ambientalisti, pacifisti e rivoluzionari gli avrebbero tirato le freccette. Invece noi da aprile portiamo allegramente i rifiuti a Pace, trasformandola amabilmente in una discarica travestita da area di stoccaggio e nonostante le ispezioni, le prescrizioni, una gara d’appalto che procede come una lumaca, nonostante la puzza, le proteste, un incidente mortale sul lavoro, insomma nonostante tutto, continuiamo a farlo. Mi chiedo, ma per fare una cosa simile dovevamo chiamare i superesperti dal Nord? Non bastava un tizio normale da Trapani? E tra pochi giorni, quando sarà chiusa Mazzarrà che faremo? Non lo posso chiedere a Ciacci, perché lui le notizie le apprende da noi giornalisti e lo abbiamo gettato nel panico annunciandogli la chiusura della discarica. Non voglio credere che a Capannoli o in qualunque punto della Toscana, della Lombardia, dell’Emilia avrebbero mai realizzato un’area di stoccaggio sotto il naso dei villeggianti, per giunta adducendo una situazione d’emergenza che ad aprile non c’era ma che con questa decisione oggi c’è. Ed a Pace.

Nessuno ha la bacchetta magica, ma almeno la ramazza per pulire la si può trovare. Come dice Danila La Torre, la lotta ai tir, l’isola pedonale sono la ciliegina nella torta, ma a Messina abbiamo la ciliegina senza avere la torta. In questo contesto, con una giunta che produce “ciliegine” e si scorda di cucinare la torta c’è un Consiglio comunale che fa la guerra sui canditi e non muove un dito per il pan di spagna. Alzano le barricate sulle Unioni civili, che sono quanto di più pacifico, progressista e naturale possa esistere sulla faccia della terra e approvano senza battere ciglio una Tares da far rabbrividire Attila. Paghiamo il triplo senza avere un servizio decente con l’aggravante che quei babbei (come me) che utilizzano le isole ecologiche per la differenziata a fine anno troveranno la sorpresa che è tutta fatica sprecata ai fini degli sgravi. Questi consiglieri si rivolgeranno all’Onu e alla Corte di Giustizia Europea per contestare 13 centimetri di isola pedonale ma approveranno un bilancio che una casalinga allontanerebbe con fare sdegnoso. Stanno mesi e mesi a litigare “Mi hai detto indegno”, “No, l’hai detto tu a me”, mentre retrocediamo lentamente verso Calcutta. In India hanno le vacche sacre, qui se tocchi nell’ordine: tir, doppia fila, ipocrisia cattolica, si scatena la guerra santa. Poi se ti affacci al balcone e respiri gas tossici e puzza di rifiuti, non importa, basta che le coppie di fatto non abbiano il registro, i tir scorazzino nel centro storico e siamo tutti contenti. Entrambi, giunta e consiglio, fanno le battaglie dello spirito, per distrarre dalle cose serie. Lo so che mio marito ha ragione quando dice che per fare le battaglie di civiltà prima devi avere l’acqua corrente, ma non glielo dirò mai. Anzi, per favore, se qualcuno ha il cellulare di un bravo rabdomante me lo dia, perché io continuo a dire “No Tir”, “Sì isola”.

Rosaria Brancato

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34 commenti

  1. Io sto con Rosaria e non con suo marito, ovvero con il partito dei Benaltristi. Ovvero, sarà ridicolo pensare all’isola o a qualche Tir in più o in meno, ma sono un simbolo, il simbolo del cambiamento, BISOGNA crederci, e lottare tutti i giorni. Il Ponte e la Tav, non si sono fatti e forse non si faranno per motivi economici, ma BISOGNA combatterli, perche’ da queste battaglie cambieranno, lentamente, i costumi e le abitudini. Poi, ovviamente, possiamo fare tutte le danze della pioggia che vogliamo, o nasconderci dietro i sorrisini ironici dei benaltristi (quelli in buona fede), che sommati a quelli in mala fede, fanno….il buddace, ovvero quella pasta filante di inutilità , che trova la propria identità ed il proprio senso di appartenenza solo il 15 Agosto, davanti alla focaccia, oppure nel Fozza Missina, e che ti ripete……i proplemi son ben altri!!!

