L'artista messinese torna al colore ed espone in Puglia i suoi lavori futuristi e metafisici
Giko porta i suoi “Moti dell’anima – sommovimenti coloristici” a Brindisi. L’esposizione, con il patrocinio del Comune di Brindisi, è stata inaugurata il 3 ottobre al bastione San Giacomo ed è visitabile fino al 19 novembre. L’artista messinese presenta la sua produzione coloristica con opere che vanno dal 1995 ad oggi riprendendo la mostra che 30 anni nel salone degli Specchi della Provincia di Messina decretò il suo successo.
La pittura metafisica di Giko
Giko nasce artisticamente colorista, le sue opere sono un’esplosione di immagini che scoprono al fruitore un mondo immaginifico dove la sovrapposizione dei colori e l’impasto degli stessi li porta a perdersi dentro le tele. I colori diventano in talune opere quasi fosforescenti, a voler essere autosufficienti rispetto alla luce, vibranti di interiorità espressa tra pennellate di colore calde e guizzi in movimento. Lo storico dell’arte Luigi Tallarico aveva definito in quegli anni la sua pittura tra ” futurismo e metafisica ” riconoscendone il movimento e gli stati ieratici quali elementi portanti della sua ricerca coloristica. Quello che troviamo sempre nei suoi lavori è la ricerca, la sperimentazione e l’esuberante vitalità prorompente che connota il processo creativo dell’autrice.
Il colore di Giko in mostra
Uno stratificarsi del colore che, per sovrapposizione diventa massa fondendosi nella commistione di elementi. L’artista “impagina” con il suo immaginario poetico, il vibrante lirismo delle sue composizioni artistiche immettendo sonorità percepibili solo con la potenza delle sensazioni. Il colore di Giko è stato già portato in mostra a Gualdo Tadino, Syros e Marsala ottenendo nelle varie location sempre un successo di pubblico e di critica.
