La risposta degli organizzatori dopo le polemiche a Messina
MESSINA – La chiesa di Santa Maria Alemanna, gioiello monumentale di Messina, al centro di una polemica a pochi giorni dall’evento di Halloween, “Il kissene”, in programma per il 31 ottobre. Quella che per gli organizzatori è una strategia di comunicazione mirata a stimolare il dibattito culturale, per altri rappresenta un “gravissimo oltraggio” e un tentativo di trasformare un luogo sacro in una “discoteca”.
L’accusa: sacrilegio e menefreghismo
Sui social si sono levate voci indignate che hanno bollato l’iniziativa come un “manifesto di menefreghismo” già a partire dal nome, “Il kissene” (assonante con “chi se ne frega”). Le critiche più aspre si concentrano sul timore che l’evento, pubblicizzato inizialmente con lo slogan “Halloween in chiesa: Santa Maria Alemanna pronta a trasformarsi in discoteca”, manchi totalmente di rispetto verso il valore storico e religioso della struttura”.
La difesa: una strategia consapevole
Gli organizzatori de “Il kissene”, attivo dal 2020 con il suo slogan originale (“Quello che succede al kissene rimane al kissene”), hanno risposto alle accuse definendo la polemica come l’esito di una “provocazione consapevole, pensata per far parlare e per dimostrare che la cultura, a Messina, esiste davvero ed è fatta di realtà organizzate e concrete”.
“Il kissene nasce per dare spazio a iniziative che si affacciano alla cultura e per proporre un modo nuovo di viverla” – spiegano. L’obiettivo dichiarato non è lo scandalo, ma l’utilizzo della provocazione come mezzo per parlare di temi reali con un linguaggio diretto e libero da cliché”.
Il messaggio chiave è una riflessione sulla reazione cittadina: “Il senso è proprio questo: mostrare come, quando si vuole, l’energia per reagire c’è, ma spesso viene usata per fare polemica invece che per costruire qualcosa di positivo.” L’evento sottolinea che, al contrario di quanto suggerisce il suo nome, “Il kissene non se ne frega veramente“.
L’evento si farà
Nonostante il clamore, gli organizzatori confermano che “L’evento si farà”. Il programma del “kissene” non si limiterà a un semplice intrattenimento, ma includerà diversi momenti dedicati alla cultura e all’innovazione: Dibattiti & Cultura; Rivelazione del nuovo marchio; Comer Kissene frega; Muro Creativo; Musica.
L’appuntamento è confermato per venerdì 31 ottobre nella chiesa di Santa Maria Alemanna, in Via Sant’Elia, 48, con inizio dalle 17:30.

Avrei capito un concerto di Musica dell’epoca di quel monumento. Questo no. Per me è uno spreco.
Che schifo!MI VERGOGNO DI ESSERE MESSINESE ORMAI DA UN PO!
MI VERGOGNO DI ESSERE MESSINESE.
Già che si fanno chiamare kissene… Da evitare come la peste.
Ci sarà un contratto o un impegno firmato da qualcuno che ne aveva facoltà.
si faccia avanti oppure lo trovino i giornalisti e Cortesemente ci spieghi le motivazioni per concedere detta autorizzazione. Ormai é fatta.
Chi deve sorvegliare sia sul posto e sia pronto a fare rispettare quanto sottoscritto.
Una vergogna !
Santa Maria Alemanna è un monumento di grande valore artistico e storico. Non la si può degradare a spazio per feste in maschera.
A questo punto perché non organizzare un bel diciottesimo al Museo regionale? Magari nella sala del Nettuno.
Se non si ha nulla da nascondere perchè tanti misteri su cosa verterà realmente la serata?
Domani sapremo cosa sarà veramente successo alla manifestazione e le condizioni in cui verrà lasciata la chiesta.