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  2. Io sto con Rosaria e non con suo marito, ovvero con il partito dei Benaltristi. Ovvero, sarà ridicolo pensare all’isola o a qualche Tir in più o in meno, ma sono un simbolo, il simbolo del cambiamento, BISOGNA crederci, e lottare tutti i giorni. Il Ponte e la Tav, non si sono fatti e forse non si faranno per motivi economici, ma BISOGNA combatterli, perche’ da queste battaglie cambieranno, lentamente, i costumi e le abitudini. Poi, ovviamente, possiamo fare tutte le danze della pioggia che vogliamo, o nasconderci dietro i sorrisini ironici dei benaltristi (quelli in buona fede), che sommati a quelli in mala fede, fanno….il buddace, ovvero quella pasta filante di inutilità , che trova la propria identità ed il proprio senso di appartenenza solo il 15 Agosto, davanti alla focaccia, oppure nel Fozza Missina, e che ti ripete……i proplemi son ben altri!!!

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  3. Giovanni Ragusa 17 Agosto 2014 07:57

    PERSONALMENTE IO STA IRONIA O PSEUDO TALE DI ROSARIA BRANCATO PROPRIO NON LA CAPISCO…

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  4. Giovanni Ragusa 17 Agosto 2014 07:57

    PERSONALMENTE IO STA IRONIA O PSEUDO TALE DI ROSARIA BRANCATO PROPRIO NON LA CAPISCO…

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  5. puzza di bruciato 17 Agosto 2014 09:16

    Io consiglio di organizzarsi per una class action, in quanto se viene decisa una tares con aliquota più alta d’Italia mi devi dare il servizio. Se non mi dai il servizio da mesi proclamato e che io pago caro e salato ci sono i margini per denunciare per truffa, appropriazione indebita e forse anche circuscrizione di incapaci.(nn so se si dice così) gli incapaci siamo noi che ancora non li abbiamo sbattuti fuori a calci nel fondo schiena…

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  6. puzza di bruciato 17 Agosto 2014 09:16

    Io consiglio di organizzarsi per una class action, in quanto se viene decisa una tares con aliquota più alta d’Italia mi devi dare il servizio. Se non mi dai il servizio da mesi proclamato e che io pago caro e salato ci sono i margini per denunciare per truffa, appropriazione indebita e forse anche circuscrizione di incapaci.(nn so se si dice così) gli incapaci siamo noi che ancora non li abbiamo sbattuti fuori a calci nel fondo schiena…

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  7. salvatoremammola 17 Agosto 2014 10:01

    Noooo, adesso anche suo marito? Non se ne abbia a male, Rosaria, ma adesso sono d’accordo anche con suo marito. Non basterebbe per migliorare Messina trovare una via di mezzo, sia per i Cittadini ma per non farvi litigare in famiglia e sopratutto non farmi litigare con lei?

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  8. salvatoremammola 17 Agosto 2014 10:01

    Noooo, adesso anche suo marito? Non se ne abbia a male, Rosaria, ma adesso sono d’accordo anche con suo marito. Non basterebbe per migliorare Messina trovare una via di mezzo, sia per i Cittadini ma per non farvi litigare in famiglia e sopratutto non farmi litigare con lei?

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  9. Il marito della Brancato ha proprio ragione e credo che rappresenti l’idea che molti concittadini si sono fatti in questo ultimo semestre. L’ho scritto e riscritto tantissime volte: Accorinti sta facendo solo operazioni di maquillage mentre le cose serie sono passate in secondo piano. Ma anche se Rosaria non l’ha intuito ed ha continuato a scrivere a favore delle battaglie di “civiltà” (finite non proprio bene) del nostro sindaco, dei cronisti di tempoStretto solo la La Torre è stata penna critica.
    Messina continuerà la sua discesa verso il baratro e tra qualche tempo i messinesi se ne accorgeranno con i salassi che ci perverranno dal piano di riequilibrio finanziario che l’amministrazione sta mettendo a punto con i propri assessori e funzionari pluri-stipendiati. Speriamo che la Corte dei Conti ponga il veto e che si avvii il default.
    Se così non fosse, noi continueremo a guidare i nostri mezzi su strade dissestate e gonfie dalle radici degli alberi, a fiutare l’olezzo della spazzatura accumulata, a pregare che esca l’acqua dai nostri rubinetti, a pagare tasse locali tra le più alte d’Italia per servizi scarsi o carenti.

