Pubblicata sul web la versione made in Messina del videoclip “Happy” di Pharell Williams, la canzone divenuta un vero tormentone mondiale. Un fenomeno virale che ha coinvolto milioni di persone impegnate a scatenarsi nei posti più disparati.
La “Happymania” si diffonde a macchia d’olio in tutta la provincia. Dopo Lipari anche Messina si scatena al ritmo di “Happy”, la canzone di Pharrell William, divenuta un autentico fenomeno sociale su scala globale, o meglio, glocale. Forzando un po’ il senso della parola glocalizzazione, si potrebbe dire che la Happymania è più “glocal” che “global”. Sono ormai migliaia le versioni del videoclip che dilagano sul web, legate tutte dallo stesso stile, dalle stesse inquadrature e, ovviamente, dalla stessa colonna sonora ma distinte l’una dall’altra dall’ambiente e da aspetti sociali e culturali tipici dei luoghi in cui sono girate. Una sorta di personalizzazione che vale come una carta d’identità del video in cui sia partecipanti sia il pubblico si riconoscono.
Con la complicità dell’aria primaverile, sulle rive dello ci si risveglia di buon umore dal letargo. Tra una capriola in strada e una piroetta in spiaggia, i messinesi hanno dato la loro interpretazione della felicità, esibendosi nei luoghi simbolo della città, la passeggiata a mare, piazza Cairoli, villa Dante, piazza Duomo, Cristo Re e molti altri.
L’epidemia di Happy fever non ha risparmiato nessuno. Studenti, lavoratori, giovani, anziani, perfino dei sacerdoti sono stati coinvolti nelle riprese di un video che mostra il volto felice e allegro di Messina.
Gabriele Quattrocchi