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  10. Il marito della Brancato ha proprio ragione e credo che rappresenti l’idea che molti concittadini si sono fatti in questo ultimo semestre. L’ho scritto e riscritto tantissime volte: Accorinti sta facendo solo operazioni di maquillage mentre le cose serie sono passate in secondo piano. Ma anche se Rosaria non l’ha intuito ed ha continuato a scrivere a favore delle battaglie di “civiltà” (finite non proprio bene) del nostro sindaco, dei cronisti di tempoStretto solo la La Torre è stata penna critica.
    Messina continuerà la sua discesa verso il baratro e tra qualche tempo i messinesi se ne accorgeranno con i salassi che ci perverranno dal piano di riequilibrio finanziario che l’amministrazione sta mettendo a punto con i propri assessori e funzionari pluri-stipendiati. Speriamo che la Corte dei Conti ponga il veto e che si avvii il default.
    Se così non fosse, noi continueremo a guidare i nostri mezzi su strade dissestate e gonfie dalle radici degli alberi, a fiutare l’olezzo della spazzatura accumulata, a pregare che esca l’acqua dai nostri rubinetti, a pagare tasse locali tra le più alte d’Italia per servizi scarsi o carenti.

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  11. Il tuo nickname (parliamone) la dice lunga su chi hai “frequentato”(uno psicologo) prima di trovare nel Sommo la fede integralista che oggi ti contraddistingue.Vediamo cosa rispondi ad una serie di domande semplici ( sei fortunato! Non ti chiedo di filosofeggiare sui massimi sistemi come fai nelle “terapie di gruppo” con i tuoi militanti. 1)Perchè una grande opera è un SIMBOLO negativo? Si può discutere, giustamente, sulla sua inutilità o meno ma, ripeto, perchè dovrebbe essere necessariamente un SIMBOLO Negativo? 2)Ma davvero sei convinto che una amministrazione dovrebbe “educare” (termine da MINICULPOP)anzichè amministrare (come fa intuire la parola ” amministrazione”.3) A quanto tempo ti riferisci quando utilizzi l’avverbio ” lentamente”. 20 o 30 generazioni affinché avvenga la vostra NORMALIZZAZIONE? Se sei veramente “Peace and love” ed in pace con te stesso ( premesse indispensabili per essere obiettivi) ti accorgerai “strumentalizza” i simboli artefatti che la tua furia iconoclasta condanna per nascondere la PROPRIA TOTALE incapacità ad amministrare e per dare a voi Beoni l’idea di combattere e di correre dietro ad un ideale creato ad arte.
    Ti do tutto il tempo per rispondere. Vado a sorseggiarmi un aperitivo che amo come la focaccia, la fonduta, il vin brulè .. è

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  12. Il tuo nickname (parliamone) la dice lunga su chi hai “frequentato”(uno psicologo) prima di trovare nel Sommo la fede integralista che oggi ti contraddistingue.Vediamo cosa rispondi ad una serie di domande semplici ( sei fortunato! Non ti chiedo di filosofeggiare sui massimi sistemi come fai nelle “terapie di gruppo” con i tuoi militanti. 1)Perchè una grande opera è un SIMBOLO negativo? Si può discutere, giustamente, sulla sua inutilità o meno ma, ripeto, perchè dovrebbe essere necessariamente un SIMBOLO Negativo? 2)Ma davvero sei convinto che una amministrazione dovrebbe “educare” (termine da MINICULPOP)anzichè amministrare (come fa intuire la parola ” amministrazione”.3) A quanto tempo ti riferisci quando utilizzi l’avverbio ” lentamente”. 20 o 30 generazioni affinché avvenga la vostra NORMALIZZAZIONE? Se sei veramente “Peace and love” ed in pace con te stesso ( premesse indispensabili per essere obiettivi) ti accorgerai “strumentalizza” i simboli artefatti che la tua furia iconoclasta condanna per nascondere la PROPRIA TOTALE incapacità ad amministrare e per dare a voi Beoni l’idea di combattere e di correre dietro ad un ideale creato ad arte.
    Ti do tutto il tempo per rispondere. Vado a sorseggiarmi un aperitivo che amo come la focaccia, la fonduta, il vin brulè .. è

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  13. A UNO DI NOI,Renato Accorinti,in uno scatto di dignità e di orgoglio,abbiamo affidato l’amministrazione della nostra città,i politici di professione,ai quali l’abbiamo regalata per anni, l’hanno devastata,erano quasi sempre estranei,montanari dei Nebrodi,barcellonesi o pozzogottesi,gente nativa di insediamenti le cui origini risalgono a quando la Urbs Messana esisteva e dominava da secoli,oppure a messinesi non messinesi come Francantonio GENOVESE.Oggi insieme A UNO DI NOI ereditiamo macerie sociali e amministrative,praticamente a giugno dello scorso anno non funzionava niente o meglio funzionava benissimo per il sistema di interessi intorno alla spesa corrente di Palazzo Zanca,intorno all’edilizia privata residenziale,intorno al trasporto dei rifiuti in discarica,intorno alla montagna di RESIDUI ATTIVI accumulati per non disturbare gli elettori, intorno alla evasione o elusione dei tributi,infatti Messina è tra i grandi comuni a non avere avuto una convenzione con la Guardia di Finanza,con l’Agenzia delle Entrate e del Territorio, la Giunta Accorinti sta rimediando.I politici di professione e i loro amici per raggiungere il loro fine, ARRICCHIRSI e CONQUISTARE Messina,hanno urbanizzato per fare dell’economia messinese una ECONOMIA CHE MANGI SE STESSA.Sarà durissimo liberarci degli invasori,ma RENATO sindaco è il messinese giusto, sognatore concreto,coraggioso,zallo quanto basta per fronteggiare chi non vuole mollare le sue mascelle da Messina,dobbiamo aiutarlo a CAMBIARE MESSINA DAL BASSO,altrimenti dopo di lui il montanaro dei Nebrodi o il barcellonese o pozzogottese di turno, o il messinese su misura a lor signori.Cara Rosaria BRANCATO,a proposito di rifiuti,l’esperienza di Milano ci dice che il sindaco ALBERTINI abbia raggiunto i primi risultati nel secondo mandato,fu odiato e poi amato dai milanesi,i quali non volevono saperne di differenziare.Dopo le macerie bisogna avere la pazienza e l’umiltà di attendere,infatti sto aspettando che il materasso sporco da fare schifo,schifoso come chi lo ha utilizzato,e la vasca da bagno,di cui godo il panorama,siano portate via.A questo proposito da buon messinese mannu una MALONOVA a chi li ha depositati,una MALANOVA ai SORVEGLIANTI e agli OPERATORI ECOLOGICI di MessinAmbiente,salvo per ora Alessio CIACCI,il quale non immaginava che la nostra inciviltà attuale sia capace di scalare vette così alte.

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  14. A UNO DI NOI,Renato Accorinti,in uno scatto di dignità e di orgoglio,abbiamo affidato l’amministrazione della nostra città,i politici di professione,ai quali l’abbiamo regalata per anni, l’hanno devastata,erano quasi sempre estranei,montanari dei Nebrodi,barcellonesi o pozzogottesi,gente nativa di insediamenti le cui origini risalgono a quando la Urbs Messana esisteva e dominava da secoli,oppure a messinesi non messinesi come Francantonio GENOVESE.Oggi insieme A UNO DI NOI ereditiamo macerie sociali e amministrative,praticamente a giugno dello scorso anno non funzionava niente o meglio funzionava benissimo per il sistema di interessi intorno alla spesa corrente di Palazzo Zanca,intorno all’edilizia privata residenziale,intorno al trasporto dei rifiuti in discarica,intorno alla montagna di RESIDUI ATTIVI accumulati per non disturbare gli elettori, intorno alla evasione o elusione dei tributi,infatti Messina è tra i grandi comuni a non avere avuto una convenzione con la Guardia di Finanza,con l’Agenzia delle Entrate e del Territorio, la Giunta Accorinti sta rimediando.I politici di professione e i loro amici per raggiungere il loro fine, ARRICCHIRSI e CONQUISTARE Messina,hanno urbanizzato per fare dell’economia messinese una ECONOMIA CHE MANGI SE STESSA.Sarà durissimo liberarci degli invasori,ma RENATO sindaco è il messinese giusto, sognatore concreto,coraggioso,zallo quanto basta per fronteggiare chi non vuole mollare le sue mascelle da Messina,dobbiamo aiutarlo a CAMBIARE MESSINA DAL BASSO,altrimenti dopo di lui il montanaro dei Nebrodi o il barcellonese o pozzogottese di turno, o il messinese su misura a lor signori.Cara Rosaria BRANCATO,a proposito di rifiuti,l’esperienza di Milano ci dice che il sindaco ALBERTINI abbia raggiunto i primi risultati nel secondo mandato,fu odiato e poi amato dai milanesi,i quali non volevono saperne di differenziare.Dopo le macerie bisogna avere la pazienza e l’umiltà di attendere,infatti sto aspettando che il materasso sporco da fare schifo,schifoso come chi lo ha utilizzato,e la vasca da bagno,di cui godo il panorama,siano portate via.A questo proposito da buon messinese mannu una MALONOVA a chi li ha depositati,una MALANOVA ai SORVEGLIANTI e agli OPERATORI ECOLOGICI di MessinAmbiente,salvo per ora Alessio CIACCI,il quale non immaginava che la nostra inciviltà attuale sia capace di scalare vette così alte.

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  15. Lasciando perdere il punto di vista del marito, credo che con la basi della civiltà, acqua nelle case – raccolta rifiuti – cura del verde cittadino – strade sicure – ecc. ecc. , tutti gli altri traguardi siano più facili da raggiungere e poi goderseli con più piacere.
    Prendiamo Piazza Cairoli, mi va bene che sia isola pedonale ma è assurdo che la stessa sia circondata da cartelli che indicano/avvertano del pericolo di manto deformato o simile, è ridicolo che una fontana di zampilli d’acqua colorata non si riesca proprio a farla funzionare, è ridicolo non vedere una sola panchina pulita (grazie alla civiltà dell’essere umano) ma è anche vero che non si vede un serio servizio di pulizia e disinfestazione considerando il numero di cani che fanno i loro bisogni nella piazza, è ridicolo con vedere un buon sistema di potatura degli alberi (le fronde più alte in alcuni punti hanno raggiunto i balconi delle case), è ridicolo che non vi sia un serio controllo-vigilanza-sicurezza (la tentata rapina all’edicola di stamani ne è la conferma), sistemiamo questi importanti problemi di civiltà e sicuramente l’isola sarà più apprezzata dalla popolazione.

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  16. Lasciando perdere il punto di vista del marito, credo che con la basi della civiltà, acqua nelle case – raccolta rifiuti – cura del verde cittadino – strade sicure – ecc. ecc. , tutti gli altri traguardi siano più facili da raggiungere e poi goderseli con più piacere.
    Prendiamo Piazza Cairoli, mi va bene che sia isola pedonale ma è assurdo che la stessa sia circondata da cartelli che indicano/avvertano del pericolo di manto deformato o simile, è ridicolo che una fontana di zampilli d’acqua colorata non si riesca proprio a farla funzionare, è ridicolo non vedere una sola panchina pulita (grazie alla civiltà dell’essere umano) ma è anche vero che non si vede un serio servizio di pulizia e disinfestazione considerando il numero di cani che fanno i loro bisogni nella piazza, è ridicolo con vedere un buon sistema di potatura degli alberi (le fronde più alte in alcuni punti hanno raggiunto i balconi delle case), è ridicolo che non vi sia un serio controllo-vigilanza-sicurezza (la tentata rapina all’edicola di stamani ne è la conferma), sistemiamo questi importanti problemi di civiltà e sicuramente l’isola sarà più apprezzata dalla popolazione.

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  17. Chapeau!

    La Nostra non si accorge, peraltro, della stringente analogia tra questa fase storica e quella del “panem et circences” dell’ impero romano, con l’aggravante che qui di “panem” non ne resterà affatto, e con una differenza: se ai romani avessero chiesto di pagare queste tasse…

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  18. Chapeau!

    La Nostra non si accorge, peraltro, della stringente analogia tra questa fase storica e quella del “panem et circences” dell’ impero romano, con l’aggravante che qui di “panem” non ne resterà affatto, e con una differenza: se ai romani avessero chiesto di pagare queste tasse…

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  19. Scusate tra tutti i commenti inseriti non ho letto di nessuno che si sia fermato anche solo mezzo secondo su quanto denunciato da Ciacci. Abbiamo già tutti deciso che sia giusto e normale che venga sabotata in questo modo l’efficienza di una società partecipata? Come diavolo fa a non far saltare sulla sedia nessuno di voi una coda del genere? Va forse annoverata tra le difficoltà previste normalmente nella gestione della raccolta?
    Mi pare fuori luogo tralasciare un elemento di tale importanza e passare oltre come se si trattasse do ordinaria amministrazione. Se c’è qualche bravo ragazzo che si occupa del sabotaggio fisico dei mezzi, mi viene da pensare che i dirigenti potrebbero fare la stessa cosa, visto che i loro riferimenti politico non sono assolutamente quelli attuali attualmente in giunta. Che senso ha parlare di management in un contesto intimidatorio nonché da sabotaggio di questo tipo?
    E Lei esimia Rosaria perché non approfondisce quanto scritto da Ciacci.
    Ci faccia sapere se il liquidatore dice sciocchezze o meno.
    Indaghi e riferisca.Questa città si è assuefatta ai propri mali a non li vede più.

    Salvatore

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  20. Scusate tra tutti i commenti inseriti non ho letto di nessuno che si sia fermato anche solo mezzo secondo su quanto denunciato da Ciacci. Abbiamo già tutti deciso che sia giusto e normale che venga sabotata in questo modo l’efficienza di una società partecipata? Come diavolo fa a non far saltare sulla sedia nessuno di voi una coda del genere? Va forse annoverata tra le difficoltà previste normalmente nella gestione della raccolta?
    Mi pare fuori luogo tralasciare un elemento di tale importanza e passare oltre come se si trattasse do ordinaria amministrazione. Se c’è qualche bravo ragazzo che si occupa del sabotaggio fisico dei mezzi, mi viene da pensare che i dirigenti potrebbero fare la stessa cosa, visto che i loro riferimenti politico non sono assolutamente quelli attuali attualmente in giunta. Che senso ha parlare di management in un contesto intimidatorio nonché da sabotaggio di questo tipo?
    E Lei esimia Rosaria perché non approfondisce quanto scritto da Ciacci.
    Ci faccia sapere se il liquidatore dice sciocchezze o meno.
    Indaghi e riferisca.Questa città si è assuefatta ai propri mali a non li vede più.

    Salvatore

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  21. Angelo Silipigni 17 Agosto 2014 23:11

    Io sto col marito di Rosaria adesso. Ho figli e ho i cassonetti luridi di fronte a casa e di fronte allo studio. Non ce la faccio più. Preferisco la città pulita senza pista ciclabile anzichè l’isola pedonale e l’olezzo mefitico della munnizza.

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  22. Angelo Silipigni 17 Agosto 2014 23:11

    Io sto col marito di Rosaria adesso. Ho figli e ho i cassonetti luridi di fronte a casa e di fronte allo studio. Non ce la faccio più. Preferisco la città pulita senza pista ciclabile anzichè l’isola pedonale e l’olezzo mefitico della munnizza.

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  23. Angelo Silipigni 17 Agosto 2014 23:12

    strano, non sente puzza girando per la città?

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  24. Angelo Silipigni 17 Agosto 2014 23:12

    strano, non sente puzza girando per la città?

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  25. Il problema e che la TAV la fanno e con i 300 milioni promessi da Monti per non realizzare il Ponte sono stati stornati immediatamente dal Governo Letta per le metropolitane di Rome e Milano!!!

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  26. Il problema e che la TAV la fanno e con i 300 milioni promessi da Monti per non realizzare il Ponte sono stati stornati immediatamente dal Governo Letta per le metropolitane di Rome e Milano!!!

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  27. Ma da una giunta di Boy Scouts che cosa vi aspettavate? Di acqua Messina ne è piena ma non si hanno gli attributi per poterla sfruttare. Per la spazzatura è una cosa da dementi. Mentre a Torino il nuovo TERMOVALORIZZATORE (www.trm.to.it) funziona che è una meraviglia producendo energia elettrica, noi che siamo arretrati in quasi tutto, continuiamo ad utilizzare le obsolete discariche. Ci aggiungiamo la demagogia ecologia e l’ignoranza e il danno è fatto. Mi ricordo le battaglie finto ambientaliste di Ialacqua fatte per i rifiuti a Pace e che ora appoggia! Ma la loro ideologia tende ai rifiuti zero, zero raccolta della spazzatura per toglierla dalle strade! Suggerirei al Sindaco di utilizzare, come ringraziamento e sdebidamento per l’accoglienza gratuita che gli offriamo, i numerosissimi “ospiti” africani per pulire le strade e le aiuole invece di lasciarli mendicare ai semafori.

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  28. Ma da una giunta di Boy Scouts che cosa vi aspettavate? Di acqua Messina ne è piena ma non si hanno gli attributi per poterla sfruttare. Per la spazzatura è una cosa da dementi. Mentre a Torino il nuovo TERMOVALORIZZATORE (www.trm.to.it) funziona che è una meraviglia producendo energia elettrica, noi che siamo arretrati in quasi tutto, continuiamo ad utilizzare le obsolete discariche. Ci aggiungiamo la demagogia ecologia e l’ignoranza e il danno è fatto. Mi ricordo le battaglie finto ambientaliste di Ialacqua fatte per i rifiuti a Pace e che ora appoggia! Ma la loro ideologia tende ai rifiuti zero, zero raccolta della spazzatura per toglierla dalle strade! Suggerirei al Sindaco di utilizzare, come ringraziamento e sdebidamento per l’accoglienza gratuita che gli offriamo, i numerosissimi “ospiti” africani per pulire le strade e le aiuole invece di lasciarli mendicare ai semafori.

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  29. Rosaria per l’ennesima volta non è obbligatorio produrre articoli a raffica usando per altro uno schema già vecchio e per nulla utile. Giornalismo è ricerca della verità e delle cause che la generano. Spenda meno tempo in articoli da circo e faccia una inchiesta seria sui problemi della monnezza a Messina.
    Guardi un paio di puntate di Report, oppure si faccia istruire ditettente dalla Babanelli.
    Faccia giornalismo, ovvero faccia il suo lavoro.
    Civiltà è anche rispetto dei ruoli e coscienza della loro importanza.

    Salvatore

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  30. Rosaria per l’ennesima volta non è obbligatorio produrre articoli a raffica usando per altro uno schema già vecchio e per nulla utile. Giornalismo è ricerca della verità e delle cause che la generano. Spenda meno tempo in articoli da circo e faccia una inchiesta seria sui problemi della monnezza a Messina.
    Guardi un paio di puntate di Report, oppure si faccia istruire ditettente dalla Babanelli.
    Faccia giornalismo, ovvero faccia il suo lavoro.
    Civiltà è anche rispetto dei ruoli e coscienza della loro importanza.

    Salvatore

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  31. Messina continuerà la sua discesa è tristemente vero.
    È il sistema però ad essere marcio perché pensato da sempre per fare tutto tranne che funzionare. Partendo dagli uscieri sino ai dirigenti di più alto livello.
    Penso che sia li il vero nocciolo.

    Cordialmente

    Salvatore

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  32. Messina continuerà la sua discesa è tristemente vero.
    È il sistema però ad essere marcio perché pensato da sempre per fare tutto tranne che funzionare. Partendo dagli uscieri sino ai dirigenti di più alto livello.
    Penso che sia li il vero nocciolo.

    Cordialmente

    Salvatore

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  33. Parole, parole, parole, cantava Mina negli anni 60 e per Messina nulla è cambiato. I voti di scambio politico rimangono, i servizi sempre più scadenti ma costosissimi rimangono e, ciliegina sulla torta, è arrivata già da tempo annunciata la siccità strumentale. Cosa fare ? Semplice, cancellare l’intera classe politica locale e copiare (su questo siamo bravi, ma fino a oggi si è copiata Napoli) la gestione politica e amministrativa dei paesi del nord europa comunitari. Niente di più, ma forse il patto di sangue che lega da secoli questo popolo all’Onorevole padrone renderà difficile la svolta.

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  34. Parole, parole, parole, cantava Mina negli anni 60 e per Messina nulla è cambiato. I voti di scambio politico rimangono, i servizi sempre più scadenti ma costosissimi rimangono e, ciliegina sulla torta, è arrivata già da tempo annunciata la siccità strumentale. Cosa fare ? Semplice, cancellare l’intera classe politica locale e copiare (su questo siamo bravi, ma fino a oggi si è copiata Napoli) la gestione politica e amministrativa dei paesi del nord europa comunitari. Niente di più, ma forse il patto di sangue che lega da secoli questo popolo all’Onorevole padrone renderà difficile la svolta.

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